FUTURO ROSA – PARTE 1

Iniziamo una rassegna delle nuove leve del circuito WTA. La prima puntata ha per protagoniste Yulia Putintseva, Madison Keys, Timea Babos e Elina Svitolina

Uno dei giochi preferiti dagli appassionati di tennis è tentare di prevedere quali giocatrici possano emergere dal circuito junior o da quello minore e diventare stelle del mondo WTA. La redazione di tennis.it ha selezionato dodici ragazze che in questo 2011 hanno lasciato vedere o intravedere segnali promettenti per il loro futuro. Analizzeremo le loro prospettive in tre articoli, ciascuno dedicato a quattro giovani campionesse. In questo capitolo ci dedicheremo a Yulia Putintseva, Madison Keys, Timea Babos ed Elina Svitolina.

Yulia Putintseva, nata a Mosca il 7 Gennaio del 1995, quindi prossima al diciassettesimo compleanno. Come si compete ad una giovanissima, ha appena raggiunto la sua migliore posizione in carriera, 230 il 14 ottobre.

Yulia Putintseva

Reduce da una carriera junior senza trionfi eclatanti, ma comunque impreziosita dalla finale dello US Open 2010 e dalla precedente semifinale di Wimbledon, nonche’ dal successo nell’Eddie Herr di quest-’anno, Yulia ha impostato il 2011 alternando tornei junior a tornei ITF nel circuito maggiore.

Proprio in quest’ultimo circuito ha ottenuto i primi interessanti risultati, collezionando un record di 21-6 e portando a casa ben tre titoli, nel torneo di casa a Mosca e nell’altro 25000$ di Samsun in Turchia, ma anche e soprattutto nel torneo da 50000$ e ospitalità di Kazan. In quest’ultimo evento Yulia ha fatto vedere di cosa è capace, superando giocatrici ben più esperte come Vesna Dolonts e Vitalia Diatchenko (entrambe ritirate quando erano sotto nel punteggio, a voler essere onesti) ed in finale la ben più matura promessa Caroline Garcia, schiacciata ad un netto 6-4 6-2.

I buoni risultati a livello ITF del 2011 si sono alternati a prestazioni meno incoraggianti nei tornei juniores dello Slam, ma forse per Yulia è già tempo di pensare in grande e di continuare la gavetta nel circuito minore fino ad affacciarsi alle porte dei tornei maggiori. Il futuro ci dirà se la moscovita saprà aggiungersi alle schiere di valenti figlie della madre Russia pronte a farsi valere nei tornei WTA di tutto il mondo.

Madison Keys

Madison Keys, nata il 17 Febbraio del 1995, presenta un profilo più scintillante, come spesso capita alle stelline a stelle e strisce. Poco interessata al circuito junior, la nativa dell’Illinois può infatti già vantare un successo in un match a livello di grande Slam, naturalmente nel torneo di casa. E non solo. Dopo avere superato il primo turno dello US Open 2011 ai danni di Jill Craybas, ragazzotta nata oltre vent’anni prima della nostra Madison, la Keys ha sfiorato il bis ai danni della discontinua ma validissima Lucie Safarova. La numero 27 del mondo ha infatti prevalso solo per 3-6 7-5 6-4 dopo quasi due ore e mezza di gioco che per Madison hanno rappresentato un corso accelerato di tennis professionistico.

Va detto però che Madison Keys non era arrivata in tabellone per grazia (o wild card che dir si voglia) ricevuta, ma aveva meritato l’invito grazie al successo in un torneo di playoff, in cui aveva superato prima Gail Brodsky e, nel turno decisivo, Beatrice Capra, reduce da un terzo turno nell’edizione 2010 dello Slam newyorkese. Curiosamente, chiamata a confermarsi nel torneo juniores, la Keys ha preso troppo sul serio la consegna, ripetendo il secondo turno anche a cospetto di avversarie meno esperte e lasciando strada alla canadese, classe 1997 Francoise Abanda.

