HINGIS: “CARO DEVE IMPARARE A MOSTRARE I DENTI”

Martina rivede in Caroline Wozniacki i problemi vissuti da lei contro le giocatrici che hanno fatto della potenza il punto focale del loro tennis e la esorta a non lasciarsi mettere all’angolo

Melbourne (Australia) - Alla fine il numero 1 è scivolato via, come il sogno di portare a casa il primo Slam della carriera, ma Caroline Wozniacki ha già fatto capire chiaramente che l’incidente di percorso non inciderà sui suoi programmi futuri.

“Ad essere onesti – ha affermato la danese dopo la sconfitta subita per mano di Kim Clijsters – non mi interessa molto il numero 1. Sono stata al top per molto tempo ormai: ho chiuso due anni di fila al vertice ed ora siamo solo a gennaio. Alla fine dell’anno potremo dire chi ha giocato meglio. Ho ancora tanti anni di fronte a me,  posso migliorare ed ho ancora tanti titoli a disposizione da conquistare. Farò del mio meglio per vincere uno Slam, o anche di più”.

Tuttavia ogni cambiamento al vertice porta con sé una serie di analisi e consigli, anche perché l’astinenza da Slam vissuta (specialmente) in questi due anni dalla danese è stata sempre oggetto di numerose critiche, di cui molte legate ad una certa immaturità per raggiungere effettivamente quel traguardo.

La regina senza corona è stata quindi spesso oggetto di scontri e dibattiti, ma oggi c’è anche chi cerca di darle consigli senza sottolineare troppo i risultati negativi, ma cercando di spronarla positivamente a mettere in luce le sue qualità.

A darle man forte è scesa in campo Martina Hingis, la quale a suo tempo si è trovata spesso di fronte a giocatrici molto più forti fisicamente di lei, ma questo non le ha impedito di portare a casa titoli e soddisfazioni.

“Caroline deve mostrare i denti – ha affermato l’ex top svizzera -  e dare il massimo contro queste giocatrici che fanno della loro forza un punto fondamentale, anche perché non abbandoneranno presto la piazza”.

La Wozniacki, come la Hingis prima di lei, si è dovuta sempre battere utilizzando più l’intelligenza che la forza dei colpi, ma nonostante lo sforzo per cercare di colmare in qualche modo quella lacuna, la danese si è sempre dovuta arrendere davanti a giocatrici più consistenti come appunto la Clijsters, la Sharapova e Serena Williams.

“Io non indietreggiavo mai – ha proseguito Martina –  non mi facevo mettere all’angolo. Spesso mi trovavo ad affrontare queste giocatrici in maniera consecutiva (Williams, Davenport, Capriati, ndr) e devevo trovare il modo per uscirne vincitrice. Loro erano molto più forti di me e spesso le partite si allungavano su tre set. Lei deve imparare a fare un passo in avanti, se no ci sarà sempre qualcuno che lo farà al posto suo e le soffierà i titoli Slam dalle mani”.

La Hingis, che ha vinto cinque titoli Major in carriera (di cui tre consecutivi agli Australian Open), ha affermato che già durante il suo percorso professionale il tennis aveva iniziato quel lento cammino che l’ha fatto diventare più un gioco di forza che di tecnica.

“In quel periodo si poteva ancora variare molto la strategia di gioco e magari puntare più su cambi di direzione e sugli angoli. Oggi fa piacere vedere ancora alcune ragazze che cercano di utilizzare la stessa tecnica, ma il tempo a loro disposizione per fare ciò non è più quello di una volta. Ora tutto gira intorno alla potenza e al controllo, tra racchetta, palline e tipo di superficie. E’ normale, è l’evoluzione del tennis, che come ogni altro sport sta facendo passi in avanti e bisogna quindi sapersi adattare per arrivare in fondo”.

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