Melbourne (Australia) - Andy ha tentato lo scalpo, ma Nole ha avuto la capacità di resistere e reagire. Ora sulla sua strada si ritroverà di nuovo Rafael Nadal, ma come ha sottolineato lo stesso serbo il match potrebbe avere un epilogo non scontato: molto dipenderà dalla tenuta fisica dei due, lo scontro sarà di sicuro intenso.
Come hai fatto a rimanere calmo e concentrato nonostante le difficoltà riscontrate tra il secondo e il terzo set?
Credo che è proprio nei momenti così che puoi dimostrare quanto vali, tirando fuori tutte le energie per cercare di andare avanti. In un contesto come quello, la vittoria si lega ad un breve range di pochi punti ed abbiamo visto poi com’è andata a finire stasera. E’ stato un match intenso, dal primo all’ultimo punto, siamo stati bravi a rubarci il servizio a vicenda, rispondendo molto bene alle reciproche battute, mettendoci così addosso ulteriore pressione. Si è visto anche nel quinto, quando ero avanti 5-2, anche se servivo a favore di vento sapevo di non essere avvantaggiato. Quindi sono più che soddisfatto della vittoria che ho portato a casa stasera.
Ti sei consultato con un medico riguardo ai problemi di respirazione che avevi accusato l’altro giorno?
Si ed ho anche parlato con alcuni colleghi tennisti che hanno avuto il mio stesso problema. Probabilmente si è trattato di una reazione allergica riscontrata quest’anno, perché nessuno di noi ha avuto problemi simili negli anni precedenti. Comunque non voglio prenderla come scusa, è stato un match molto fisico e sono quei tipi di partite per cui ti alleni una vita intera.
Non è il primo match difficile della tua vita, ma comparandolo con gli altri in una scala dove lo metteresti?
Sicuramente uno degli migliori, simile ad un paio che ho giocato contro Roger a New York. Ma se pensiamo alla durata, questo è stato uno dei più lunghi, se non il più lungo che ho mai giocato durante uno Slam. Sono soddisfatto e felice.
Conosci molto bene Andy, hai potuto notare differenze rispetto alla finale di un anno fa?
Certamente, lui è sceso in campo con una maggiore fiducia, ha cercato di cogliere le sue opportunità, è stato molto aggressivo. In generale credo abbia giocato meglio.
Ci saranno conseguenze secondo te dopo un match così lungo dovendo affrontare Nadal?
Farò del mio meglio per recuperare, perché so che sarà una partita molto dura. Ho un giorno e mezzo davanti a me e cercherò di dormire il più possibile. Il recupero sarà un fattore cruciale, perché Rafa è in forma, sta giocando bene ed ha avuto un giorno in più per riprendersi rispetto a me. E poi non dimentichiamoci che tiene profondamente a questo titolo.
Hai avuto una serie di risultati incredibili contro Rafa lo scorso anno, come influenzerà tutto ciò il confronto fra voi due domenica?
Non potremo dirlo prima di entrare in campo credo, molto dipenderà dalle mie condizioni fisiche. Certo non posso nascondere il vantaggio che deriva dal fatto di aver vintosempre in finale contro di lui nel 2011; D’altra parte però questo è un anno nuovo, c’è una nuova sfida in campo e la situazione non è quella di prima. Quindi non posso fare predizioni.
Pensi che aver saltato i tornei prima degli Australian Open ti possa aver giovato a livello fisico?
Può darsi. Avevo già dichiarato all’inizio dell’anno che la mia intenzione era quella di arrivare in forma a Melbourne. Ho giocato davvero tanti incontri nel 2011 e quindi ho preferito partecipare giusto all’esibizione di Abu Dhabi, per controllare più che altro la forma fisica.
Hai visto Rafa giocare durante il torneo? Cosa ne pensi?
Nell’ultimo incontro contro Roger è stato fantastico. Entrambi hanno giocato bene, ma se Roger ha fatto bene all’inizio, Rafa è stato migliore nel recuperare e portare avanti il match. E’ anche per questo che lui è un campione, lui non molla mai, ha uno spirito guerriero. E’ molto motivato nella conquista del titolo, quindi dovrò fare massima attenzione domenica in campo.
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