KAYLA DAY, 17 ANNI E UN FUTURO DA CAMPIONESSA

A Indian Wells è stata eliminata da Garbiñe Muguruza, ma Kayla Day ha mostrato tutto il suo potenziale. E di lei si parla già come prossima numero 1 del mondo.

Tennis – Carisma, determinazione e talento. Quando hai 17 anni e metti in mostra doti così importanti hai già un bel futuro davanti a te. Sembra essere questo il caso di Kayla Day, nata a Santa Barbara il 28 settembre 1999 e già accreditata di un grandissimo potenziale tennistico.

La giovane californiana ha perso il match di terzo turno giocato a Indian Wells contro Garbiñe Muguruza. Ma è riuscita a strappare un set alla numero 7 del mondo facendola sudare non poco sul cemento americano. La sua crescita, negli ultimi ventiquattro mesi, è stata fulminea e l’ha portata a vincere ben tre tornei ITF a partire dal 2015.

Il suo nome, tuttavia, è salito agli onori delle cronache tennistiche agli Us Open 2016, edizione del major a stelle e strisce durante la quale Kayla Day ha superato Madison Brengle al primo turno dopo aver ottenuto una wild card, mentre è stata eliminata da Madison Keys nel match successivo: “Vincere un match agli Us Open è stata una bella esperienza. Inoltre, ho potuto giocare contro una delle migliori giocatrici di quel momento, Madison Keys. Per me era la prima volta in un impianto così grande” aveva dichiarato al termine del suo torneo, prima di rientrare nella sua California.

Sono passati pochi mesi e sulla costa ovest l’attuale numero 175 del mondo ha realizzato una nuova impresa, battendo al primo turno Kurumi Nara (85) e sbarazzandosi di Mirjana Lucic-Baroni al secondo turno. “La pazienza è una delle mie virtù e il mio allenatore mi dice sempre di restare concentrata” ha riferito al sito Wta poco dopo la vittoria contro la Lucic-Baroni. “Mi piace molto ridere e scherzare. Il tennis in questo modo sembra molto divertente” ha proseguito. Alta 172 centimetri, Kalya Day ha un’estrema facilità di movimento e velocità di piedi. Non è una che si arrende facilmente e il fatto di essere mancina è un plus in grado di mettere in difficoltà chiunque. La vittoria contro Lucic-Baroni è stata un capolavoro e ha evidenziato un salto di qualità nelle prestazioni della giovane nata a Santa Barbara. Ad ogni modo, i suoi risultati sono sempre stati convincenti come dimostra la vittoria agli Us Open juniores ottenuta nel 2016. Il problema principale era quello di capire quanto potesse essere competitiva da professionista, ma ormai non sembrano esserci troppi dubbi in merito.

Anche se, come dice la stessa Kayla, nel circus professionistico: “Tutte le ragazze sono molto preparate e ogni partita è difficile. Nei tornei junior i primi due turni erano molto agevoli. Invece tra i professionisti conta molto anche l’aspetto fisico oltre a quello tecnico. Ma aver vinto un titolo Slam juniores è una buona base d’appoggio da cui partire” ha concluso quella che è ormai una stellina del tennis mondiale.

Se ne sarà accorta Garbiñe Muguruza. La campionessa in carica del Roland Garros ha dovuto tirare fuori il suo miglior tennis e al termine del match ha reso l’onore delle armi alla sua giovane avversaria: “Kayla gioca benissimo, mi ricorda me da giovane quando ero motivatissima: oggi mi sono salvata grazie all’esperienza, ma un paio d’anni fa non so come sarebbe finita“. Esperienza che Kayla Day non ha ancora. Ma ormai è una tennista professionista a tutti gli effetti. Sembrano lontanissimi i giorni del dubbio: andare all’università o giocare a tennis? Una domanda che ha trovato più di una risposta. Prima la grande performance offerta a Flushing Meadows. Poi la wild card e il primo turno giocato a Melboune. Ora i colpi, il carattere e il talento messi in mostra a Indian Wells. Non stiamo parlando di una tennista qualunque osservata sui campi dietro casa. Forse, in un tennis femminile alla costante ricerca di stelle e di personaggi in grado di riempire gli impianti, stiamo parlando di una futura numero 1 del mondo.

Foto: Kalya Day (www.zimbio.com)


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