FOREST HILLS: POSSIBILE UN RIENTRO NEL CIRCUITO?

Seconda la CNN, la storica sede degli Us Open potrebbe trovare una collocazione nel calendario ATP. Una nuova vita per Forest Hill?

Settembre 1977. A qualche chilometro da New York, Guillermo Vilas e Jimmy Connors scrivono una pagina fondamentale della storia del tennis.  A Forest Hill, quartiere del Queen’s, il “capellone” di Buenos Aires mette fine al regno del campione uscente ad appena qualche mese dal trionfo sui campi di Bois de Boulogne.

C’era una volta il West Side Tennis Club. L’impianto che ha ospitato gli Us Open dal 1915 al 1977, l’impianto che ha inaugurato il tie break nel quinto set, l’impianto che ha ospitato il primo match serale della storia in un Major. La svolta radicale, che ha messo la parola fine al dominio di Forest Hill, avviene quando la USTA decide di spostare gli Us Open nella più ricca, attrezzata e spaziosa Flushing Meadows.

Dopo essere finita nel dimenticatoio, però, la storica sede degli Us Open potrebbe ritrovare una collocazione nel calendario ATP. Il giornalista Steven Fink, che ha parlato del fascino della struttura, non si è però sbilanciato al riguardo: “Potrebbe ospitare eventi del circuito Senior o addirittura quelli del circuito professionistico. Ci sono stati anni di buio assoluto dal trascolo degli Us Open a Flushing Meadows, ma qualcosa negli ultimi mesi si è mosso. In primavera sapremo di più.”

Non è un segreto che la struttura principale, valorizzata in maniera più dignitosa negli ultimi anni, sia stata sede di alcune tappe dei campionati a squadre statunitensi e che abbia addirittura funzionato da arena per concerti. Ne hanno parlato anche Pat Cash, Andy Roddick, Billie Jean King e Caroline Wozniacki, che si sono mobilitati per ridare linfa ad una vera e propria icona della storia del tennis.


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