LA FRANCIA VOLA IN FINALE

Sulla scia dei successi di venerdì Llodra e Clement non si fanno soprendere e regalano alla Francia la finale di Davis superando in tre set Zeballos e Schwank

Lione (Francia) 18 Settembre 2010 – Inutile nasconderlo, dopo i singolari di ieri la sfida tra Francia ed Argentina sembrava segnata. Difficile che una coppia senza particolare blasone come Zeballos-Schwank riuscisse a superare un duo affiatato e glorioso come Llodra-Clement con le aggravanti della superficie, del pubblico favorevole ai transalpini e del peso del 2-0 dovuto ai due singolari. Si dice spesso che in Davis accadono miracoli, ma oggi non è successo niente di prodigioso. La Francia ha vinto in tre set il doppio ed ha riconquistato la finale di Davis dopo otto anni.

Missione compiuta. Llodra e Clement hanno fatto coppia stabile nel circuito per alcuni anni, un sodalizio coronato dalla vittoria di Wimbledon nel 2007, ma interrotto, nel circuito ATP, per lasciare spazio alla coppia Llodra-Benneteau. Infortunato Julien, Michael è tornato a far coppia con il 32-enne di Aix-en-Provence, e i vecchi automatismi ci hanno messo pochissimo a tornare. I due hanno controllato con relativa facilità il match che li opponeva al duo Schank-Zeballos, reduce dalla vittoria su Davydenko e Kunitsyn in Davis e da una semifinale allo US Open. Il punteggio di 6-4 7-5 6-3 è uno specchio abbastanza fedele della superiorità dei transalpini compensata parzialmente dall’impegno dei sudamericani.

Llodra regale. Ancor più che nel singolo contro Monaco, il servizio di Michael Llodra è stata la colonna portante del successo transalpino. Il parigino non ha mai tremato, costringendo gli avversari ad un continuo inseguimento, reso sempre più difficile dalle difficoltà nei turni di servizio di Zeballos (soprattutto a causa della modesta copertura della rete garantita da Schwank). Due break subiti da Horacio intervallati da un controbreak su servizio Clement caratterizzano il primo set ed il 6-4 finale. Non troppo diverso il secondo set, in cui Clement ha concesso il controbreak dopo il 2-0 iniziale. Questa volta si è arrivati sul 5-5 prima che Zeballos cedesse il servizio, mandano il duo di casa avanti per due set a zero.

Apoteosi finale. Tanto per cambiare il terzo set viene deciso da un break subito da Schwank sul 3-2 (a onor del vero Eduardo era stato breakkato anche in apertura di secondo set). Da lì il servizio la faceva da padrone, consegnando il 6-3 finale alla Francia e al suo pubblico, pronto ad onorare i suoi eroi, a cui si sono uniti gli infortunati Benneteau e Tsonga, oltre a Simon e Gasquet e a Monfils che si è esibito in un numero di simil-breakdance. Maestro di cerimonie il capitano Guy Forget. Basta leggere l’elenco dei tennisti francesi presenti in un ruolo o in un altro per capire quanto sia meritata questa finale. Il movimento francese esprime un numero impressionante di giocatori di livello alto ed altissimo, pur mancando del giocatore capace di vincere tornei dello slam.

Verso la finale. Lo squadrone francese mancava però dalla finale da otto anni, quando Mikhail Youzhny spezzò il cuore a Paul-Henri Mathieu ed al pubblico parigino in un match indimenticabile e indimenticato. Se l’avversario fosse la Repubblica Ceca (in vantaggio 2-1 dopo il doppio) i bleus avranno la fortuna di giocare la finale in casa, completando un’incredibile stagione fatta solo di incontri casalinghi (il che’ lascia sempre qualche perplessità). In caso di rimonta serba, Forget e i suoi uomini dovranno invece calarsi nell’arena di Belgrado. In ogni caso i transalpini possono guardare con fiducia e consapevolezza alla loro sedicesima finale, alla ricerca di una ipotetica “stella” che premierebbe il decimo successo. Rimane ancora a zero l’Argentina, confermandosi nell’ingrato ruolo di migliore squadra che non abbia mai potuto alzare la celeberrima insalatiera.

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