I MIEI CAMPIONI PER UN GIORNO

Maurizio Nappa dedica il suo libro alla ricerca contro il cancro, in ricordo della madre

Napoli. Appassionato di tennis fin da bambino, più guardato che giocato (ahimè, sono veramente scarso), ho sempre divorato le riviste del settore (Tennis Oggi, Tennis Italiano, il defunto Matchball). Da lettore, mi è sempre piaciuto leggere dei tennisti del passato, ma mi rendevo conto che si tendeva  a raccontare le  gesta dei grandi campioni, trascurando un po’ quelli che invincibili non sono stati mai, ma che hanno contribuito a scrivere, se non interi capitoli, qualche pagina della storia del nostro sport.

Dal momento che con Tennis Oggi ho un rapporto particolare (da quando, nel lontano 1996, vinsi un concorso organizzato dalla rivista che aveva come premio un viaggio agli US Open; in quell’occasione ebbi la possibilità di conoscere tutta la redazione e di diventare amico del condirettore Michela Rossi, amicizia che dura tuttora), più di quattro anni fa pensai di proporre alla rivista una rubrica che disegnasse il ritratto di tennisti del passato, che avevano avuto un momento di gloria (in altre parole, che avevano vinto un solo torneo dello Slam) o che, con vittorie inaspettate, hanno cambiato la storia di un torneo importante.

Mi fu chiesto di mandare degli articoli di prova e così raccontai di Andres Gomez, il tennista dell’Ecuador che, a fine carriera, riuscì a sorprendere tutti conquistando il Roland Garros 1990 superando in finale il favoritissimo Agassi.

Scrissi anche di Lori McNeil, una delle poche tenniste di colore negli anni immediatamente precedenti l’arrivo delle sorelle Williams che, pur non avendo vinto alcuno Slam, fu la tennista capace, nel 1987, di estromettere la Evert dagli US Open per la prima volta prima delle semifinali (Chris giocava il torneo ininterrottamente dal 1971 e non si era mai arresa prima del penultimo round) e addirittura di battere a Wimbledon la campionessa uscente Steffi Graf, nel 1994.

Era quella la prima volta nella storia che la detentrice del titolo perdeva al primo turno (una cosa simile era successa a Margaret Court qualche anno prima: la campionessa australiana fu sconfitta al suo esordio, ma si trattava già del secondo turno, essendo stata esentata dal primo match).

Quei ritratti piacquero e così mi fu chiesto di continuare. Decisi di scrivere solo di giocatori che avevo visto giocare, e così raccontai le gesta di Gabriela Sabatini e Miroslav Mecir, di Jana Novotna e Michael Chang, di Andrea Jaeger e Michael Stich, di Conchita Martinez e Goran Ivanisevic… La rubrica è continuata fino a maggio 2010, quando celebrai insieme a Tennis Oggi il quarantesimo compleanno di Gaby.

Il 2010 è stato per me un anno difficile, perchè sia mia madre che la mia amica di sempre Francesca, compagna di studi e di tante avventure, hanno perso la loro battaglia contro il cancro. Volevo fare qualcosa  per sensibilizzare le persone sul problema cancro e sull’importanza della ricerca per distruggere questo male, e così ebbi l’idea di raccogliere gli  articoli pubblicati, insieme ad altri nuovi (tra questi, i ritratti di Noah, Medvedev, Henman, Tauziat…) in un libro, il cui ricavato doveva servire a sostenere la ricerca sul cancro. Gli articoli di punta sarebbero stati quelli di due giovani tennisti che, dopo mille peripezie, erano riusciti a sconfiggere il cancro: Helen Kelesi e Felix Mantilla.

Non era facile pubblicare un libro del genere, perchè bisognava trovare un editore che realizzasse il mio progetto senza pretendere di guadagnare, bisognava trovare qualcuno che controllasse ogni articolo parola per parola, e poi qualcuno che realizzasse il progetto grafico, la copertina, l’impaginazione… Tutte queste persone avrebbero dovuto lavorare gratis, e ciò sembrava, se non impossibile, per lo meno folle…

Ancora una volta sono venuti in mio soccorso gli amici di Tennis Oggi che, assieme alla grande fotografa Laura Baccara che mi ha regalato la copertina e al Maestro Gianni Clerici che ha scritto la presentazione, hanno reso possibile il mio sogno. Abbiamo stampato 1000 copie e sognamo di donare, se tutto andrà bene, 15000 euro a chi, in Italia, si occupa di ricerca sul cancro.

Il libro non si trova nelle librerie (a meno che non viviate a Zurigo o a Bacoli: nel primo caso potrete acquistarlo presso la Libreria Italiana di Hohlstrasse 30, nel secondo caso presso la libreria Il punto di partenza di via Gaetano De Rosa), ma si può prenotare scrivendo a numeri1perungiorno@libero.it. Il costo è di 15 € più spese di spedizione.

Abbiamo venduto, finora, circa 200 copie, ma il traguardo  è ancora lontano. Amici lettori, aiutatemi a realizzare il mio sogno! Grazie a tutti.


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