MIAMI, DAY-AFTER: LE VOCI DI NOLE E RAFA

Il Sony Open incorona Djokovic per la quarta volta in carriera. Visibilmente soddisfatto il serbo: "E' stato un torneo fantastico". Nadal, sconfitto in finale, certifica il verdetto della Florida: "Novak è stato più bravo di me"

TENNIS – Con la vittoria di Novak Djokovic sul cemento di Miami, si apre il momento dei bilanci. Il Sony Open ha fatto registrare il quarto trionfo in carriera per il serbo, dopo le vittorie nelle edizioni 2007, 2011 e 2012. Come tre anni fa, il finalista è stato Rafael Nadal: nella sfida tra numero 1 e 2 della classifica mondiale, lo spagnolo esce sconfitto anche in questa occasione, ma ammette la superiorità del rivale nell’atto decisivo del torneo.

La mix zone sui campi della Florida racconta un confronto leale ed avvincente. Il tennista di Manacor, ancora in vetta al ranking, certifica il verdetto di ieri con le dichiarazioni post-gara: “Innanzitutto vorrei congratularmi con Novak e tutto il suo staff per gli importanti risultati di inizio stagione. Vincere Indian Wells e Miami non è affatto semplice, al contrario è un processo che necessita di grande forza mentale ed atletica. Due vittorie ampiamente meritate“.

Nadal accetta così la quarta finale negativa del Sony Open: “Sono stato il finalista sconfitto nel 2005, 2008 e 2011. In nessun altro torneo ho perso così tante finali, ma porto comunque un buon ricordo di questa manifestazione. L’energia che riesce a trasmettere questo pubblico non ha nulla da invidiare ai tornei di maggiore caratura“. Sulla partita, nulla da aggiungere: “La chiave di lettura è molto semplice: Nole è stato più bravo di me“.

Alle parole del vinto, seguono quelle del vincitore. Djokovic non nasconde felicità ed entusiasmo per la vittoria del titolo: “E’ stato davvero un torneo fantastico, ho ripercorso le stesse emozioni della prima vittoria qui a Miami. In finale è andato tutto per il verso giusto, fin dalle prime fasi del match. E’ sempre un piacere giocare contro Rafa, riesce sempre a tenerti concentrato per giocare il tuo tennis migliore: difficilmente abbiamo disputato incontri a senso unico e, soprattutto quando c’è in ballo un titolo, ritengo importante contenere la sua aggressività. E’ sicuramente il più grande rivale della mia carriera“.

Il successo di ieri non è mai stato in discussione: “A Miami ho giocato in maniera perfetta – spiega Nolee in finale sono riuscito a capitalizzare le occasioni concesse da Nadal. E’ riuscito ad ottenere un’opportunità per riequilibrare il match, ma non volevo perdere quel vantaggio e ho deciso di spingere fino alla fine. Sono stato premiato, è stato il mio miglior incontro del torneo“.

Mentre Nadal è costretto a rimandare il suo primo trionfo in Florida, Djokovic viaggia spedito nelle primissime posizioni dell’albo d’oro. Con i quattro titoli conquistati finora, è al secondo posto alle spalle di Andre Agassi, vincitore in sei occasioni a Key Biscayne. Ritmo invidiabile, quello del serbo, che adesso punta a riconquistare la vetta del ranking.


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