FEDERER: “OK DJOKOVIC MA CON NADAL TUTT’ALTRA STORIA”

Roger Federer parla delle rivalità con Nadal e Djokovic e delle sue partite più belle

Tennis. L’occasione era una delle tante campagne pubblicitarie di cui Roger Federer è testimonial, la Wilson nel suddetto caso. Lo svizzero ha parlato della sua carriera recente, delle grandi rivalità con Nadal e Djokovic e di quale siano state le partite a cui è più legato.

Vivo le due rivalità in modo completamente diverso. Rafa è esploso molto presto, i nostri momenti migliori spesso sono coincisi, alcune nostre partite sono diventate storiche, purtroppo da lui ho anche subito alcune delle sconfitte più dolorose della carriera. E poi è mancino, mi ha obbligato a trovare soluzioni differenti per contrastarlo. Diciamo che all’inizio Novak era l’uomo che incontravo in semifinale e Nadal l’uomo delle finali, adesso la situazione si è ribaltata anche grazie alla forza di Djokovic. Ma credo che la rivalità con Rafa abbia colpito di più gli appassionati”.

Il passaggio da Edberg a Ljiubicic: “L’approccio è totalmente differente. Con Stefan il rapporto era più globale, lui si occupava di tutti gli aspetti della mia preparazione. Con Ivan è differente, c’è stato un cambio generazionale perché lui ha giocato con molti degli avversari con cui mi confronto ancora oggi e quindi ha una prospettiva mentale diversa e una conoscenza più ampia. Non ha ancora smesso i panni del tennista, se posso dire così, ed è quello che mi serviva in questo momento”.

Infine sulla scelta fra Slam ed Olimpiadi afferma: “Non risponderei. E’ impossibile. Gli Slam sono la nostra pratica quotidiana, diciamo così, e non c’è stata vittoria che mi abbia emozionato di più del Roland Garros nel 2009, anche più di Wimbledon, perché l’avevo inseguita così a lungo. Però l’Olimpiade arriva ogni quattro anni, è qualcosa di diverso, rappresenti il tuo paese, conosci atleti di tutto il mondo. Non saprei scegliere, davvero. Vediamo cosa succederà”.


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