KVITOVA E IL VENTO DELL’EST

Kvitova porta alla Repubblica Ceca il punto decisivo. Oltre alle campionesse in carica raggiungono le ’semi’ di Fed Cup Russia e Serbia

Mentre l’Italia soffre ancora a Biella, le altre sfide di Federation Cup si completano e regalano le semifinali a tre nazioni dell’Est europeo. La Repubblica Ceca di Petra Kvitova supera infatti la Germania ed aspetta le azzurre o le loro avversarie ucraine. La seconda semifinale vedrà invece opposte la Russia e la Serbia, entrambe brave ad ovviare ad i forfait delle giocatrici numero uno Maria Sharapova e Jelena Jankovic.

Germania – Repubblica Ceca 1-4

La sfida di Stoccarda consegna due conferme a Petra Kvitova. La prima, e più importante, è la certezza che la ceca è ormai la colonna della squadra ceca, in grado di vincere da sola o quasi la maggior parte delle sfide di Federation Cup. La seconda conferma è meno gradevole, ed è la condizione non straordinaria della numero 2 del mondo. Dopo un Australian Open meno soddisfacente del previsto, Petra ha infatti faticato più del previsto sia ieri contro Julia Goerges che oggi contro Sabine Lisicki.

Il punto decisivo è arrivato infatti con un successo per 6-7(2) 6-4 6-1 contro la numero 14 del mondo, a caccia di riscatto dopo la deludente sconfitta per mano di Iveta Benesova nel match di apertura. E nel primo set la rivincita sembrava vicina. Solida grazie al suo servizio, Sabine chiudeva il tie-break per 7-2. Nel momento di maggiore difficoltà la Kvitova ha ritrovato tennis e concentrazione ed è subito volata 3-0 per poi annullare quattro palle break sul 3-1 senza sapere di avere cancellato l’ultima speranza dell’avversaria. Da lì infatti Sabine non ha avuto più opportunità ed ha prima ceduto la seconda partita per poi arrendersi completamente nel set decisivo.

Deciso dalla Kvitova, il quarto di finale si è poi concluso 4-1 grazie ai successi della Kerber su Hradecka e del doppio ceco.

Russia – Spagna 3-2

Vola in semifinale anche la Russia, ma la domenica è stata meno facile del previsto per le slave, messe in difficoltà da un ritorno delle caparbie spagnole dopo il 2-0 della prima giornata.

Nel primo match odierno Carla Suarez-Navarro ha avuto vita facilissima contro Nadia Petrova, in campo al posto di Maria Sharapova, fermata da un’influenza. La spagnola dallo splendido rovescio ha rifilato all’avversaria un 6-0 6-3 che non ammette repliche. L’unica giustificazione per la Petrova è la difficoltà di giocare un incontro senza preavviso, visto il forfait repentino della siberiana.

Rivitalizzate da questo match, le spagnole di Arantxa Sanchez sono andate vicino ad un’impresa incredibile. Silvia Soler-Espinosa è infatti riuscita a strappare a sorpresa il secondo set a Svetlana Kuznetsova nonostante la russa conducesse per 6-2 4-1. Subita l’incredibile rimonta della meno esperta avversaria, Svetlana è riuscita però a reagire uscendo da una situazione psicologicamente difficilissima, conquistando per 6-3 il terzo e decisivo set. Irrilevante il successo spagnolo nel doppio.

Belgio – Serbia 2-3

La Serbia raggiunge la prima semifinale di Fed Cup della sua storia espugnando Charleroi nonostante gli sforzi di Yanina Wickmayer ed il forfait di Jelena Jankovic. Dopo l’1-1 di ieri, il Belgio ha subito approfittato dell’assenza della numero uno serba, con Alexandra Krunic vittima dell’emozione e schiacciata per 6-0 6-1 dalla Wickmayer. Ma Kirsten Flipkens non ha saputo approfittare della situazione e si è arresa senza combattere a Bojana Jovanovski, vincitrice per 6-2 6-4. Nel decisivo doppio La Wickmayer non è riuscita a compensare l’inesperienza della compagna Van Uytvanck ed ha dovuto lasciare strada alla rivincita dellla Krunic in coppia con la Jovanovski, che si sono imposte per 7-6(2) 4-6 6-1.

Condividi:
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Print
  • email
  • Live
  • PDF

Lascia un Commento