FEDERER, Sì ALLA COPPA DAVIS

Roger scenderà in campo per la 21esima volta in carriera per difendere i colori della sua nazionale. Il capitano Luthi potrà contare quindi sui suoi uomini migliori per la sfida contro gli Stati Uniti

Basilea (Svizzera) – La federazione elvetica di tennis ha annunciato, con un comunicato ufficiale, la partecipazione di Roger Federer al primo round di Coppa Davis contro gli Stati Uniti. Lo svizzero farà parte del team che si giocherà, il prossimo febbraio in casa a Friburgo,  il passaggio del turno contro la selezione americana.

La conferma è stata data pochi minuti fa sul sito della federazione, che ha accolto molto positivamente la disponibilità espressa dall’ex numero 1 mondiale.

La selezione svizzera avrà quindi le sue migliori armi a disposizione per tentare la scalata alla Coppa, infatti il capitano Severin Luthi potrà contare  sia  sulla disponibilità di Federer sia su quella di Stanislas Wawrinka. Il round verrà disputerà  dal 10 al 12 febbraio prossimi al Forum di Friburgo.

“Contro una squadra così importante come quella americana – ha affermato il capitano Luthi – sarà fondamentale avere a disposizione tutte le energie possibili, è l’unico modo per cercare di concretizzare le nostre possibilità per il passaggio del turno”.

Per Roger Federer, la cui ultima partecipazione ad un primo turno di Coppa Davis risale al 2004 (vittoria 3-2 sulla Romania), il match che si profila all’orizzonte ha un significato particolare: “Sono davvero felice di prendere parte di nuovo alla competizione – ha ammesso lo svizzero dopo il suo si – e di poter scendere in campo nell match contro gli Stati Uniti. In più giochiamo in casa e anche se l’incontro non sarà dei più semplici potremo contare anche sul calore dei nostri tifosi. Quest’anno sono state esperienze eccezionali quelle di Berna e di Sydeny: l’ambiente e la solidarietà all’interno del nostro gruppo ha sicuramente un valore aggiunto”.

Quella di febbraio sarà la ventunesima partecipazione per Roger Federer ad un round di Coppa Davis, ma contro gli statunitensi lo svizzero ha già realizzato un piccolo miracolo nel lontano 2001, quando per la prima volta la sua nazionale riuscì ad imporsi contro la squadra a stelle e strisce, già vincitrice di ben 32 edizioni della competizione a squadre.

In quell’occasione infatti Roger ebbe la capacità di portare a casa tutti e tre i punti a sua disposizione, vincendo i due singolari e l’incontro di doppio. Un successo ancora più importante perché all’epoca avvenne a Basilea, sua città natale.

Intanto in patria lo svizzero potrebbe ricevere un ulteriore premio alla carriera: Roger è infatti in lizza per il riconoscimento di sportivo dell’anno.

La menzione è legata naturalmente ai recenti successi di Federer, ovvero la sesta vittoria al Masters  di fine anno (primo giocatore a siglare questo record), le vittorie a Parigi Bercy e Basilea, le settanta vittorie in carriera e le cento finali raggiunti. Numeri che lo proiettano sempre di più nell’Olimpo dello sport.

Il risultato verrà reso noto domenica prossima, in occasione di un gala organizzato dalla Credit Suisse.

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