GILLES SIMON, 32ANNI PER UNO DEI TRANSALPINI PIÙ VINCENTI

Spegne oggi 32 candeline il francese Gilles Simon, ex numero 6 al mondo e vincitore in carriera di 12 tornei tra i professionisti
martedì, 27 dicembre 2016

TENNIS – Quattordici anni di carriera da professionista, dodici tornei vinti, due finali di Masters 1000 perse, e la posizione numero 6 del ranking ATP come massimo risultato raggiunto. È questa la sintesi della più che onorevole carriera del francese Gilles Simon, che oggi spegne 32 candeline. Il nizzardo è entrato nel circuito dei “pro” nel lontano 2002, all’età di 18 anni, ma non è mai riuscito a mantenere le aspettative sul suo conto. La prima finale arriva infatti soltanto nel 2006, ma a Valencia arriva un ko abbastanza netto contro il padrone di casa Nicolàs Almagro. Il primo trionfo giunge soltanto un anno più tardi, questa volta sul cemento di casa di Marsiglia, dove il 23enne Simon riesce ad avere la meglio sul cipriota Marcos Baghdatis, battuto per 6-4 7-6. Risale sempre al 2007 la vittoria sulla terra rossa di Bucarest, dove riesce a battere il romeno Victor Hanescu.

Ma l’anno della definitiva consacrazione è il 2008, stagione durante la quale raggiunge il suo best ranking, riesce a vincere due tornei – a Casablanca nel “derby” francese contro Julien Benneteau e ad Indianapolis contro il russo Dimitrij TUrsunov – e ad accedere alla Master Cup di Shanghai, dove sostituisce di fatto lo spagnolo Rafael Nadal, che aveva preannunciato il proprio forfait in seguito ad alcuni problemi al ginocchio. L’ultima affermazione risale al 22 febbraio 2015, ancora a Marsiglia. Questa volta ad essere sconfitto è l’altro francese Gael Monfils. Con il trionfo marsigliese, Simon conquista anche il titolo di secondo tennista francese più vincente dell’Era Open dopo il capitano della nazionale di Fed Cup e Coppa Davis Yannick Noah, irraggiungibile con i suoi 23 trofei. Durante il suo quattordicesimo anno da professionista, il portacolori della città di Nizza è sceso fino alla 25esima posizione del ranking ATP, ma non perde la speranza di tornare ad vincere altri tornei e di avvicinare il record di Noah. Nella sua carriera non sono certo mancati i colpi di testa, visto che nel 2014 si è fratturato una vertebra saltando su un trampolino in compagnia di Monfils, ma ora a 32 anni sembra aver raggiunto la maturità giusta per tornare ad essere decisivo per sé e per tutta la Francia.


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