AZZURRE IMPEGNATE NEI TORNEI ITF

Il punto sugli impegni delle nostre giocatrici nel circuito “minore”

La stagione dei tornei itf femminili italiani volge ormai al termine. Gli appuntamenti sardi di Settimo San Pietro e Cagliari chiuderanno la ricca serie di eventi che, da inizio aprile, ha permesso al tennis internazionale di approdare in tutta la penisola. Un circuito di 29 tornei (30 prima della cancellazione di Cremona), suddivisi tra le varie fasce di montepremi proposte dall’Itf, che si sono succeduti di settimana in settimana senza quasi soluzione di continuità. Vantaggio non da poco per le nostre ragazze, che possono impostare la programmazione sapendo di contare su un solido calendario interno, fonte di punti e di esperienza a basso consumo.
Dopo i successi della scorsa settimana di Romina Oprandi e Nastassja Burnett, andiamo ad analizzare la situazione delle italiane impegnate nel circuito minore, partendo proprio dal torneo di Settimo.

In terra sarda il main-draw è capeggiato dalla tedesca Anne Schaefer, frequentatrice assidua dei tornei nostrani che si allena in Italia, alla corte di Paolo Galli, ex coach di Anastasia Grymalska e Gioia Barbieri. Il tabellone, che lascia poco spazio alle tenniste straniere, merita un’attenzione particolare per la presenza di alcune giovani dal buon potenziale e di giocatrici che, nel corso di questa stagione, hanno compiuto progressi significativi. Tra queste ultime troviamo l’italo-rumena Vaideanu (tds n. 2). Dopo una promettente carriera junior, Roxana ha finalmente dato continuità ai suoi risultati, scalando oltre 400 posizioni del ranking mondiale nel 2011. Tra le giovani in cerca di riscatto, invece, spiccano i nomi di Martina Caregaro, Claudia Giovane e Federica Di Sarra, tre ragazze in possesso di buone qualità ma che, per motivi diversi, finora hanno deluso le attese. Claudia è approdata al secondo turno nella giornata di ieri, battendo Martina Spigarelli per 63 64. Già agli ottavi anche Chiara Mendo, Giulia Pasini, Elena Bertoia e Benedetta Davato.

Passando agli appuntamenti di fascia superiore, considerando che questa settimana il torneo più vicino è quello bulgaro di Dobrich, la presenza azzurra risulta piuttosto esigua. In Bulgaria sono presenti 5 italiane: Giulia Gatto-Monticone, reduce da un periodo piuttosto opaco, Annalisa Bona, Carolina Pillot, Gioia Barbieri e la sorprendente Stefania Rubini, diciottenne priva di ranking emersa dalle qualificazioni. Romina Oprandi resta negli Stati Uniti, dove cercherà di consolidare il suo posto tra le prime 100 del mondo nel 50.000 $ di Kansas City. Per lei, al primo turno, ci sarà una qualificata. Coraggiosa, infine, la scelta di Anastasia Grymalska, capace di spingersi fino all’Armenia per disputare il 25.000 $ di Yerevan. La decisione dell’italo-ucraina è stata premiata da un esordio vittorioso contro la kirghisa Bermet Duvanaeva, sconfitta in tre set col punteggio di 16 63 62.

Tra i tornei minori (10.000 $) merita una menzione speciale quello turco di Antalya, in cui le prime quattro teste di serie sono tutte italiane: Julia ed Evelyn Mayr, Alice Balducci e Agnese Zucchini, a cui va aggiunta la presenza di Francesca Mazzali e Angelica Moratelli. Per le sorelle Mayr si tratta del ritorno nei luoghi in cui, lo scorso anno, aveva preso il via una promettente scalata, compromessa in seguito da una serie di problematiche tecniche e personali (dal cambio di coach alla perdita del padre). La scelta del piccolo torneo turco esprime, in quest’ottica, tutta la loro voglia di ripartire verso obiettivi ben più ambiziosi.

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