INVAN LENDL, PROFESSIONISTA A 360°

Numero 1 del mondo per 157 settimane consecutive, 270 in totale. Vincitore di almeno un torneo per 14 stagioni di fila. Un bilancio di 94 trofei vinti in carriera e una percentuale di 90 vittorie su cento in cinque anni diversi. Non solo per questo Ivan Lendl è stato un giocatore unico nella storia.

Tennis – Cecosclovacco di nascita, ma naturalizzato americano nel 1992, Ivan Lendl iniziò a giocare a tennis sin da bambino, sotto la supervisione dei genitori tennisti (la madre era numero 2 della Cecoslovacchia). La sua prima affermazione internazionale è datata al 1977, anno della conquista di quell’Orange Bowl che lo consacrò comecampione in erba. Oggi Ivan Lendl è un grande allenatore di tennis. Il suo nome è legato ad Andy Murray, tennista che il coach è riuscito a far sbloccare aiutandolo a vincere i primi Slam della carriera e che ha ripreso dopo una pausa portandolo al vertice della classifica mondiale. Ma il nome di Ivan Lendl è legato in maniera indissolubile alla storia del tennis. E come spesso accade per tutti i grandi campioni la sua figura è tutt’ora al centro di un dibattito sui massimi sistemi del tennis.

Persistono infatti due partiti, quello di chi considera Lendl un pilastro di questo sport al pari di John McEnroe, Roger Federer, Pete Sampras, Jimmy Connors, Bjiorn Borg e Rafael Nadal e quello di chi lo reputa come un giocatore che avrebbe potuto vincere molto di più e che quindi non si è completamente realizzato. Il perché è da rintracciare nelle statistiche. Ivan Lendl rimase sul circuito professionistico per ben 17 anni vincendo 8 tornei del Grande Slam (al pari di Jimmy Connors e Andre Agassi) e perdendo 11 finali. La prima affermazione in un major arrivò al Roland Garros nel 1984, dopo una maratona contro John McEnroe (3-6, 2-6, 6-4, 7-5, 7-5). A Parigi vinse per altre due volte (contro Mikael Pernfors nel 1986 e contro Mats Wilander nel 1987). Arrivarono anche i tronfi agli Us Open (contro John McEnroe nel 1985, contro Miroslav Mecir nel 1986 e contro Mats Wilander nel 1987) prima di concludere in bellezza la sua storia nei major conquistando due Australian Open (1989 contro Mecir e 1990 contro Stefan Edberg).

Ma in mezzo a questi trionfi vanno ricordate anche molte delusioni arrivate a pochi passi dal traguardo. Prima tra tutte la mancata vittoria di Wimbledon che gli avrebbe consentito di completare il Career Grand Slam. Ivan Lend approdò in finale all’All England Club per due volte, nel 1986 e nel 1987, perdendo rispettivamente da Boris Becker e poi da Pat Cash. Una sorta di ossessione quella per il torneo londinese che nel 1990 lo portò a dare forfait al Roland Garros per dedicarsi anima e corpo allo Slam verde. Tuttavia, i suoi sogni si infransero in semifinale contro colui che poi sarebbe stato il vincitore di quell’edizione, lo svedese Stefan Edberg.

C’è poi la finale persa a Parigi nel 1981 contro Bjiorn Borg, le due perse agli Australian Open contro Mats Wilander (1983) e contro Becker (1991), le cinque agli Us Open, due contro Jimmy Connors (’82, ‘83) e una rispettivamente contro John McEnroe (1984), Mats Wilander (1988) e Boris Becker (1989).

Statistiche alla mano, il bilancio delle finali major vinte rispetto a quelle giocate è negativo. Ma i numeri di Ivan Lendl non possono esaurirsi qui. Nell’enciclopedia del tennis la voce relativa al tennista di origini cecoslovacche occupa pagine e pagine. E il suo nome è una costante in tutti i record del tennis moderno. Ivan Lendl ha vinto in carriera ben 94 tornei Atp (secondo solo a Jimmy Connors con 109, Roger Federer segue a 89). Ha vinto 222 partite nei tornei del Grande Slam e vinto almeno un torneo Atp per 14 anni consecutivi (record battuto da Roger Federer nel 2015). Inoltre, ha raggiunto per 11 anni consecutivi la finale in uno slam tra il 1981 e il 1991 e chiuso la stagione al numero 1 Atp nel 1985, 1986, 1987 e 1989.

A proposito di numeri 1, Ivan Lendl è terzo nella storia per numero di settimane al vertice Atp (270) dietro a Federer 302 e Sampras 286 e sempre terzo per numero di settimane consecutive in prima posizione nel ranking Atp (157). Infine, ma i suoi record non si esauriscono qui, è l’unico giocatore nella storia ad aver vinto 90 partite in tre anni consecutivi (’80, ’81, ‘82) e ad aver portato a casa il 90% delle partite in cinque stagioni diverse.

Ma il personaggio Ivan Lendl è anche legato a una rivoluzione. Lendl è stato il primo tennista a importare la scienza dell’alimentazione nel mondo del tennis. Sembra quasi scontato oggi, ma negli anni ’80 l’alimentazione controllata era una vera e propria eresia, mentre Ivan Lendl fu uno dei primi a curarla in maniera minuziosa e attenta per ottenere il massimo dal suo fisico statuario. Il suo regime alimentare severo si legava in maniera imprescindibile alla metodicità e alla cura dei particolari nelle fasi di preparazione fisica e questo fu sicuramente uno dei suoi più grandi meriti.

Il suo tennis, nelle fasi iniziali della carriera, si basava sul potente diritto e in particolare sulla versione “in allungo” e “inside out”. Ma negli anni seppe trovare solidità anche dalla parte del rovescio, trasformando il suo colpo tagliato in uno liftato e molto potente, utile a passare e anche ad attaccare.

Oggi Ivan Lendl alterna l’attività nel team di Andy Murray al lavoro nella sua accademia di tennis. Ma si dedica anche a un’altra sua grande passione, il golf. Anche in questo ambito è alla costante ricerca di nuovi talenti. Ma l’ex numero 1 del mondo non dimentica nemmeno la propria famiglia, la moglie Samantha Frankel, sposata nel 1989 e le cinque figlie avute nei primi anni ’90. È con loro che sicuramente festeggerà i suoi 57 anni. Buon compleanno.

Foto: Ivan Lendl (www.mondo80.com)


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