US OPEN, MODIFICHE IN VISTA

L’organizzazione del torneo sta analizzando varie ipotesi per migliorare il calendario del torneo: l’obiettivo è quello di creare un giorno off tra semifinali e finale

New York (Stati Uniti) - Dopo quattro anni consecutivi, in cui la pioggia ha fatto slittare al lunedì la finale maschile degli Us Open, l’organizzazione del torneo sta pensando di spostare in maniera definitiva l’ultimo atto della sfida tra gli uomini al lunedì della terza settimana.

Il direttore del torneo Jim Curley ha infatti rilasciato dichiarazioni in tal senso all’Associated Press, durante un’intervista telefonica, in cui ha spiegato che sono in corso colloqui anche con la CBS per analizzare la situazione e venire incontro alle richieste espresse dai giocatori, per un giorno di riposo tra semifinali e finale.

Attualmente gli Us Open sono l’unico torneo Major  a giocare gli ultimi due stage della competizione in maniera consecutiva, ovvero tra sabato e domenica, ma quest’anno sono state numerose le lamentele da parte dei tennisti riguardo la formula, tanto che lo stesso Roger Federer aveva avanzato proposte di modifica al calendario.

L’idea di aggiungere un giorno al torneo, spostando quindi da domenica a lunedì la finale maschile e quella femminile da sabato a domenica, darebbe anche alle donne un giorno di tregua tra semifinali e finale. Tuttavia tra le proposte vagliate dall’Usta c’è anche quella di mantenere la finale nella giornata di domenica e di spostare le semifinali il venerdì.

“Stiamo analizzando tutte le opzioni possibili – ha affermato Curley – e tutte le proposte sono ora sul tavolo”.

Sin dal 1984 la storia degli Us Open è stata arricchita dal capitolo “Super Saturday”, ovvero l’ultimo sabato del torneo trasformato in evento speciale con le due semifinali maschili e la finale femminile: un unicum nel panorama dei Major, visto che sia a Melbourne, sia a Parigi, sia a Londra, il calendario prevede le semifinali femminili il giovedì, quelle maschili il venerdì, la finale femminile il sabato e quella maschile la domenica.

“Il nostro sport – ha proseguito Curley – sta diventando sempre più fisico con il passare degli anni, quindi è normale che i tennisti vogliano un giorno di riposo tra semifinali e finale. Allo stesso tempo però dobbiamo tenere in considerazione anche tutte le altre parti che costituiscono il mondo Us Open, dagli spettatori alle televisioni, agli sponsor… è un po’ come un cubo di Rubrick e far coincidere tutte le variabili è un discorso abbastanza complesso. Anche cambiare la tipologia di sessioni e ridurle potrebbe portare ad una perdita consistente delle entrate, quindi qualsiasi modifica dovremo intraprendere sarà da analizzarsi con la massima cautela, perché con introiti minori e pagarne le conseguenze sarebbero tutti, in primis le strutture e le future modifiche a cui saranno sottoposte”.

Curley ha affermato inoltre di non essere entrato in contatto con la Federazione Internazionale in merito ai possibili cambi da effettuare nei prossimi anni, anche perché come ha sottolineato lo stesso direttore l’organizzazione degli Us Open è curata dall’Usta e non dall’Itf.

I cambiamenti sono dunque all’orizzonte, ma non c’è  ancora una data certa sulla scelta finale, né allo stesso modo si può prevedere quale sarà la corrente decisionale a prevalere.

Quello che è sicuro è che se i mutamenti avverranno entro la prossima edizione, la deadline prevista per la comunicazione non dovrà oltrepassare il prossimo mese di aprile: “Non sappiamo se i cambiamenti potranno essere attuati nel 2012 o nel 2013, ma di sicuro presto le cose muteranno”.

Pronta la riposte dallo stesso Roger Federer che, in un comunicato stampa inviato all’agenzia americana ha affermato: “Questa è una notizia molto importante, sono contento che gli Us Open abbiano deciso di rivedere il loro calendario. E’ il passo giusto per il nostro sport e sono felice del fatto che l’Usta abbia dato ascolto alle nostre richieste. Cercherò, per quel che posso, di sostenere al massimo questi cambiamenti”.

Condividi:
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Print
  • email
  • Live
  • PDF

Lascia un Commento