“IL MISTERO DELLA DAMA DI PICCHE”, A CORTONA LA PRESENTAZIONE DELL’ULTIMO LIBRO DI SERGIO ROSSI

La Sala del Consiglio comunale di Cortona ha ospitato un’elegante conferenza per la presentazione dell’ultima opera di Sergio Rossi, storico fondatore di Tennis Oggi, dal suggestivo titolo “Il Mistero della Dama di picche”, un intrigante romanzo a tinte gialle le cui vicende hanno inizio nella millenaria cittadina toscana

Cortona –   “Il Mistero della Dama di Picche”, ultima fatica letteraria di Sergio Rossi, è arrivato a Cortona, nella millenaria città d’arte etrusca al centro di un triangolo virtuale tra Arezzo, Perugia e Siena dove ha inizio il romanzo.  La Sala Consiliare del Comune toscano ha infatti ospitato lo scorso 1 ottobre la seconda presentazione del volume dopo quella in pompa magna al Circolo Canottieri Roma nell’aprile 2015, all’indomani della pubblicazione ad opera di ESI Editrice.  

Il libro è un giallo dai toni autobiografici che appassiona il lettore fin dai suoi primi accadimenti tra le bellezze artistiche e le prelibatezze gastronomiche di Cortona. Dal capitolo 4 al capitolo 9 “Il Mistero della Dama di Picche” si snoda tra Palazzo Casali, sede del Museo Etrusco-Egiziano, il museo Diocesano dove è conservata l’ ”Annunciazione” del Beato Angelico, e il “Mitico Dardano”, il ristorante che prende il nome da colui che, partendo da Cortona, fondò Troia, la terra dove poi nacque Enea, l’eroe greco destinato dal Fato alla nascita di Roma. Un richiamo mitico secondo il quale Cortona può essere definita “madre di Troia e nonna di Roma“.  Uno dei  tanti  cenni  storici  contenuti  nel  libro e  che  arricchiscono il racconto  inserendosi  opportunamente  nel  susseguirsi  degli  avvenimenti,  stimolando  la  curiosità  del  lettore  fino  alla conclusione  della  storia.

In  ognuno  dei  protagonisti  del  romanzo  sembrano   riconoscersi   i  fraterni  compagni  di  vita  dell’Autore  che  ha  così  illustrato  la  genesi  della  sua opera:  “Quando  ho  cominciato  a  buttar  giù  i  primi  appunti,  una  piovosa  domenica  d’autunno,  non  avevo  la  benchè  minima  intenzione  di  scrivere  un  romanzo”  ha  spiegato  Sergio  Rossi.   “Forse  influenzato  dal  commissario  Montalbano  di  Camilleri,  ho  immaginato  di  essere  anch’io  un  commissario  di  polizia (che  nel  libro  si  chiama  Rubini)  e  attorno  alla figura  di  questo  poliziotto  ho  costruito  pian  piano  una  storia  con  personaggi  e situazioni  di   pura  fantasia.   Alla  fine  mi  sono  ritrovato  tra  le  mani  un  romanzo,  ed  eccomi  qui”.

Insieme all’Autore erano presenti la sindaca Francesca Basanieri, l’Assessore alla Cultura Albano Ricci, la responsabile della Biblioteca del Comune e dell’Accademia Etrusca Patrizia Rocchini e la relatrice Enrica Schettini Piazza, già conservatrice della Biblioteca Corsini dell’Accademia dei Lincei.  Nel suo intervento la Schettini Piazza ha tratteggiato mirabilmente il romanzo di Sergio Rossi, da lei definito “poeta prestato alla narrativa“.  “Il giallo ondeggia tra fiction e realtà –  ha  esordito  la  relatrice –  e sono interessanti  le  interpolazioni culturali e sociali, nonché i riferimenti alla storia del nostro recente passato politico,  interconnessi con lo svolgimento dell’indagine poliziesca.  Il rapporto tra realtà e finzione letteraria si  sviluppa in modo distinto, ma del tutto naturale.   L’autore, in fin dei conti, tratta se stesso come  fosse un personaggio e può divertirsi a manipolare la propria identità. Chi parla nel libro coincide per molti  aspetti con l’autore, anche se è coinvolto in vicende e  situazioni inventate.  Questa commistione tra finzione e realtà –  ha  concluso  la  Schettini Piazza – cattura  l’attenzione di chi legge e gli fa vivere la trama  narrata come fosse realmente accaduta“.

Il Mistero della Dama di Picche”  è  un  romanzo  a  tinte  gialle  che  intriga  il  lettore  già  dalle  prime righe, catturando  il  suo  interesse  fino  all’ultima  pagina.  La scrittura dell’Autore  è  agile,  incisiva  e  molto  ben  curata  nella  descrizione  dei  personaggi  e  delle  situazioni  che  danno  vita  e  colore  alla narrazione.

Per  Sergio  Rossi  si tratta  del  primo  romanzo,  che  arriva  dopo  una  fortunata  serie  di  libri  di  poesie  con  i  quali  ha  ottenuto  per  tre  volte  il  Premio Medusa Aurea (medaglia d’oro)  dell’Accademia Internazionale d’Arte Moderna:  nel  1989  con  “Il  viaggio”,  nel  1994  con “Aspettando il giorno”  e   nel  2000  con  “Incantesimo”.  Con quest’ultima  opera  ha  vinto  anche,  nel 2002,  il  Premio Autore dell’Anno  per  la  poesia  dell’Accademia Artisti  Lepini.  Per  i  suoi  meriti letterari  nel  2001 è  stato  nominato Senatore  Accademico  honoris  causa  dell’Accademia Internazionale  d’Arte  Moderna.

Nella foto, da sinistra: Francesca Basanieri, sindaco di Cortona, Sergio Rossi, autore de “Il mistero della Dama di picche”, e Albano Ricci Assessore alla Cultura di Cortona

 


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