FEDERER: “LA CHIAVE ERA MELBOURNE”

Giocare come in finale degli Australian Open per vincere a Indian Wells, le parole di Federer dopo un'altra vittoria su Nadal

TENNIS – Ci si chiedeva se, ad avere la meglio, sarebbe stata la continuità o la voglia di vendicarsi. Alla fine della fiera, Roger Federer si è nuovamente imposto su Rafa Nadal in un 2017 che lo vede totalmente ritrovato nell’ennesima resurrezione post-infortunio. La vittoria ad Indian Wells ha tante chiavi di interpretazione, ma per il campione in carica degli Australian Open è solo una: quella di aver ripetuto la prestazione di fine gennaio.

Subito dopo la qualificazione al turno successivo del BNP Paribas Open, lo svizzero ha raccontato le sue sensazioni sul Fedal californiano: “La mia strategia dipendeva prevalentemente su un Melbourne-bis. Volevo giocare come quella finale, anche se ero consapevole del fatto che i colpi scappano più rapidamente su questo campo. Eppure, devo ammettere di essermi trovato bene: è una grande soddisfazione perchè ho subito acquisito sicurezza nel mio gioco, approfittando di alcune situazioni cruciali e continuando ad attaccare quando l’inerzia era a mio favore“.

L’idea, però, è che Melbourne sia stata la miccia per una prima parte di stagione eccellente, Donskoy a parte: “Vincere le ultime tre partite contro Nadal è una sensazione speciale – ha ammesso Federerma vincere gli Australian Open ha totalmente cambiato la mia percezione di questa stagione. È stata la vittoria più bella della mia carriera, senza dubbio. Anche Basilea ha un posto particolare nel mio cuore, ma penso che le emozioni provate a fine gennaio siano state le più forti di sempre“.

Adesso bisogna guardare al prossimo avversario, Nick Kyrgios. L’australiano ha messo in riga Novak Djokovic per la seconda volta a distanza di breve tempo, ragion per cui rappresenta un ostacolo di grandissimo rispetto per Federer: “L’eliminazione di Nole mi ha sorpreso, non lo nascondo, ma Nick ha dimostrato di poter battere anche i top player sulle superfici a loro più congeniali. Credo che sia da tenere d’occhio, sicuramente non c’è il rischio di sottovalutarlo. Voglio ripartire dal secondo set contro Nadal, dopo che sono riuscito a portare a casa il break ho giocato in scioltezza e mi sentivo tonico dal punto di vista atletico e psicologico. È la base per il prossimo match“.

Tanta soddisfazione per un altro match contro Nadal portato a casa, ma anche massima concentrazione per un avversario che nasconde parecchie insidie, al punto da mettere in crisi Djokovic. Per Federer, la corsa verso il titolo di Indian Wells passa dalla scuola degli enfants terribles australiani. La stessa Australia che gli ha regalato la gioia più grande della carriera. Una strana coincidenza astrale?


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