SYDNEY, RADWANSKA ANNIENTA CIBULKOVA

Finale a senso unico: la polacca domina e rifila un pesantissimo 6-0, 6-0 alla slovacca. A Hobart vanno in finale Vesnina e Barthel

Tennis. Sydney (Australia). Si gioca oggi la finale del singolare femminile degli Apia International di Sydney. A sfidarsi sono Agnieszka Radwanska, testa di serie numero 1, e Dominika Cibulkova.

Gli head to head parlano chiaro: la Radwanska ha sempre battuto la Cibulkova. Le due si sono affrontate in tre circostanze. Sulla terra di Budapest nel 2006,  agli US Open e a Doha nel 2008. La numero 4 del mondo ha sempre vinto, aggiudicandosi 2 set per 6-0 (in Ungheria e negli Stati Uniti).

Eppure nessuno si aspettava una tale mattanza. Perché di questo si è trattato. Diventa anche difficile raccontare una finale di questo genere, dominata in lungo e in largo dalla polacca, con un canovaccio che andava dipanandosi sempre uguale a se stesso, game dopo game.

L’inizio del match non è esaltante per la Radwanska. Un doppio fallo e un dritto vincente mandano la Cibulkova sullo 0-30. Guadagna un 15 ma successivamente concede tre palle break alla sua avversaria, che però non sfrutta l’enorme occasione. Agnieszka tiene il servizio a fatica. Nel game successivo si palesano le difficoltà della Cibulkova in battuta. Comincia anche lei con un doppio fallo; la prima latita e arrivano le prime palle break anche per la Radwanska. Alla terza palla break utile, la risposta della polacca finisce vicino alla linea, ma è fuori. L’arbitro non interviene, la Cibulkova non chiama il falco e va sotto 2-0. Da qui inizia il monologo polacco. La Cibulkova ha fretta di chiudere ogni punto, appena può accelera ma sbaglia molto, troppo. La Radwanska invece varia il gioco, si difende in modo incredibile e non dà angoli alla sua avversaria, costringendola spesso all’errore. Nel quarto gioco, sul 3-0 Radwanska, arriva un altro break. Nel game successivo si apre un piccolo spiraglio per la slovacca, che ha a sua disposizione un’altra chance di break. Ma non c’è niente da fare: due ottime prime consentono alla tennista polacca di tenere il servizio e issarsi sul 5-0. Successivamente la Cibulkova cede per la terza volta consecutiva la battuta. 6-0 Radwanska in 33 minuti.

L’inizio del secondo set si apre con un’altra possibilità di break per la Cibulkova, che però sparacchia il rovescio in tribuna. Siamo a 23 errori gratuiti. La Radwanska risale e chiude con un ace, tenendo il servizio ancora una volta. Cala il sipario sulla partita. Profluvio di errori per la Cibulkova, che non riesce a vincere un game. Finisce  con una “bicicletta” quindi, 6-0, 6-0; 12 giochi consecutivi, un’autentica lezione di tennis. La polacca demolisce la sua avversaria e si aggiudica la finale senza nessun problema, bissando il successo di Auckland e candidandosi seriamente come possibile vincitrice dell’imminente Open d’Australia. Per lei è il dodicesimo titolo in carriera.

Hobart (Australia). A Hobart è tempo di semifinali per il Moorilla Hobart International (Cemento, $235,000). La russa Elena Vesnina batte nettamente la giovane Sloane Stephens col punteggio di 6-2, 6-2 in soli 69 minuti di gioco. In finale sfiderà la tedesca Mona Barthel (che difende il titolo conquistato lo scorso anno), che si è imposta su Kirtsen Flipkens con un doppio 6-4.

WTA Sydney F:

Radwanska b Cibulkova 6-0, 6-0

WTA Hobart SF:

Elena Vesnina b  Sloane Stephens 6-2, 6-2

Mona Barthel b Kirtsen Flipkens 6-4, 6-4

 


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