Se il successo newyorkese rimane un po’ isolato nella stagione altrimenti poco scintillante della Keys (7 vittorie e 7 sconfitte e lo score nel circuito maggiore), non è la prima occasione in cui la sedicenne si è fatta valere. Quasi incredibilmente, il suo primo successo nel circuito WTA maggiore risale addirittura all’Aprile 2009, quando era  quattordicenne per soli 48 giorni, ma sconfisse  Alla Kudryavtseva nel primo turno del torneo di Ponte Vedra Beach e nella stessa stagione riuscì nell’impresa di sconfiggere Serena Williams in un incontro del circuito “World TeamTennis” con l’anomalo punteggio di 5-1. E’ molto probabile che Serena non avesse particolare interesse in questo incontro, ma la prima pagina per Madison Keys era comunque servita.

Dopo gli exploit del 2009, Madison ha cercato di crescere sotto la guida di John Evert, fratello di Chris, ed ha centellinato gli sforzi fino allo US Open che la ha riproiettata, questa volta senza dubbi, sulle prime pagine dei giornali. I prossimi anni ci diranno se Madison Keys saprà trasformare l’aspettativa suscitata da questi exploit in risultati di altro livello o se finirà, come spesso capita agli enfants prodiges americani, stritolata da giocatrici cresciute con la dura gavetta.

Timea Babos, nata il 10 Maggio 1993, vanta una carriera protagonistica più avviata delle due ragazze finora introdotte.

Timea Babos

La magiara può infatti vantare già nove titoli ITF ed un totale di quattordici finali. In doppio ha colto lo stesso numero di titoli, confermando la predilezione per la specialità di coppia, nella quale ha raggiunto i migliori risultati juniores, con tre titoli dello Slam (tutti in coppia con Sloane Stephens) ed una finale, distribuiti equamente tra le quattro prove.

A dispetto della nascita e del team magiaro che la segue (tra essi Andrea Temesvari e il padre Csaba), Timea appare come  un prodotto anche del tennis inglese e precisamente della Gosling Academy. Non a caso le prime otto finali ITF della Babos son tutte giunte nel regno unito.

Grazie ad un ottimo finale di 2011, con due successi e due semifinali ITF tra fine Ottobre e Novembre, Timea ha raggiunto la posizione 140 nella classifica WTA, miglior ranking della sua giovane carriera.  Anche quantitativamente il 2011 è stato l’anno dell’esplosione, con 42 vittorie e 19 sconfitte, uno score che raddoppia quello ottenuto nel resto della carriera.

A differenza della Keys, a Timea Babos manca ancora l’exploit che faccia parlare di lei a livello mediatico, ma i suoi passi verso il vertice sono decisi e sistematici. Non ci stupiremmo che la prossima stagione, magari sull’erba tanto cara al tennis inglese, le riservi le prime grandi soddisfazioni.

Elina Svitolina è la terza ragazza dell’est della nostra rassegna. Nata ad Odessa, in Ucraina, il 12 Settembre 1994, affronta il 2012 da diciassettenne partendo dalla posizione 253 del ranking, un posto in meno del best ranking ottenuto una settimana fa.

Elina Svitolina

La carriera junior di Elina è fatta di alti e bassi con una grande perla che porta il nome di Roland Garros 2010, torneo vinto ai danni tra le altre di Jana Cepelova, Beatrice Capra e, in finale di Ons Jabeur senza godere del favore dei pronostici. Il successo parigino è stato seguito da un bis immediato al torneo junior di Gerry Weber, ma non da risultati simili negli altri Slam.

Nel 2011 Elina si è dedicata, da brava ragazza concreta dell’est, al circuito ITF, in cui ha collezionato 26 vittorie ed 11 sconfitte vincendo due titoli, il 10000$ di Istanbul ed il 25000$ di Lagos superando tra le altre Anna Floris in semifinale. Nel suo percorso 2011 non emergono risultati incredibili, ma spicca una fame di successi e la voglia di andarli a cercare in giro per il mondo, con salti dall’Asia minore all’Africa al Giappone nell’arco di poche settimane.

Anche per Elina la strada verso il successo è lastricata di sudore, anche se l’impressione che l’ucraina lascia è della classica giocatrice in grado di piazzare settimane da sogno alternate a periodi meno brillanti. Se però anche a livello maggiore le settimane da sogno saranno dello stesso livello del Roland Garros junior, il palmarès di Elina Svitolina può cominciare a far sognare i suoi fan.

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