INTERNAZIONALI 2017, TORNA IL SOGNO DEL SORTEGGIO AL COLOSSEO

Gli Internazionali BNL D'Italia si avvicinano e il Presidente FIT Angelo Binaghi torna a premere per realizzare il sogno di effettuare il sorteggio al Colosseo, location che manca al lungo elenco.

Tennis. Il Presidente della Fit Angelo Binaghi crede che l’edizione 2017 del torneo di tennis d’Italia sia quella buona per portare uno dei momenti più importanti dell’evento nella location più amata dai turisti: il Colosseo di Roma.

Le bellezze di Roma si prestano ai massimi eventi della capitale, tra questi gli Internazionali Bnl d’Italia che come ogni anno si svolgono nel complesso del Foro Italico. Lo stesso non si può dire del sorteggio, che spesso viene effettuato in una delle piazze della capitale per valorizzare il luogo e il prestigio anche del pre-torneo, che introduce alla settimana più attesa dagli appassionati italiani di tennis e non solo, visti i tanti pareri positivi espressi dai tennisti stessi.

Per il sorteggio di questa edizione, è direttamente Binaghi a credere nella realizzazione della richiesta di poter portare il tabellone e i tennisti scelti per il sorteggio al Colosseo, nonostante l’eccessiva sicurezza che richiederebbe l’impresa. Ma il presidente della Fit sembra aver già informato la nuova giunta capitolina, che come si è visto, non è di facile consensi: “Siamo a conoscenza, con grande soddisfazione, di una lettera del sindaco Virginia Raggi indirizzata al ministero e soprintendenza dei Beni culturali per richiedere la disponibilità del Colosseo proprio per il nostro sorteggio. Questo è uno dei segnali che con la sua giunta siamo partiti con il piede giusto” ha confermato Binaghi con sicurezza.
Il sogno rimane lo stesso, vedere Serena Williams e Rafael Nadal in posa davanti al Colosseo e sfruttare la visibilità per un’eventuale pubblicità: i tennisti ci sono, la location forse. Ma il presidente della Fit, sa anche come reagire ad un ‘No’, nell’eventualità che arrivasse: “Non mi darò pace finché non mi permetteranno di utilizzarlo, mi dovranno però spiegarmi il perché. Il mio sogno è vedere Rafael e Serena al Colosseo; questo può essere un’occasione per promuovere Roma e il paese.” 

Nelle precedenti edizioni non è andata poi così male, nonostante alle spalle del tabellone e dei presenti non ci fosse il maestoso Colosseo. Nel 2012, fu Piazza di Spagna ad ospitare il pre-torneo degli Ibi con Flavia Pennetta e Francesca Schiavone. Nel 2013, quando Jelena Jankovic sorteggiò il derby al primo turno tra Fabio Fognini e Andreas Seppi, il tutto si svolse al Maxxi di Roma con i diretti interessati e Roberta Vinci. Nel 2014, Camila Giorgi e Filippo Volandri pescarono i nomi nella Piazza del Campidoglio; mentre nel 2015 si opto per una location più interna scegliendo lo Stadio Nicola Pietrangeli al Foro Italico. Nell’ultima edizione, ancora una piazza protagonista del pre-torneo, la bella e visitata Piazza del Popolo con Sara Errani e Svetlana Kuznetsova.

Una scelta quella del Colosseo che si aggiungerebbe, se confermata, alla lunga lista dei posti finora visitati dal sorteggio di uno dei tornei più attesi del calendario.


Nessun Commento per “INTERNAZIONALI 2017, TORNA IL SOGNO DEL SORTEGGIO AL COLOSSEO”


*/?>
*/?>

Inserisci il tuo commento


Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Dalla prima pagina » Ultima ora

Desideri ricevere in anteprima tutte le notizie? Iscriviti alla Newsletter di Tennis.it

TENNIS OGGI: nel numero di Aprile 2017

  • Fognini dottor Jekill e Mr. Hyde. Il n.1 azzurro è capace, indistintamente, di affascinare e di deludere. La domanda nasce spontanea: deve ancora sbocciare oppure ha già dato il meglio di sé?.
  • Sharapova amata e odiata. Alla vigilia del suo rientro sul Tour, Maria è sempre più amata dagli appassionati e odiata dai colleghi, che trovano ingiuste le wild card assegnatele dai tornei. Internazionali d'Italia inclusi.
  • Andre Agassi docet. Andre Agassi docet. "Lasciare il tennis è un po' morire" ha dichiarato in una recente intervista l'ex "Kid" di Las Vegas, che ha poi spiegato il perché: "I tennisti vivono un terzo della loro esistenza senza programmare gli altri due terzi".
 

Abbonati ora