PRATO PREMIA ZAKARLYUK E UCHIDA

Il Torneo Internazionale Under 18 “Città di Prato”, giunto alla sua 29.ma edizione, ha visto trionfare l’ucraina Marianna Zakarlyuk e per la prima volta un giapponese, Kaichi Uchida. Agli italiani Mastrelia-Napolitano il titolo di doppio

Prato – Spettacolare e divertente come ogni anno, il 29.mo “Città di Prato” si conferma appuntamento prestigioso con il bel tennis giovanile dell’Itf Junior Circuit. L’edizione 2011 passa  in rassegna come la prima volta di un tennista giapponese, il talentuoso Kaichi Uchida, capace di confermare i favori della vigilia e conquistare meritatamente il Trofeo. Nel tabellone femminile solita supremazia delle atlete dell’Est e vittoria finale per l’ucraina Marianna Zakarlyuk.

Giapponesino volante Giunto a Prato come testa di serie numero 1, dopo un buon Australian Open juniores e un inverno trascorso in Sudamerica nei vari Tornei Itf – miglior risultato la finale di Montevideo nell’Uruguay Bowl, sconfitto dal nostro Gianluigi Quinzi – Uchida si è rivelato alla ribalta europea, sfoderando un ottimo tennis e mostrando una notevole consapevolezza dei propri mezzi. Ambizioso anche nelle dichiarazioni – il suo obiettivo è “entrare tra pochi anni nei top ten” – questo giapponesino non ancora diciassettenne è arrivato in semifinale eliminando in serie gli azzurrini Andrea Attrice, Alberto Cammarata e Pietro Licciardi. In semifinale poi ha trovato il russo Asian Karatsev, dando vita all’incontro più combattuto del Torneo, risoltosi a suo favore 6/3 2/6 7/5 dopo due ore di gioco. Altrettanto incerta nelle attese si presentava la finale contro l’olandese Moos Sporken, numero 8 del seeding e capace di arrivare all’atto conclusivo senza cedere nemmeno un set. In realtà, dopo un primo set equilibrato deciso a suo favore grazie a un break di vantaggio, Uchida prendeva il largo dominando il secondo parziale e conquistando la Coppa. Al successo di Prato non hanno poi fatto seguito repliche sulla terra rossa del Città di Santa Croce e di Milano Bonfiglio – fuori al primo turno – bensì un grande Wimbledon, fermato in semifinale dall’australiano Luke Saville, dopo vittorie prestigiose contro il boliviano Hugo Dellien e il croato Mate Pavic.

“Gli anni passano, la passione è sempre la stessa” Così il Presidente del Circolo pratese Francesco De Luca ha sintetizzato la settimana del Torneo diretto egregiamente da Antonio Maccioni, confermatasi ancora una volta “preziosa occasione per i tanti giovani atleti provenienti da ogni Nazione di incontrarsi e vivere un’avvincente avventura umana e sportiva”. Per loro inoltre il conforto delle statistiche relativa al “Città di Prato”, autentico portafortuna per coloro che vi partecipano, con riferimento ai 22 giocatori – 10 nel maschile, 12 nel femminile, su tutti Roger Federer e Francesca Schiavone – protagonisti sulla terra del Circolo di Via Firenze e divenuti poi dei top ten Atp. Certamente fortunata la rassegna pratese lo è per le giocatrici dell’Est, anche quest’anno interpreti principali del Torneo. Dopo gli ultimi due successi di Yulia Putintseva, è stata la volta dell’ucraina Marianna Zakarlyuk, vincitrice in due set sulla polacca Zuzanna Maciejewska, che aveva a sua volta sconfitto in semifinale l’atleta di casa Valeria Prosperi. Soddisfazione azzurra nel doppio maschile con il successo del duo formato da Antonio Mastrelia e Stefano Napolitano, capaci di battere in finale la coppia russa Karatsev-Karlovskiy.

Nella foto, la premiazione di Marianna Zakarlyuk

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