INDIAN WELLS, NADAL È IL PRIMO FINALISTA

TENNIS - Non serve il miglior Nadal per avere ragione del Berdych di oggi. Lo spagnolo guadagna la quarta finale ad Indian Wells e dimostra una condizione in continua crescita

Tennis. Indian Wells (California). Per aspera ad astra. Rafael Nadal conquista la sua quarta finale al Masters 1000 di Indian Wells battendo in due set Tomas Berdych e lasciandosi forse alle spalle i patemi e gli stenti procuratigli dal fastidiosissimo infortunio al ginocchio. Traguardo importante non solo in un contesto prettamente attinente al ranking, Rafa ha infatti migliorato la performance dello scorso anno quando si fermò in semifinale, ma anche per quanto riguarda il lato fisico che era il punto interrogativo più grosso per lo spagnolo quando ha deciso, a ragione a questo punto, di rompere gli indugi e di testarsi sul cemento americano. Ebbene fino ad ora il temuto ginocchio sinistro non solo sembra non stia dando problemi, ma a quanto pare il mancino sta vistosamente migliorando la sua tenuta ed il suo modo di stare in campo, stasera abbiamo infatti potuto apprezzare sprazzi del Nadal pre-infortunio. Il ceco dal canto suo non ha confermato quanto di buono aveva fatto vedere nel corso del torneo, ed anche nel corso di questa prima parte di anno, a causa anche di uno stile di gioco che sebbene abbia mostrato ampi margini di miglioramento, soprattutto sotto pressione, ancora mal si adatta all’aggressività da fondo campo e all’esplosività che un tennista come Nadal sa esprimere, anche se questa sera ancora non con continuità. La sensazione infatti è quella che con uno spagnolo al cento per cento della condizione l’esito del match sarebbe potuto essere molto più severo del 6-4 7-5 scaturito dopo un’ora e quarantatré minuti.

Dunque i due tennisti approcciavano l’incontro con dei ruolini di marcia niente male. 43esima semifinale in un Masters 1000 per Rafa, 11esima per il ceco che oggi cercava di raggiungere la terza finale consecutiva dopo Marsiglia e Dubai. Non molto incoraggiante per lui il parziale degli scontri diretti con il collega iberico che si è imposto nelle ultime undici occasioni in cui le rispettive racchette si sono incrociate, mentre Berdych aveva vinto tre dei primi quattro incroci, per uno score che riporta un netto 12 a 3 a favore dell’ex numero uno del mondo. Nel novero degli incontri, avvenuti per di più sul cemento, spicca anche un precedente ad Indian Wells vinto da Nadal con un punteggio molto simile a quello di oggi, 64 7-6(4). Da una parte il mancino di Manacor affrontava la sua ottava semi consecutiva qui in California portando in dote un score di 15 vittorie ed una sola sconfitta fino ad ora da inizio 2013, dall’altra il numero uno ceco ha raggiunta la cifra di 18 vittorie quest’anno in tornei ufficiali, seconda prestazione migliore in assoluto, meglio di lui ha fatto solo lo stakanovista David Ferrer.

Il match inizia con i due tennisti che non concedono praticamente nulla al servizio, lasciando solo le briciole. In particolare Berdych riportava una percentuale di prime in campo sopra il 60 per cento. Leggermente peggio Nadal inizialmente sotto il 50 per cento con le prime in campo. Sul 3 pari c’è un primo clamoroso passaggio a vuoto del ceco che si rende protagonista di un turno di servizio terribile andando sotto 0-40 e concedendo dunque tre palle break all’avversario. Perde totalmente di vista la prima di servizio qui il numero 6 del mondo che riesce ad annullare la prima opportunità di break, grazie anche ad un dritto di Rafa che finisce lungo, ed anche la seconda quando con il servizio costringe all’errore lo spagnolo. Alla terza però deve capitolare quando spedisce un pessimo dritto in corridoio. Il maiorchino si innalza così 4-3 e servizio e prende il largo. Berdych prova subito ad ovviare alla situazione di svantaggio quando costringe per la prima volta l’avversario ai vantaggi. Rafa però non ci casca e con due grandi dritti conferma il break e scappa 5-3. Solo ora il recente finalista di Dubai, che fino a qui era rimasto sulle sue attestandosi su di un gioco poco propositivo soprattutto in risposta, decide di rendersi più aggressivo facendo sentire il fiato sul collo all’avversario che si appresta a servire per set. La strategia dà anche i suoi frutti, ma la riscossa arriva troppo tardi. Berdych riesce ad arrivare al 15-30, ma Nadal, che nel frattempo si era guadagnato un warning per aver protratto il tempo di battuta oltre i canonici 25 secondi, prima con un preciso passante e poi grazie a due ottimi turni di battuta porta a casa il set.

Nel secondo parziale i due contendenti concedono qualcosa in più sul proprio servizio fin da subito. Il primo è lo spagnolo che recupera da uno svantaggio di 40-15 trascinando il gioco ai vantaggi, sebbene il ceco riesca a conservare illibato il proprio turno di battuta grazie ad un paio di dritti dei suoi. Subito dopo sul 2-1 a suo favore tocca proprio a lui insidiare il servizio dell’iberico portandosi sul 30 pari e sfiorando di un niente il quindici che gli sarebbe valso una palla break, ma anche in questo caso il battitore visto il pericolo chiude la porta. Complessivamente è il numero 5 del mondo a dare l’impressione di essere in controllo della situazione, sebbene l’avversario nel secondo set appaia più quadrato e deciso. Difatti il primo break parla ceco: Berdych infatti si costruisce una importantissima opportunità di breakkare sul 4-3 a suo favore. Qui Rafa accusa forse un po’ la pressione della situazione e commette un grave doppio fallo che consente all’avversario di andare a servire per riportare il match in parità. Nel momento forse meno opportuno però il campione in carica di Davis perde di nuovo la prima di servizio e consegna il controbreak a Nadal che vince il gioco a 15. L’occasione sprecata è di quelle pesanti e Berdych accusa un po’ la delusione per non essere stato capace di coglierla, perché sul 5 pari perde per la seconda volta consecutiva il servizio e consegna il match all’avversario su un piatto d’argento. Sintomatico dello stato di confusione del ceco il semplice smash sbagliato, anche a causa del sole, dopo una strenua difesa dello spagnolo che in pratica lo condanna. La strada che porterà Rafa alla sua quarta finale del 2013 è ancora però leggermente accidentata, prima del game, set and match infatti lo spagnolo dovrà annullare tre palle break all’avversario che, bisogna dargliene atto, non si è dato per vinto fino alla fine. Scongiurato il pericolo però il mancino di Manacor al secondo match point non fallisce l’appuntamento con la vittoria e chiude con una perfetta seconda di servizio ad uscire che manda in tilt, oltre che a casa, il ceco. Più che la prestazione in sé, ai limiti dell’ordinario contro un avversario che ha confermato di non poterlo soffrire, è stata proprio la tenuta fisica di Nadal a far si che quest’ultimo uscisse dal campo stasera con molta più convinzione e fiducia in più. Fine dell’incubo? Di certo le prestazioni messe in atto qui ad Indian Wells, torneo che va ricordato non era inizialmente nel tabellino di marcia del maiorchino, non potranno far altro che soddisfare e tranquillizzare il tennista insieme con tutto il suo staff, comunque vada la finale di domani.

BNP Paribas Open, Indian Wells – Semifinali

Rafael Nadal [5] d Tomas Berdych [6] 6-4 7-5


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