IL CANOTTIERI ANIENE FIRMA I SUCCESSI DELL’ITALNUOTO

Il Club di Giovanni Malagò è il grande protagonista delle medaglie azzurre ai Mondiali di nuoto andati in scena a Windsor: Federica Pellegrini riscatta la delusione olimpica conquistando l'oro nei 200 stile libero, Silvia Di Pietro ottiene l'argento nei 50 stile libero con il nuovo record italiano. Per l'Aniene anche due argenti e un bronzo dalle staffette, ora si aspettano altri successi dagli Assoluti Invernali di Riccione

Roma   –   Si scrive Italnuoto e  si  legge  Circolo Canottieri Aniene.  Il Sodalizio di Giovanni Malagò  si  conferma  ancora  una  volta  il  grande  protagonista  del  nuoto  azzurro  contribuendo  in  maniera  decisiva  agli  ottimi  risultati  ottenuti  dai  nostri  atleti  alla  13.ma  edizione  dei  Mondiali  Indoor in vasca corta  andati  in  scena al  WFCU  di  Windsor,  in Canada.   Il Club capitolino  ha  firmato  cinque  delle  sette  medaglie  complessive  conquistate  dall’Italia  grazie  a  Federica Pellegrini, Silvia Di Pietro, Erika Ferraioli  e  Silvia Scalia.  

La  fuoriclasse  veneta  ha  ottenuto  uno  strepitoso  oro  nella  sua  gara  preferita,  i  200  stile  libero,  battendo  la  campionessa  ungherese  Katinka Hosszu  con  il  tempo  record  di 1’51”73,  migliore prestazione italiana in tessuto di tutti i tempi.  Per  la  Pellegrini  si  è trattato  anche  della  46.ma  medaglia  in carriera  tra  Europei, Mondiali  e Olimpiadi  e  dell’unico  oro  che ancora  mancava  nel  suo  straordinario  palmarès,  un  degno  riscatto  dell’amaro  quarto  posto  nella  finale  olimpica  dei  200  stile  libero  di  quattro  mesi  fa  a  Rio de  Janeiro.   Dopo  quella  cocente  delusione  Federica  era  tornata  in  acqua  il  mese  scorso  allontanando  i  cattivi  pensieri  di  un  ritiro  con  un  autorevole  primo  posto  al  Grand Prix  di  Massarosa,  sempre  nella  specialità  dei  200  stile  libero.  Ora  la  medaglia  d’oro  di  Windsor  certifica  la  sua  instancabile  voglia  di  continuare  a  nuotare  e  vincere:  “Battere  la  Hosszu è  sempre  difficile e  stimolante  –  ha  detto  la  Pellegrini  al  termine  della  gara  –   questa  medaglia  chiude  il  cerchio  di  una  carriera.  E’ il frutto del sacrificio e della voglia di non mollare mai, caratteristiche che fanno parte del mio dna anche a 28 anni”.    Le  ha  fatto  eco  la  soddisfazione  del  suo  allenatore  Matteo Giunta: “Non  è  stato difficile  riaccenderla  dopo  la  delusione di  Rio che  per  noi  resta  un  capitolo chiuso.  Dopo il primo allenamento a settembre ci siamo guardati negli occhi e abbiamo deciso di reiniziare forte.   La  sua  forza  è  la  testardaggine: quando  mi arrabbio  in  allenamento, lei  lo  è già  più  di  me senza  che  le dica  niente.  Forse  è  questo  il  suo  segreto”.

La  regina  del  nuoto  azzurro  è  stata  determinante anche  nei successi  nelle  staffette.  Nella  4×100  stile  libero  femminile  la  Pellegrini  ha  chiuso  nell’ultima  frazione  con  52″19,  dopo  quelle  di  Silvia Di Pietro in  52″06 ed Erika Ferraioli  in  53″51,  tempi  hanno  permesso  all’Italia  di  migliorare  il  bronzo  di  due  anni  fa  conquistando l’argento  dietro agli  Stati Uniti (3’28″82).  Le  tre  atlete  dell’Aniene  hanno  firmato  anche  la  medaglia  di  bronzo con record italiano  nella  staffetta 4×50 stile libero femminile  chiusa in  1’35”61 per Silvia Di Pietro (23”92 record italiano in 1^ frazione), Erika Ferraioli (23”52 in 2^ frazione) e Federica Pellegrini  (24”11 in 4^ frazione).

A  tinte  gialloblu  anche  la  medaglia  d’argento  nella  staffetta 4×50 mista femminile chiusa con il record italiano in  1’45”38 per Silvia Scalia (frazione dorso in 26”96), Silvia Di Pietro (frazione farfalla in 24”88) ed  Erika Ferraioli (frazione stile libero in 23”42).   L’atra  medaglia  individuale  targata  Canottieri Aniene  è  arrivata  poi  da  Silvia Di Pietro,  argento nella  finale  dei  50 stile libero  con il record italiano di  23”90.   Per  la  velocista  romana  allenata da Mirko Nozzolillo  si  è  trattata  del  primo  successo  individuale  in  carriera: “Finalmente mi sono liberata di un peso – ha  dichiarato la 23enne atleta gialloblu – essere seconda al mondo mi inorgoglisce e confrontarmi testa a testa con una campionessa come Ranomi Kromowidjojo dimostra il buon lavoro svolto e la maturità raggiunta“.

staffetta-mondiali-canada

Per  gli  atleti  dell’Aniene  non  sono  mancati  anche  i  complimenti  del  commissario  tecnico  azzurro  Cesare Butini  e  del  presidente federale  Paolo Barelli.  Il  numero  uno  della  Federnuoto  ha  voluto  congratularsi  con  tutta  la squadra  impegnata  a Windsor per i risultati ottenuti  con  una  menzione  speciale  per  l’oro  di  Federica Pellegrini“ultima affermazione che le mancava a livello internazionale per  completare  una carriera eccezionale”.

Il  Club di  Giovanni  Malagò  aspetta  ora  di  festeggiare  altri  successi  in  vasca  ai  Campionati Assoluti Invernali di Riccione, in  programma nel week-end.  Oltre  ai  protagonisti  di  Windsor,  a  rappresentare  il  Canottieri Aniene  ci  saranno  anche  Filippo Magnini  e  la  campionessa juniores  Simona Quadarella.

Nella foto grande, Federica Pellegrini oro nei 200 stile libero ai Mondiali in vasca corta di Windsor dopo la delusione ai Giochi di Rio

Nella foto piccola, la staffetta azzurra argento nella 4×50 mista femminile

 

 

 

 

 

 


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