GASQUET PENSA POSITIVO

Richard analizza il suo 2011 e si proietta con fiducia ad un nuovo anno che, insieme a Riccardo Piatti, potrebbe rilanciarlo tra i top 10

Il nomignolo di enfante prodige di Francia forse gli rimarrà per sempre addosso, ma Richard Gasquet vuole mettersi alle spalle il passato da fenomeno inespresso, compiacendosi per un buon 2011. Ai colleghi francesi di sports.fr, il 25 enne transalpino confida anche i suoi progressi in vista di un 2012 da protagonista.

Che anno è stato per Richard Gasquet?

Credo sia stata davvero una buona annata, mi sono avvicinato alle prime 10 posizioni mondiali e ho fatto alcuni ottimi risultati.

Il tuo miglior ricordo?

Indian Wells, Roma e Wimbledon. A Roma ho superato Roger Federer dopo molto tempo, anche se ancora con i big fatico molto. A Indian Wells ho raggiunto i quarti in un 1000 dopo 3 anni, mentre a Wimbledon ho ritrovato buone sensazioni arrivando fino al 4 turno. Peccato per l’infortunio al gomito e un finale di stagione poco positivo.

Approposito, come stai adesso?

L’infortunio sembra finalmente passato, sto lavorando molto sulla condizione fisica. E’ importante stare bene e non farsi male, provando a tenere un buon livello di gioco per tutta la stagione.

Oggi sei seguito da Riccardo Piatti e Sebastien Grojean, come ti trovi con loro?

Sono due persone intelligenti e hanno un’ottima conoscenza del tennis. Sebastien è stato un grande esempio per me, ascolto molto i suoi consigli. Con loro credo di aver fatto dei passi in avanti, e questo è incoraggiante per il futuro.

Su cosa sei migliorato?

Adesso colpisco la palla un po’ prima, mi muovo melgio e ho modificato anche il servizio.

Sei n.19 ma manchi dai primi 10 dal 2008. E’ una cosa che ti preoccupa?

Non molto, dal 10° posto sono circa 600 punti, non tantissimi, ma tale pensienro non mi assilla poi più di tanto. Penso a fare bei nei grandi tornei e battere i migliori giocatori, il resto poi verrà di conseguenza.

Sono ben 4 i francesi tra i primi 20 del mondo, secondo te cosa significa ?

Beh che siamo un ottimo paese tennistico e che l’ultima generazione di giocatori è stata davvero eccelente. Tsonga, Simon e Monfils hanno fatto davvero tanto per se stessi e per la Francia e credo che in futuro potranno andare ancora meglio.

Quanto di è dispiaciuto uscire in semifinale Davis contro la Spagna ?

Parecchio, è una competizione a cui tengo molto e forse potevamo fare melgio, anche se credo che sulla terra rossa e in casa, la Spagna con Nadal e Ferrer abbia in questo momento qualcosa in più.

Immediato futuro?

Tra poco si torna in viaggio con due tornei di preparazione in vista degli Australian Open.

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