FORO ITALICO, A NADAL UNA SFIDA STELLARE

Internazionali Bnl d'Italia 2016, ottavi di finale. E' un Rafa Nadal in forma smagliante quello che regola Nick Kyrgios al terzo set. Tre ore di spettacolo puro

TENNIS – Rafa Nadal che guarda Nick Kyrgios è uno spettacolo nello spettacolo. Potenza e raziocinio opposti a potenza e… potenza. Il maiorchino guarda il suo avversario come il re della terra guarda un suo suddito, ma c’è anche umiltà in quegli occhi. Lo guarda attentamente anche alla stretta di mano finale. Dopo averlo battuto 6-7(3), 6-2, 6-4. Dopo aver fatto innamorare nuovamente il Centrale del Foro Italico. Dopo aver guadagnato i quarti di finale degli Internazionali Bnl d’Italia. Lì troverà quasi certamente Djokovic (mentre scriviamo non conosciamo il risultato del match contro Bellucci) e lì il significato dello sguardo di Rafa sarà un altro.

Rafa vince un match spettacolare, due ore e 37 minuti che, soprattutto, non tradiscono le attese della vigilia. E’ un Kyrgios che chiama a raccolta tutte le energie possibili e immaginabili. Sul piano del punteggio equilibrio massimo, il re della terra questa volta non accetta ingerenze. Ha già lanciato questo messaggio nei primi due game: break di Kyrgios, controbreak per l’1-1. Kyrgios è una macchina da ace e il solito braccio solido, Rafa è presente e ha la costanza dei giorni migliori. Si va al tiebreak: Nadal va sotto 4-3, poi 5-3 per un maledetto doppio fallo, mentre Nick scappa.

Perso il primo set, ma non la contesa. Nervi d’acciaio per il maiorchino, che strappa il servizio a zero in apertura di seconda frazione e va 2-0 (nove punti di fila). Nick invece è meno mano fredda di prima al servizio. Fioccano le palle break, c’è spazio anche per l’allungo del 4-1. Al cambio campo, l’australiano chiede un medical time out per un problema alla gamba destra. Nadal, invece, continua nel suo monologo, punti su punti; per Kyrgios solo le briciole. Altri problemi fisici per Kyrgios sul 5-2. Rafa, invece, non si ferma, è 6-2.

Il terzo set è marchio di fabbrica del vecchio Rafa. Voglia, grinta, costanza. Tornato come nuovo, Nick deve allora cambiare rotta. Non lasciare nulla per strada. La prima e unica incertezza del set decisivo giunge nel terzo gioco, il più lungo del match. Rafa non si fa sfuggire l’opportunità del break, potrebbe ottenerne un altro sul 3-1, ma non riesce e allora amministra. Non si passa, caro Nick, e il 6-4 è matematico. “Gioco, partita e incontro”, poi gli applausi del pubblico, gli autografi, l’amore della gente di Roma. Ecco, è a questo punto che Nadal smette di guardare Kyrgios.

Nadal - Kyrgios Roma 2016

Nadal – Kyrgios Roma 2016


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