NEWPORT SCEGLIE AGASSI

Andre Agassi unico candidato per la Hall of Fame 2011. Un premio meritato a livello sportivo, ma le ombre derivate dall’uso di droga ne scalfiscono l’integrità dell’immagine…

Newport ( Stati Uniti) – Quarant’anni, nato a Las Vegas, numero 1 del ranking per ben 101 settimane. Questi gli indizi, la riposta univoca: Andre Agassi. Dopo il ritiro avvenuto nel 2006 – con uno totale di 870 vittorie/274 sconfitte nel singolare, 60 titoli vinti tra i quali spiccano 17 Masters 1000, 4 Australian Open, 2 US Open e un titolo del Roland Garros e di Wimbledon – il campione americano è quest’anno il candidato (unico) della categoria ‘Recent Players’ per entrare nella Hall of Fame 2011. E questo malgrado le recenti polemiche scaturite dalle sue confessioni riguardo il suo passato di droga ed imbrogli.

“E’ stato un piacere per noi – ha affermato Tony Trabert, presidente dell’International Hall of Fame – riconoscere ad Andre Agassi, uno dei più talentuosi e indimenticati giocatori, il nostro premio più importante”. Le votazioni avverranno nei prossimi mesi e l’annuncio ufficiale verrà dato nei primi mesi del 2011, mentre la cerimonia ufficiale è prevista per sabato 9 giugno presso l’International Tennis Hall of Fame di Newport, Rhode Island.

Al di là dell’indiscutibile fascino e carisma di un campionissimo che ha lasciato il segno nel mondo del tennis, quello che fa riflettere è che tra le caratteristiche primarie per l’assegnazione del premio ci sia il fattore ‘integrità’, qualità che lo stesso Agassi ha ammesso di non avere. L’americano, infatti, ha evitato mentendo di scontare una sospensione che avrebbe sicuramente influito su una carriera che fino al ritiro non ha mai smesso di emozionare i suoi sostenitori. Di contro c’è però l’uomo Agassi che anche fuori dal campo ha saputo condividere la sua fortuna, creando prima un’accademia nella sua città natale, poi prendendo parte a diverse associazioni benefiche con un occhio di riguardo alle vicende del mondo.

In un’ottica complessiva il riconoscimento è senza dubbio più che meritato, rimane però quella macchia che nel concetto di sport si trasforma in un’onta difficile da cancellare, un puntino nero che l’ammissione non potrà rendere meno amara.

Per quanto riguarda gli altri riconoscimenti della Hall of Fame nella categoria “Master Player Category” concorrono Thelma Coyne Long,che ha dominato il tennis australiano tra il 1930 e 1950, e Christine Truman Janes stella britannica tra il 1950 e il 1960. Nella categoria “Contributor” andranno invece al ballottaggio il promoter e amministratore Mike Davies e Fern Lee “Peachy” Kellmeyer, che ha giocato un ruolo fondamentale nella crescita del tennis femminile.

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