HEWITT, 12 ANNI DAL PRIMATO NEL RANKING

Il 19 novembre 2001 Lleyton piazzava la bandiera australiana in vetta alla classifica ATP. Da quel momento, collezionò 80 settimane sul trono. Riviviamo tutti i grandi successi di "Rusty".

TENNIS – C’è stato un tennis considerato da molti di transizione. Era il tennis che faceva da spartiacque tra l’epopea di Sampras e il dominio di Federer. Soprattutto, era il tennis dei giovani emergenti che si facevano strada in vetta al ranking. Marat Safin è stato il prototipo, Lleyton Hewitt il livello successivo. Oggi l’australiano festeggia il dodicesimo anniversario della sua ascesa al numero uno del mondo.

La scalata di Rusty, soprannome coniato per la difficoltà nel giocarci contro, è una di quelle storiche: il tennista di Adelaide è stato il più giovane a raggiungere la prima posizione nella graduatoria mondiale, all’età di 20 anni e otto mesi. Diventare il più forte era il terzo obiettivo della sua carriera: “Mentre proseguivo il mio percorso di formazione nel circuito – ha detto Hewittho pensato a tre scopi da raggiungere: vincere un Grande Slam, vincere la Coppa Davis e diventare numero uno del mondo. Dopo aver chiuso il 2002 in vetta al ranking, vincendo anche il Masters di Shanghai, mi sono reso conto di quanto avevo fatto nel corso degli anni“.

Hewitt vinse la prima Coppa Davis a soli 18 anni e la seconda nel 2003, mentre il primo trofeo del Grande Slam arrivò nel 2000. Quello vinto con Max Mirnyi fu il torneo di doppio degli US Open, ma l’anno seguente si impose anche in singolare, dando il via alla sua epoca da miglior tennista del circuito. Il regno di Lleyton durò ininterrottamente per 75 settimane e inglobò la vittoria di un altro Slam, quello di Wimbledon 2002.

Il 28 aprile 2003 abdicò per due settimane in favore di Andre Agassi, prima di giungere a quota 80 con altre cinque settimane tra maggio e giugno. Il suo gioco da contro-attaccante e una capacità di tener testa ad ogni avversario in qualsiasi condizione hanno fatto la sua fortuna per circa un decennio: Hewitt può vantare anche una striscia temporale che lo vede vincitore in almeno un torneo ATP dal 1998 al 2007. Questo incredibile risultato gli ha permesso di far parte della speciale classifica di Tennis Magazine, che l’ha collocato al 34° posto tra i quaranta migliori tennisti di tutti i tempi.

Non tanto le classifiche e le statistiche, quanto le testimonianze dei suoi grandi avversari lo inseriscono nell’Olimpo del tennis. Agassi disse di lui: “Quando ho giocato contro Lleyton, ho dovuto sempre farlo al massimo delle mie potenzialità. Giocando male non avresti vinto, giocando bene avresti fatto ancora molta fatica. Quel ragazzo agitato era difficile da battere“. Se lo dice Agassi, c’è da credergli.


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