MIAMI, RAONIC DÀ FORFAIT

Due settimane di stop, forse qualcosa in più. La maledizione di Miami colpisce anche Raonic, che cede a Donaldson il pass per il quarto turno

TENNIS – Sembra davvero che Miami sia maledetta. Stavolta, la sfortuna ed i problemi fisici colpiscono Milos Raonic, tra i principali candidati al successo finale dopo le assenze già confermate prima del via di Murray e Djokovic. Stavolta il problema non riguarda il gomito, come accaduto ai due illustri colleghi, bensì il bicipite femorale: la concorrenza, ovviamente, accoglie la notizia con la consapevolezza di aver perso un rivale importante nella corsa verso le fasi più delicate del Masters 1000.

A beneficiare del suo forfait in Florida è Jared Donaldson, spinto al quarto turno da un walkover che ha il sapore della sorpresa per un giocatore non di prima fascia e che, a questo punto, può diventare la mina vagante grazie ad un’importante giornata di riposo.

Per Raonic, in realtà, i problemi sono cominciati ben prima della vigilia del match con Donaldson. Il tennista canadese, infatti, ha già accusato le prime difficoltà di carattere fisico nella giornata di venerdì, quando si è imposto 6-3 7-5 su Victor Troicki al secondo turno, che è stato anche il suo match d’esordio nel torneo. Già dal sabato, nel lavoro di scarico, aveva constatato che qualcosa stesse andando storto, fino ad avere le conferme ad un passo dal terzo turno.

Ciò che preoccupa maggiormente il giocatore nordamericano e il suo staff, però, è il fatto di non aver giocato un intero torneo da Wimbledon dello scorso luglio, quasi a dimostrazione di una tenuta fisica ancora instabile nonostante il lavoro svolto in fase di preparazione atletica al termine della scorsa stagione. Il dispendio di energie ed un calendario piuttosto fitto, evidentemente, gli hanno causato problemi che sono rimasti irrisolti e che, con tutta probabilità, dovranno essere risolti in brevissimo tempo, almeno prima di Parigi.

La testa di serie numero 3 a Miami, dopo il forfait, ha annunciato per sommi capi una tempistica di rientro e recupero. Si parla di due settimane, pur non essendoci ancora conferme di carattere medico. I tempi, infatti, potrebbero anche allungarsi, a seconda di quanto tempo sarà necessario per poter puntare in maniera concreta ad un buon risultato nella tournèe su terra rossa.


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