Roma – Saranno dunque Murray-Djokovic e Nadal-Gasquet le semifinali di questa edizione degli Internazionali Bnl d’Italia. In attesa di viverle sul campo, preferiamo fare alcune riflessioni sui giocatori usciti vincitori quest’oggi dai quarti di finale.
Andy Murray – Singolare il comportamento dello scozzese in un match deciso da un triplice 6/1, ma nel quale Murray ha giocato con intensità e vigore solo a partire dalla seconda frazione. Nel primo set il suo avversario odierno, il tedesco Mayer, gli toglieva il ritmo e accelerava appena possibile ma lo scozzese era come attanagliato dal torpore e sembrava quasi del tutto assente. Poi Andy si é ripreso, ha deciso di fare sul serio e la partita non ha più avuto storia.
Rimane pero’ una considerazione di fondo: Murray ancora una volta si è confermato un giocatore che va a sprazzi, che non sempre spinge, nemmeno quando sarebbe il caso di farlo, molto migliorato sulla terra battuta (a Montecarlo quest’anno ha giocato per due set alla pari con Nadal) ma tuttora alle prese con errori tipici di chi non è uno specialista di questa superficie. In sintesi: arriva per la prima volta in semifinale a Roma – e questa è una novità molto positiva – ma andrà ancora verificata la sua condizione sul “rosso”. Sabato ha l’occasione per spiegarci in che stato di forma si trova.
Novak Djokovic – Novak è l’ultimo semifinalista in ordine di tempo a qualificarsi, avendo giocato per la seconda volta consecutiva di sera. A suo vantaggio va il fatto che, in vista dello scontro con Murray, almeno non ha faticato molto (solo 1h16′ la durata del suo match contro Soderling). Finché c’è stata partita si è trattato di un incontro dove la profondità dei colpi l’ha fatta da padrona, con un susseguirsi di rasoiate e di affondi molto pesanti.
Djokovic è apparso in forma e pronto a nuovi scontri in un anno nel quale detiene il record dell’imbattibilità a far data dalla conquista della Davis con la sua Serbia. Se non interverranno fattori nuovi, appare favorito contro Murray sia per la maggiore propensione a giocare sul “rosso” che per il desiderio di continuare la propria striscia positiva. Novak dall’anno scorso è molto cresciuto come livello di gioco e ha acquisito molta più fiducia in se stesso. Sembra quindi in grado di ben figurare in un torneo che, oltre tutto, lo ha già visto vincitore.
Rafael Nadal – Rafael è apparso in migliori condizioni dopo l’attacco influenzale che l’ha colpito all’esordio del torneo. Si è visto che, prudenzialmente, ha fatto di tutto per non allungare l’incontro ma, in ogni modo, la sua è stata una prestazione quasi maiuscola. Contro un Cilic, che ha nel servizio il suo colpo migliore e nel dritto così come negli spostamenti di fianco i lati più deboli, Nadal non ha fatto certo fatica. Ha messo a segno colpi molto violenti, ha cercato gli angoli più impossibili, è stato quasi sempre padrone dello scambio, si è aperto il campo con il dritto per poi menare fendenti di indubbia efficacia.
E’ vero: qualche errorino di troppo lo ha commesso, però è indubbiamente apparso sulla strada del pieno recupero. Alla vigilia della semifinale sembra essere tornato in possesso di tutte le carte per rinverdire quei successi che l’avevano reso quasi imbattibile sulla terra battuta. Staremo a vedere.
Richard Gasquet - Il francese arriva alle semifinali con merito ma la figurona l’ha fatta giovedì contro Federer piuttosto che venerdì contro Berdych. Il primo set, che ha perso dal ceco, Gasquet l’ha infatti lasciato per scarsa determinazione. Quegli stessi passaggi a vuoto che ha poi avuto Berdych nel secondo.
Insomma, il quarto di finale tra i due giocatori non ha brillato per i colpi vincenti ma per gli errori, e Gasquet se lo è aggiudicato nell’unico momento in cui si è ricordato di avere talento. Poche le palle pennellate, pochi i colpi spettacolari in una partita che ha messo in evidenza un tennis più diligente che da applauso. Alla fine ha vinto il più talentuoso che, tuttavia, è apparso un po’ svuotato dopo l’exploit contro Federer. Difficile dire adesso quale Gasquet sarà quello della semifinale contro Nadal. Certo è che, se lo spagnolo sarà appena in forze, il francese dovrà ricorrere alla classe se vorrà tenergli testa. Una prestazione come quella dei quarti non gli sarebbe sufficiente.








io tifo per Djokovic è il migliore forza continua così