“MILANO DA MORIRE”, AL CIRCOLO CANOTTIERI ROMA IL ROMANZO NOIR NATO DA UN’AMICIZIA

Il Salone di Rappresentanza del Circolo giallorosso ha ospitato la presentazione di “Milano da morire”, opera prima del sodalizio letterario tra Achille Serra e Giovanni Di Sorte, in un incontro introdotto da Sergio Rossi e moderato dalla giornalista Rai Raffaella Cortese.

Roma  –  Pomeriggio culturale lo scorso 4 ottobre al Circolo Canottieri Roma per la presentazione del libro di Achille Serra e Giovanni Di SorteMilano da morire” (Giunti Editore), un romanzo noir dai toni autobiografici che è anche il racconto di un’amicizia ultradecennale tra i due autori. Un legame che si appresta a divenire anche sodalizio letterario tra l’ex prefetto di Firenze, Palermo e Roma e il socio giallorosso, come entrambi hanno confidato ai tanti intervenuti all’evento.

Al  loro  fianco,  lo storico socio del Canottieri Roma e fondatore della rivista Tennis Oggi Sergio Rossi, che ha introdotto l’incontro, il Commissario dell’Authority per le Garanzie nelle Comunicazioni, Francesco Posteraro,  il Prefetto Mario Esposito, già Direttore della Scuola Superiore di Polizia, e la giornalista Rai Raffaella Cortese  in  qualità  di  moderatrice.

Milano da morire” è un romanzo noir che  lascia  a  tratti  senza  fiato  il  lettore  per  i  ripetuti  colpi di scena,  un  intrigo  che  ha  come  protagonista  il  commissario  Rocchi,   appena arrivato da Roma per dirigere la Squadra Mobile nel capoluogo lombardo.  Dovrà  indagare  sull”omicidio  di  Marco Cavalli,  giovane  playboy  e ricco  proprietario  di  un  dei  night  più  famosi  della  movida  milanese.  Gli indizi sembrano portare  ad Anna Martini,  da sempre invaghita del giovane e gelosa della bellissima figlia Chiara, che ha avuto una relazione con la vittima.  Il fine intuito dell’esperto commissario rivelerà invece un altro  scenario,  molto  meno  lineare  e  del  tutto  inaspettato,  portando alla luce una verità sconvolgente  in  un  crescendo  di  suspense.   Un  thriller  che  restituisce  al  lettore  anche  un’immagine  realistica  della Milano degli anni ’70tra violenza quotidiana, manifestazioni di piazza, microcriminalità  e  malavita  organizzata.

Una  Milano  che  Achille  Serra  ha  vissuto e  conosciuto  bene,  avendo  lì  diretto  prima  la  Squadra Mobile,  poi  la  Digos  e la  Criminalpol.   “Una volta Renato Vallanzasca  –  ha  confidato  l’ex  Prefetto alla  platea  del  Canottieri Roma  –  mi  diede  il  suo Rolex d’oro e mi disse: ‘Se riesci a incastrarmi questo diventa tuo’. Beh, riuscimmo a incastrarlo e per la prima volta lo arrestammo. Ma non riscossi la scommessa…”   Facile  quindi  identificare  il commissario Rocchi protagonista della vicenda  proprio in  Achille Serra,  come  ha  ricordato  Gianni  Di  Sorte, alla sua prima fatica letteraria.  “Le inchieste da lui condotte fin  dal  1968,  quando  entrò  in  Polizia,  –  ha  spiegato  il  socio  giallorosso –  trovano spazio in queste pagine che  abbiamo  scritto  insieme  con  grande  agevolezza.  Ci  conosciamo  da  quando  eravamo  ragazzi,  lui è stato persino fidanzato con colei che sarebbe diventata mia moglie”  ha  poi  scherzato  Di Sorte,  parlando  dell’amicizia  che  unisce  i  due  autori. 

Un  incontro  letterario  perfettamente  riuscito,  quello  tra  i  due  autori  di  “Milano da  morire“,  come  sottolineato  da   Francesco Posteraro, Commissario dell’Authority per le Garanzie nelle Comunicazioni.  “La ricchezza aneddotica di Serra si coniuga con il talento di Di Sorte  e  il  suo stile da grande affabulatore”.  

Achille Serra nasce a Roma nel 1941. Dopo aver conseguito la laurea in Legge, nel 1968 entra in Polizia. Viene allora destinato a Milano, ricoprendo nel tempo l’incarico di dirigente della Squadra Mobile, capo della Digos e della Criminalpol. Inviato a Roma come direttore del Servizio Centrale Operativo (SCO) assesta un duro colpo al cartello della droga di Medellin (operazione Green Ice). Poi come Questore di Milano e Prefetto di Palermo, Firenze e Roma gestisce con successo importanti eventi come il Social Forum del 2002 a Firenze, la firma della Costituzione Europea a Roma nel 2003 nonché i funerali di Giovanni Paolo II nel 2005. Nel 2008 è stato eletto Senatore della Repubblica.
Giovanni Di Sorte, giornalista dal 1978, è stato Direttore della Comunicazione e Capo Ufficio Stampa di diverse grandi aziende italiane e multinazionali nel settore dell’elettronica, dell’aerospazio e della difesa. È appassionato di mare e di vela. “Milano da morire”, ideato e concepito insieme all’amico Serra, è il suo primo romanzo.

Nella foto, Giovanni Di Sorte e Achille Serra durante la presentazione di “Milano da morire”


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