DEDICATO A “NOLE” DJOKOVIC

Gli Internazionali Bnl d’Italia cominceranno domani per il fenomeno serbo, che per la sua simpatia e la sua nuova condizione di “imbattibile” si merita tutta la nostra ammirazione

Roma – “Un Faro sul Foro” è il nome che ho scelto per la mia rubrica dedicata agli Internazionali Bnl d’Italia. Oggi è tutta per Novak “Nole” Djokovic. Il motivo è facilmente intuibile: dopo 7 anni di dominio assoluto di Rafael Nadal sulla terra battuta, quest’anno il faro del Foro Italico rischia di essere il campionissimo serbo, che è ancora imbattuto dall’inizio del 2011.

Ha già vinto a Roma, il fenomenale ragazzo di Belgrado, nel 2008. Il campione che si presenta oggi a Roma è però totalmente diverso,  è come una boccata d’aria fresca per il circuito mondiale del tennis. Ha incredibilmente mantenuto il suo “humour”, che gli permette addirittura di “duettare” con Fiorello tutte le volte che mette piede nella Capitale – 12 mesi fa al teatro tenda di Piazzale Clodio e ieri addirittura al Sistina – ma non si è distratto. Anzi, queste puntate nel mondo dello spettacolo costituiscono la sua valvola di sfogo, un modo per scrollarsi di dosso tutte le tensioni e la fatica che giocare ai suoi livelli stratosferici comporta.

Battuta sempre pronta, quindi, e fucilate in canna tutte le volte che calca il rettangolo di gioco. La sua ultima prodezza è stata la “stesa” che ha inflitto a Nadal nella finale di Madrid, domenica scorsa. Un affronto davanti al suo pubblico, che “Rafa” vorrà sicuramente lavare col “sangue” nell’arena di terra rossa della città del Colosseo. “Se avevo una possibilità di batterlo sulla superficie lenta – confessa Djokovic – era proprio a Madrid, perché è un terreno piuttosto rapido, che mi si confa molto bene”. Poi affronta con piglio serioso l’argomento della sua evidente maturazione, magrado debba ancora compiere 24 primavere (il prossimo 22 maggio). “Non è successo dall’oggi al domani – specifica – il mio lungo momento positivo dipende dal tanto lavoro che ho fatto per anni, dalla dedizione e dalla pazienza. Sono diventato più stabile e mentalmente più forte. So cosa fare in campo, il mio servizio mi sostiene alla perfezione e credo di più in me stesso. Un mix che sta dando i suoi frutti, ma mai mi sarei immaginato di poter inanellare tante vittorie consecutive”.

Per arrivare ad essere sempre così performante ci sono anche delle scelte dolorose da compiere, come rinunciare al torneo di Monte Carlo, città dove vive. “Non ho avuto scelta – sottolinea – e ho fatto bene perché adesso le mie ginocchia sono di nuovo ok e mi sento in forma perfetta. Devo solo continuare a concentrarmi su me stesso, ho un magnifico staff che si occupa delle mie esigenze e non voglio deluderlo”. E’ a Roma per vincere Novak, e non ne fa un mistero, perché punta a diventare “number one”. “La mia ambizione è di diventare il n.1 – dichiara sorridendo – ma il mio sogno è quello di vincere a Wimbledon. Sono due cose ben diverse”.

E’ cosciente, il ragazzo di Belgrado, che per essere re deve continuare a prevalere su tutti, soprattutto negli Slam. “La strada è ancora molto lunga”, dice con modestia. E quando il “big” dei giornalisti Rino Tommasi gli chiede, in italiano, se la finale disputata due giorni fa in una Caja Magica infuocata è stata la sua miglior partita di sempre sulla “polvere di mattone”, Djokovic gli risponde nella lingua di Dante: “Sicuramente una delle migliori, ma a giudicare da quanti mi hanno detto che ho fatto il fenomeno, è anche propabile che sia stata la più bella. Devo essere sincero, mi sono incuriosito di tutto questo entusiasmo e sono andato a vedermi gli highlights. Effettivamente ho tirato colpi molto forti e profondi, ho anche saputo sfruttare ogni opportunità. In poche parole, ci ho creduto. Hai ragione, è stato proprio un grande incontro!”

A occhi chiusi, ascoltare un tennista raccontare in italiano delle sue mirabolanti avventure agonistiche, è stato come sognare. Grazie “Nole”, sei il nostro faro al Foro. Dopo Francesca Schiavone, naturalmente.

Clicca qui per saperne di più sugli Internazionali Bnl d’Italia

Condividi:
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Print
  • email
  • Live
  • PDF

Lascia un Commento