Shanghai 14 Ottobre – Dopo la sconfitta di Nadal per mano di Melzer, chi crede nelle ricorrenze e nella cabala poteva pensare ad una di quelle giornate in cui le sorprese si susseguono. Se Andreas Seppi avesse imitato l’austriaco, Shanghai sarebbe diventato il teatro di un vero e proprio Crepuscolo degli Dei, in omaggio anche alla lingua natia dei due potenziali carnefici. Sarebbe stata una di quelle giornate maledette che sconvolgono i tornei e gli organizzatori, aprendo la strada a vincitori sorprendenti.
Federer trema appena. Ma stiamo parlando solo per ipotesi, purtroppo per gli appassionati italiani. Andreas Seppi ha giocato una buona partita, mettendo alla prova l’ex leader del tennis mondiale, ma non ha potuto andare oltre una sconfitta per 6-3 6-4, imitando perfettamente la sorte di John Isner nel primo turno. La partita di e’ avviata in una direzione favorevole al numero 3 del mondo nelle prime battute grazie ad un break elvetico nel terzo game del primo set. Seppi ha avuto due occasioni per recuperare lo svantaggio nel quuinto e nel settimo game, ma il servizio di Roger (sia pure non in una giornata incredibile| gli ha lasciato poche chance, ed il set e’ rapidamente volato con il punteggio di 6-3. L’apertura del secondo set ha proposto occasioni di break da entrambe le parti e, con qualche sorpresa, il primo a concretizzare l’occasione e’ stato il numero 58 del mondo, che si e’ portato avanti per 3-1. A differenza di quanto fatto da Federer nel primo set, l’altoatesino ha pero’ immediatamente restituito il vantaggio. Dopo qualche game “regolare” il break decisivo e’ giunto, puntuale, sul 4-4, proiettando Roger verso una vittoria non troppo sudata, ma neanche facile, e verso i quarti di finale.
Riecco Robin. Nei quarti di finale l’elvetico trovera’ l’avversario che gli ha inflitto una delle piu’ dolorose sconfitte di questo 2010, Robin Soderling. Pur avendo gia’ vendicato la sconfitta parigina durante l’Open degli Stati Uniti, Roger sara’ probabilmente intenzionato a portare a quattordici le sue vittorie contro lo svedese, lasciando che quella di Maggio rimanga l’unico successo di Robin. Da parte sua Soderling oggi ha controllato convincentemente David Ferrer, eliminato per 7-5 6-4 vendicando prontamente la netta sconfitta rimediata la scorsa settimana a Pechino. Segni di maturita’ per il numero 5 del mondo, che riesce a dare il meglio di se’ nei tornei che maggiormente contano.
Novak devasta Richard. Nella parte bassa del tabellone avanza deciso Novak Djokovic. Il numero 2 del mondo ha lasciato appena due games a Richard Gasquet (6-1 6-1) tappando per l’ennesima volta la bocca a chi continua a sperare nel lunatico francese. Rimane poco da commentare al termine di un match in cui un Djokovic quasi perfetto ha affondato i suoi colpi in un avversario rinunciatario ed incredulo. Eppure – sembrava dire Gasquet – dovrei essere io quello che domina. Ma in questo mondo non e’ andata cosi’, e Richard, ancora una volta deve tornare a casa anzitempo ad interrogarsi sul futuro. Il serbo nei quarti di finale se la vedra’ con una delle sorprese di questa stagione autunnale, Guillermo Garcia-Lopez, che ha eliminato Tomas Berdych per 7-6(4) 6-4 al termine di un match equilibrato. Un po’ come a Bangkok, Garcia-Lopez e’ riuscito a dare il suo meglio nei punti piu’ importanti, in aperto contrasto con il suo passato di giocatore poco concreto. Berdych e’ tutto sommato apparso in ripresa, ma ha riproposto l’atteggiamento nervoso che sembrava dimenticato nella prima parte della stagione. 3-0 per Djokovic il computo dei precedenti, ma questo Garcia-Lopez non e’ lo stesso delle precedenti sfide.
Murray in crescita. Nella parte alta del tabellone, oltre all’eroe del giorno Melzer, altri tre tennisti cercheranno di sfruttare l’opportunita’ determinata dall’eliminazione di Nadal. A guidarli Andy Murray, che oggi ha superato Jeremy Chardy per 6-3 6-4 domando il tennis impetuoso e sregolato del transalpino non senza qualche difficolta’. La chiave della partita e’ stata la capacita’ di Murray di capitalizzare l’unica palla break avuta nel primo set, mentre l’avversario non ha sfruttato nessuna delle cinque chances. Confortato da questo ritrovato cinismo, lo scozzese ha controllato piu’ serenamente il secondo set, assicurandosi cosi’ un posto nei quarti di finale e la matematica certezza della partecipazione alle finali ATP di fine anno. Nei quarti di finale Andy se la vedra’ con il redivivo Jo-Wilfried Tsonga, vincitore contro Florian Mayer per 7-5 6-4 in una replica del quarto di finale di Wimbledon, ultima partita giocata dal francese prima di una lunga sosta per infortunio. Scaramanzia a parte, una grande chance per entrambi, che in semifinale incontrerebbero il vincente tra Melzer e Monaco.
Monaco sulla strada di Melzer. Jurgen Melzer, di cui abbiamo scritto qui trovera’ un avversario sulla carta abbordabile che risponde al nome di Juan Monaco. L’argentino emerge da un periodo non certo favoloso (una sola vittoria, sul modesto Greg Jones, da Maggio in poi!) superando con sorprendente nettezza un Mischa Zverev che appariva in ottima forma. La sfida tra il ragazzo di Tandil e Jurgen sara’ rivincita del primo turno di Tokyo, vinto da Melzer per 6-4 4-6 6-1.







