GAFFE INNO TEDESCO. LA USTA CHIEDE SCUSA ALLA GERMANIA

Aveva fatto scalpore e generato polemiche la versione obsoleta dell’inno nazionale tedesco cantata in apertura del match di Fed Cup tra Stati Uniti e Germania giocato alle Hawaii. La federtennis a stelle e strisce si scusa ufficialmente. Ma la polemica non si placa.

Tennis – Per la Germania la sconfitta maturata al primo turno del World Group di Fed Cup contro gli Stati Uniti è stata pesante. Ma è stato ancora peggio ascoltare la versione nazista dell’inno tedesco in apertura di giornata: “Deutschland, Deutschland uber alles, uber alles in der Welt” questo il verso cantato dal cantante dell’isola di Maui durante il cerimoniale. “Orribile e scioccante. È stata la peggiore esperienza della mia vita” ha detto la tedesca Andrea Petkovic. E non è stata l’unica personalità a esprimersi dopo il controverso evento. Sui social è scoppiata la polemica e in tanti, dalle parti di Berlino, Francoforte e Monaco si sono sentiti offesi per usare un eufemismo. A poco sembrano essere servite le scuse ufficiali della Usta: “Estendiamo le nostre più sincere scuse alla squadra tedesca di Fed Cup e tutti i suoi fan per l’esecuzione di un inno nazionale obsoleto. In alcuno modo avremmo voluto mancare di rispetto. Questo errore non si verificherà più”.

“Speriamo” è stata la lapidaria risposta della Federtennis tedesca. “Siamo nel 2017. È grave che una cosa del genere accada negli Stati Uniti e non in qualche parte sperduta di Timbuktu. È imbarazzante e denota ignoranza” ha chiosato ancora Andrea Petkovic in una dichiarazione riportata dalla Bild. “Sono 13 anni che partecipo a questa competizione e stavolta ho seriamente pensato di prendere la mia roba e andarmene nel momento in cui è iniziato l’inno. Ho visto la mia compagna di squadra Julia Goerges con le lacrime agli occhi e pur cantando l’inno nella versione corretta sono rimasta scioccata assieme alle mie compagne”.

Una sensazione provata anche dalla giovane Carina Witthoeft: “Noi non vorremmo trovarci mai a parlare di politica e invece siamo costretti. Tutto questo è oltremodo imbarazzante” ha detto la numero 85 del ranking Wta. Ma lo sconcerto non è rimasto confinato al team teutonico. “Devo dire la verità. Quando abbiamo sentito l’inno non abbiamo subito capito costa stava succedendo” ha commentato la statunitense Alison Riske. “Poi le voci hanno iniziato a circolare con maggiore insistenza e ci siamo sentite in grande imbarazzo per quanto accaduto. Abbiamo enorme rispetto per le nostre avversarie e questo episodio non dovrà mai più ripetersi” ha concluso la tennista numero 38 Wta.

Imbarazzo e choc abbastanza comprensibili, a maggior ragione durante una manifestazione sportiva per squadre nazionali che dovrebbe essere simbolo di lealtà, tolleranza e correttezza. Ad ogni modo, sono necessari alcuni chiarimenti. Perché è vero che la frase incriminata “Germania, Germania, al di sopra di tutto, al di sopra di tutto nel mondo” è associata in maniera indissolubile alla Germania nazista di Adolf Hitler. Ma è utile ricordare che l’inno tedesco così concepito risale al 1846, ben prima quindi dell’avvento al potere del dittatore. In quell’anno lo scrittore August Heinrich Hoffmann von Fallersleben scrisse le parole di Lied der Deutschen sulla musica dell’inno austriaco, la cui melodia era stata composta nel 1797 da Joseph Haydn. In quella fase della storia la divisa Germania era attraversata da pressanti correnti unificatrici che avrebbero trovato concretizzazione nel 1871, dopo l’avvento al potere di Otto Von Bismark. La canzone di Fallersleben divenne così un tradizionale canto patriottico e la frase “Deutschland, Deutschland uber alles” poneva l’unità della patria come priorità assoluta nel pensiero di ogni individuo. Il canto di Fallersleben divenne inno nazionale ufficiale nel 1922, dopo la sconfitta nella prima guerra mondiale. E il senso della frase iniziale venne poi esasperato dalla propaganda di Adolf Hitler e Joseph Goebbels rimanendo legato alla tradizione nazionalsocialista. Non a caso, dopo la riunificazione, nel 1990, il canto Lied der Deutschen fu di nuovo adottato come inno nazionale, ma a partire dalla terza strofa “Einigkeit und Recht und Freiheit” (Unita, giustizia e libertà). Quella stessa strofa che Andrea Petkovic e compagne avrebbero voluto sentire all’inizio del loro match di Fed Cup.

Foto: La nazionale tedesca di Fed Cup (www.sportevai.it)


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