FEDERER GIUSTIZIATO DAL “SAMURAI”

TENNIS - A Madrid brutta prova di Roger Federer, che esce di scena al terzo turno per mano del tennista nipponico in tre set. Lo svizzero svagato e falloso, dopo aver recuperato facilmente un set di svantaggio, cede di schianto nella frazione decisiva. Tutto facile per Nadal contro Youznhy. Avanzano anche Berdych e Tsonga . Haas va vicino al successo su Ferrer, ma l'iberico non muore mai. Wawrinka e Murray superano in tre set Dimitrov e Simon

Tennis. Madrid (Spagna). La notizia che irrompe presso la Caja Magica è di quelle che fanno rumore. Tra gli appassionati che popolano il villaggio madrileno nei pressi degli stadi si rincorrono voci riguardo una sorprendente sconfitta del campione uscente Roger Federer per mano del talentuoso Kei Nishikori. Tutto vero, tutto confermato: nella affollatissima cornice del Manolo Santana il tre volte trionfatore del Mutua Madrid Open ha abdicato nel tardo pomeriggio. Fatale l’ottavo di finale giocato contro il giovane tennista del sol levante. Un passaggio a vuoto arrivato non nel migliore dei modi: Federer infatti per lunghi tratti, eccetto il secondo set praticamente dominato, ha giocato davvero male. Nishikori dal canto suo è stato premiato per l’ottima prestazione messa in campo e per la gran lucidità con cui è riuscito a mantenere nel parziale decisivo il vantaggio di un break sino alla fine, anzi raddoppiandolo nel turno di servizio elvetico del finale.

Si tratta senza dubbio di una delle più importanti vittorie conseguite dal giapponese fino ad ora in carriera, sebbene non si tratti proprio di un novizio dato che prima di oggi aveva già portato a casa otto vittorie contro un top ten e due anni fa si era anche tolto la soddisfazione di battere il numero uno del mondo Novak Djokovic in semifinale a Basilea. Proprio a quel torneo risaliva l’ultimo, e unico, confronto diretto con lo svizzero che si impose agevolmente nella finale di casa battendo Nishikori in due veloci set. Tutt’altra storia invece oggi con l’elvetico che ha dimostrato subito di avere grossi problemi negli spostamenti laterali mettendo anche in evidenza una certa fiacchezza nei colpi. L’avversario è stato bravo ad approfittare dei suoi stenti in fase di impostazione di gioco affondando subito nel primo set, vinto 6-4. Subito dopo Federer è sembrato aver sciolto molte delle problematiche che lo costringevano ad essere troppo imballato negli scambi. Il secondo parziale si è infatti concluso facilmente a suo favore, ma in quello decisivo c’è stata la ricaduta che nessuno si aspettava. Nishikori è riuscito a breakkarlo mantenendo il vantaggio fino alla fine. Dopo il numero uno del seeding esce di scena anche il favorito numero 2 e di nuovo per mano di un giovane rampante (dopo Grigor Dimitrov, l’indomito nipponico). Avranno pesato per l’elvetico le otto settimane in cui non si è misurato neanche in una competizione agonistica? Poteva cambiare qualcosa l’aver giocato almeno una manifestazione di preparazione sulla terra rossa? Di certo c’è che questa gestione più oculata del proprio calendario non sta rendendo all’ex numero uno del mondo il giovamento sperato. Con Roma e Parigi alle porte Federer è ancora a secco di vittorie, due sole semifinali all’attivo per lui. Da lunedì Andy Murray si riapproprierà del secondo gradino della classifica mondiale. Per Nishikori ora la possibilità di accedere alla seconda semifinale in un Masters 1000. Gli basterà battere il padrone di casa Pablo Andujar nel prossimo turno.

Proprio Andujar è stato il vincitore del match più breve della giornata. Il derby con l’altro tennista indigeno Daniel Gimeno-Traver si è esaurito verso la fine del primo set sul punteggio di 5 pari quando quest’ultimo è stato costretto a ritirarsi spianando la strada verso i quarti di finale al connazionale.

