INDIAN WELLS, DJOKOVIC-DEL POTRO: MAI PIU’ COSI’ PRESTO

Troppo presto per una sfida che è valsa anche una medaglia olimpica ed una semifinale Slam

Tennis. Una sfida troppo bella da arrivare così presto, tra l’altro nel Masters 1000 probabilmente più importante dei nove previsti in stagione. Da una parte Djokovic, dall’altra Delpo: in palio solamente gli ottavi di finale del primo mille annuale.

E’ lo scontro n.17 fra i due, con dodici vittorie del serbo contro le quattro dell’argentino, di cui una per ritiro di Nole in Davis. Le ultime sfide tra i due campioni Slam sono state cariche di emozioni e di equilibrio: l’ultima occasione è stata quella di Acapulco, che ha visto vincere Djokovic assetato di vendetta dopo Rio.

Era infatti la prima occasione in cui si sfidavano dopo quell’incredibile successo del sudamericano all’esordio olimpico: due tie-break per portare a casa il match e poi l’argento. Era la seconda volta che Delpo batteva Nole alle Olimpiadi, a Londra fu la volta della finale per il bronzo. I due protagonisti hanno parlato alla vigilia dopo aver vinto i rispettivi match: Novak ha battuto a fatica Edmund, Delpo si è aggiudicato il derby con Delbonis.

Dovrò dare tutto per battere questo giocatore che nonostante non sia in una posizione alta nel ranking e non abbia giocato molti tornei è stato uno dei migliori l’anno scorso specialmente nella seconda parte d’anno in cui ha vinto la Coppa Davis, la medaglia d’argento per il suo Paese e aver battuto Wawrinka a Wimbledon. Sarà un match molto equilibrato come quello giocato ad Acapulco. Non è sicuramente il tabellone ideale, ma penserò match dopo match. Non posso rilassarmi con gli avversari che dovrò affrontare”, ha detto il n.2 del mondo.

Juan Martin si è concentrato invece sulla preparazione, passata e futura dopo l’infortunio: “Non è stata una decisione facile per me saltare Melbourne, ma ero esausto dopo la finale di Coppa Davis. Quando dico che non mi aspettavo di giocare così tanto l’anno scorso, significa che non mi aspettavo di vincere la Coppa Davis e di terminare l’anno a fine novembre, il che è stato difficile per me, per il mio corpo e per il mio polso. Ovviamente volevo giocare in Australia ma penso di aver preso la decisione giusta in vista dei tornei che giocherò quest’anno. Dopo Miami mi prenderò un’altra lunga pausa per fare una buona preparazione nella stagione su terra. Spero di avere un calendario intelligente per essere in salute tutto l’anno”.


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