LOCOMOTIVA DEL POTRO. IN ARGENTINA È BOOM DI ISCRIZIONI AI CIRCOLI DI TENNIS

I recenti successi del gigante di Tandil hanno fatto crescere del 25% le richieste di lezioni di tennis. Gli esperti sostengono che prima della finale di Coppa Davis tra Croazia e Argentina l’incremento potrebbe essere ancora maggiore. E se anche l’Italia avesse il suo Del Potro?

Tennis – Tutto è iniziato durante i Giochi Olimpici di Rio de Janeiro. Juan Martin Del Potro ha portato a casa un preziosissimo argento dopo anni di infortuni e sofferenze. E questo suo successo ha avuto un impatto – e anche un” indotto” – incredibile in Argentina. Perché sono aumentate del 25% le richieste di lezioni private di tennis e le iscrizioni ai circoli tennistici del paese sudamericano.

“Le domande di iscrizione sono notevolmente aumentate nel mese di agosto grazie anche alle prestazioni di Del Potro ai Giochi” chiariscono dalla scuola Tennis Fan di Olivos a Belén Fernandéz di ambito.com. “C’è stato un incremento del 25% rispetto al primo semestre dell’anno”.

Non sono solo aumentate le iscrizioni, ma anche chi già praticava tennis a livello amatoriale ha deciso di frequentare più lezioni: “C’è una domanda importante da parte degli ultracinquantenni” dice Adriana Korn, insegnante di tennis alla scuola Vicente Lopez, nel nord di Buenos Aires

Cambiando zona, ovviamente, cambiano anche i prezzi. Il settore del tennis non è un’attività economica monitorata, ma nel quartiere Nuñez della capitale argentina la spesa per un mese di lezioni di tennis si aggira intorno ai 1800 dollari a persona, 800 se la lezione è di gruppo (massimo 4 persone).

Al Darling Tennis Club, nel quartiere di San Telmo, i responsabili hanno notato un netto aumento delle richieste di lezioni individuali. Ma da circolo a circolo, la spiegazione sembra sempre la stessa. È tutta colpa – forse sarebbe meglio dire merito – di Juan Martin Del Potro. È normale, infatti, che durante i mesi caldi dell’anno la domanda di sport all’aperto aumenti: “Per noi da settembre a dicembre si tratta di alta stagione” scandisce ancora Adriana Korn. “Ma quest’anno il fenomeno non sembra soltanto legato all’estate perché quest’anno abbiamo registrato un numero maggiore di richieste”.

La domanda, a questo punto, sorge spontanea. Cosa succederebbe se anche l’Italia avesse il suo Juan Martin Del Potro? Si tratta di sole ipotesi. Purtroppo, al momento, il Bel Paese non può contare su un talento come l’argentino, non può contare sull’emozione che la storia di Juan Martin da Tandis suscita nella gente né può contare su un team di Coppa Davis che tra due mesi andrà a giocarsi la mitica Insalatiera. Quindi, in sostanza, l’Italia non può approfittare dell’impulso che i successi di un tennista possono dare al movimento del tennis nella sua totalità. Ma ci sono un paio di considerazioni da fare in merito.

Innanzi tutto, c’è da dire che è vero che l’Italia non ha il suo Del Potro. Ma ha avuto Flavia Pennetta lo scorso anno a Flushing Meadows e ha avuto una finale tutta italiana sui campi di New York. Un tipo di narrazione che piace, che suscita sentimenti forti, senso di appartenenza e interesse per lo sport con la racchetta. Non a caso, dopo i risultati ottenuti nello scorso finale di stagione, i tesserati amatoriali della Fit sono diventati più di 300mila e gli agonisti 93mila.

E anche il tennis maschile ha i suoi talenti. Il fatto che Fabio Fognini abbia battuto più di una volta Rafael Nadal, sempre durante la scorsa stagione, fa capire che i nostri portacolori sono atleti capaci di togliersi parecchie soddisfazioni. Insomma, il tennis italiano è uno sport in salute e cresce senza sosta da 15 anni. Il nuovo corso di gestione federale inaugurato nel 2001 e basato su efficienza, trasparanza, razionalizzazione e promozione ha contribuito notevolmente allo sviluppo di questo sport in tutto il paese. E persino il lancio di Supertennis, il canale tematico della Federazione, ha avuto la sua importanza nel successo del tennis in Italia, riuscendo persino a stimolare le altre emittenti a offrire un numero maggiore di ore di tennis durante l’anno.

Da non dimenticare nemmeno il fatto che in Italia si organizza l’ultimo Master 1000 prima del Roland Garros, un appuntamento fisso per la maggior parte dei top player mondiali. Un evento internazionale che attira sempre più appassionati e che ogni anno registra sempre maggior successo. L’Italia resta ancora alla ricerca del suo Del Potro, del tennista capace di commuovere, di emozionare, di vincere tornei importanti e anche di generare “indotto”. Ma si può dire quasi con certezza che, per quel momento, tutto è pronto per un nuovo boom del tennis.

Foto: Juan Martin Del Potro (www.zimbio.com)


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