Si fa sempre più roseo, viste le illustri debacle occorse fino ad ora, il percorso di Rafael Nadal verso le fasi finali del torneo. Oggi l’iberico ha compiuto un altro piccolo passo in avanti liberandosi di Mikhail Youzhni. Dopo le beffe occorse a Fabio Fognini e Nicolas Almagro, Rafa non si è fatto abbindolare dal gioco del russo apparso in ogni caso anche molto provato dalle maratone dei giorni precedenti. Per il mancino di Manacor buone percentuali al servizio (70 % dei punti al servizio) e grande solidità in risposta che gli ha permesso di bucare le difese dell’avversario per ben cinque volte nel corso del match. Diventano dieci dunque le vittorie della furia rossa su Youzhni, un tempo uno dei suoi rivali più scorbutici.

A fronteggiare il maiorchino nei quarti ci sarà il compagno di Davis David Ferrer. Oggi per lui era previsto un impegno per niente agevole con Tommy Haas. Ed infatti il tedesco ha impensierito e non poco l’iberico soprattutto nelle battute finali. Ferru infatti è stato bravo nel primo parziale a reggere l’urto e la classe sopraffina dell’avversario capitalizzando l’unica palla break conquistata nel dodicesimo gioco, ovvero alle porte del tie break. Immediata è stata la reazione del fresco campione di Monaco di Baviera che si ha intascato il secondo set mettendo anche una seria ipoteca sul terzo. In vantaggio di un break infatti per Haas sembrava fatta, cominciava a sentire il dolce aroma della prima vittoria in carriera sul motorino di Javea.  Se non che lo spagnolo è stato capace di risorgere da una situazione davvero drammatica e, sul 4-3 e 40-15 tutto a favore di Haas, ha sfruttato un grave calo dell’avversario per sferrare la zampata che gli è valsa un insperato controbreak. Colpito nell’orgoglio il teutonico ha finito per cedere anche il servizio seguente. Si è passati così in poco tempo dal primo successo alla seconda sconfitta quest’anno contro Ferru dopo quella occorsa alla semifinale di Miami.

Tomas Berdych, numero 6 del seeding, ha risolto la matassa Kevin Anderson in due set. Il sudafricano è stato un cliente non molto affabile ed ha creato qualche grattacapo al ceco soprattutto quando ha servito per il primo set sul 5-4 e sul 6-5. Berdych non gli ha però concesso nessuna opportunità di portare a casa il primo parziale e nel tie break che ne è seguito è stato cinico a sfruttare le occasioni a suo favore. Nel set seguente il ceco ha chiuso il match ottenendo un break fondamentale nell’undicesimo game che di fatto gli è valso i quarti di finale. Anche Jo-Wilfried Tsonga è entrato nel gruppo dei migliori otto del tabellone. Nel pomeriggio il franco-congolese ha regolato un Fernando Verdasco più vivace del solito. L’iberico è riuscito infatti a mettere in tasca il primo set, ma ha poi subito il ritorno di fiamma del transalpino che ha incrementato il personalissimo score che lo vedeva già in vantaggio nel novero degli scontri diretti contro l’avversario di oggi.

Mutua Madrid Open – Terzo turno 

KEI NISHIKORI B. ROGER FEDERER 6-4 1-6 6-2

 [5] R Nadal (ESP) d. M Youzhny (RUS) 62 63
[6] T Berdych (CZE) d. K Anderson (RSA) 76(5) 75
[W] P Andujar (ESP) d. D Gimeno-Traver (ESP) 55, ret’d
[7] J W Tsonga (FRA) d. F Verdasco (ESP) 46 63 62

[4] David Ferrer (ESP) d. [13] Tommy Haas (GER) 7-5 4-6 6-4

[15] Stanislas Wawrinka (SUI) d. Grigor Dimitrov (BUL) 3-6 6-4 6-1

[3] Andy Murray (GBR) d [16] Gilles Simon (FRA) 2-6 6-4 7-6(6)


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