I MAGNIFICI SETTE DEL 2017: LA PRIMA VOLTA NON SI SCORDA MAI

In questo primo scorcio del 2017 sono già sette i tennisti e tenniste che hanno vinto il primo titolo in carriera

Tennis. Che fosse un 2017 indimenticabile ed unico nel suo genere lo si era capito dalle finali del primo Slam di stagione, gli Australian Open. Da una parte le sorelle Williams, dall’altra Federer-Nadal: un tuffo nel passato, in un tennis che regalava ben poche alternative ai soliti noti. La riproposizione di questi protagonisti, l’uno di fronte all’altro, è l’emblema di un inizio di stagione che ha già regalato tante sorprese. Sono ben sette infatti, fra circuito Atp e Wta, i vincitori di tornei che hanno battezzato il loro palmareis sino ad allora vuoto.

Primo di questi il lussemburghese Muller, una splendida storia quella del 33enne capace di trionfare a Sydney dopo anni di bel gioco e buoni risultati, mai però consacrati da un successo degno di nota. Meno anziano ma di lui si parlava da tempo in America, parliamo di Ryan Harrison che a Memphis ha vinto il suo primo Atp 250 in carriera dopo anni di Challenger e delusioni fra i professionisti.

Se le sorprese in campo maschile terminano qui, sono ben cinque le novità nell’albo delle donne. Su tutte la giovane ceca Siniakova che per trionfare ad inizio anno in quel di Shenzen ha dovuto eliminare gente quale Simona Halep, Johanna Konta e Alison Riske. Non da meno la Davis ad Auckland, che registra taglie di lusso come Bertens, Strycova, Ostapenko e Konjuh.

Una delle novità più interessanti è rappresentata dalla giovane australiana Barty, capace di trionfare a Kuala Lumpur a soli 20 anni. La più fortunata è stata forse la Bertens, che ad Hobart ha visto spianata la strada da vari infortuni e rinunce. La più attesa al successo era la Mladenovic: la francese dopo tante finali perse ha finalmente trovato il successo in quel di Pietroburgo, eliminando tra le altre Venus e Roberta Vinci.

Il segnale che, forse, comincia a vedersi più equilibrio in un circuito piatto e monotono come quello “ammirato” negli ultimi anni: sia nei tornei maggiori che in quelli di minor rilievo.

 


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