FISH ALL’ATTACCO

L’americano debutterà domenica sera contro Rafael Nadal e lancia la sua sfida: secondo lui nessuno dei pretendenti è escluso a priori dalla fase finale

Londra (Regno Unito) – “Zero pressione, cercando di assaporare momento per momento una grande opportunità”.

Con questa filosofia Mardy Fish sta affrontando in questi giorni l’attesa che lo separa dalla sua prima partecipazione alle Atp London Finals, che prenderanno il via la prossima domenica all’O2 Arena di North Greenwich.

L’americano se la vedrà con Rafael Nadal, Roger Federer e Jo-Wilfried Tsonga, insieme ai quali forma il raggruppamento B del round robin della competizione finale.

Elettrizzato, ma non preoccupato, Fish vuole utlizzare positivamente questa scarica di adrenalina, in modo da prepararsi in maniera adeguata ai duri incontri che lo aspettano: “Sto cercando di vivere questa esperienza in maniera costruttiva – ha affermato il tennista americano – , ritenendomi fortunato di poter prender parte ad uno spettacolo del genere. Ovviamente non prendo sottogamba l’evento, anche perché qui Roger ha già trionfato per ben cinque volte. Ma non per questo devo partire sotto tensione”.

“Il programma naturalmente è ricco di incontri di livello – ha proseguito l’americano –  ci sono alcuni giocatori con cui ti senti più a tuo agio in campo, ma in generale posso dire che contro i top ten ho una buona tradizione. Credo che tutti abbiano la possibilità di raggiungere le semifinali, ognuno di noi darà il meglio e in campo la lotta sarà serrata”.

Il 29enne americano si è conquistato l’ultimo posto disponibile nella race realizzando la migliore stagione della sua carriera: ad Atlanta la scorsa estate si è aggiudicato il suo sesto titolo Atp, battendo il connazionale John Isner; a Montreal e a Los Angeles si è arreso solamente in finale di fronte a Novak Djokovic e Ernest Gulbis; infine ha raggiunto per la prima volta in carriera i quarti di finale a Wimbledon lasciando il passo a Rafael Nadal.

Ad attenderlo per il match di debutto, domenica sera, ci sarà proprio il numero 2 del ranking mondiale, già finalista lo scorso anno a Londra.

“Credo di avere maggiori possibilità contro Rafa che contro Novak. Alla fine ho avuto già modo di battere Nadal a Cincinnati e anche a Tokyo sono riuscito a difendermi abbastanza bene. Per quanto riguarda invece Roger è chiaro che se gioca al massimo può battere tutti. Mi fa piacere inoltre giocare di nuovo contro Jo: ci siamo incontrati solo una volta durante gli Us Open ed è stata una bella partita su cinque set, adoro il suo stile di gioco. Ad entrambi piace andare all’attacco, utilizzare il serve and volley quando possibile, penso sarà un match divertente anche per il pubblico”.

Essendo alla sua prima esperienza comunque Mardy si è fatto raccontare un po’ dagli altri colleghi l’emozione di quel palcoscenico: “Ho cercato di confrontarmi con altri tennisti che hanno già partecipato alle Finals, in primis naturalmente con Andy Roddick che negli ultimi anni è stato spesso tra i protagonisti. Tutti mi hanno fatto capire l’intensità e la bellezza dell’evento, quindi non vedo l’ora di scendere in campo e dare il massimo”.

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