MONTECARLO, DJOKOVIC CAMPIONE

Tre set combattuti, il primo del torneo concesso ad un avversario, ma Nole riesce ugualmente a conquistare il trofeo monegasco. Sconfitto un generoso Berdych, terzo Masters 1000 su tre disputati in stagione, dopo Indian Wells e Miami

TENNIS – Pronostico rispettato, nonostante l’intermezzo della pioggia ad allungare una finale giocata come un match di pugilato. Il trofeo di Montecarlo finisce nelle mani di Novak Djokovic, che si aggiudica il secondo titolo nelle ultime tre edizioni e festeggia così il ritorno in quella che è stata la sua casa per otto anni. Battuto nell’ultimo atto del torneo un generoso Tomas Berdych, che lotta finché può contro il tennista più in forma del 2015 e riesce anche a strappargli il primo set del torneo.

La sfida tra il ceco e il serbo è meno sbilanciata del previsto e arriva in tre set, di cui due parecchio combattuti, complice anche l’interruzione di un’ora abbondante per le precipitazioni del pomeriggio. Nole parte con il piede sbagliato e, al primo turno di battuta, concede il break ad un rivale che non è assolutamente intenzionato a ricoprire il ruolo di vittima sacrificale. Il vantaggio della sesta forza del tabellone dura fino al sesto game, quando cede il servizio ai vantaggi e i due tornano appaiati sul 3-3. Sembra lo spartiacque del set, visto che Djokovic firma anche il sorpasso all’ottavo gioco, portandosi sul 5-3: Berdych non demorde, torna in partita e sale 5-5 in un lampo. Lo sforzo prodotto dal ceco si vanifica nel momento clou, ovvero quando serve per portare il set al tie-break: concede due set point, poi li annulla, infine cede alla terza occasione e il giocatore di Belgrado mette in cascina il primo parziale.

Il secondo set vede i due protagonisti ben più accorti rispetto alle prime fasi dell’incontro. Tomas deve annullare una palla break al quarto gioco, Nole deve salvarne tre al quinto. A questo punto, le precipitazioni del pomeriggio spezzano il ritmo della sfida, che si interrompe per più di un’ora e cambia improvvisamente volto: Berdych salva un break, lo mette a segno e allunga 5-3, non facendosi sfuggire la clamorosa occasione di giocarsi il set sul suo servizio e rimandare il verdetto finale al terzo set. Djokovic sembra stordito, ma salva il turno di battuta dopo aver mandato il ceco a due punti dal 6-4: il pareggio del ceco si concretizza soltanto pochi minuti più tardi, quando sfrutta il servizio e allunga il match al terzo.

Ed è a questo punto che il serbo si rende conto di non potersi deconcentrare. Dopo aver ceduto il primo set del torneo, Nole torna alla carica ed infila un filotto che stende Berdych, incapace di reagire nei primi frangenti del set. Servizio a zero, break e 3-0 per Djokovic, che legittima così la vittoria e si prepara ad una passerella per le fasi finali dell’incontro. Dopo il secondo turno di battuta concesso, il ceco si affida alle ultime risorse e all’orgoglio: dimezza lo svantaggio, conserva il servizio successivo e prova a sfruttare il momentaneo calo di concentrazione dell’avversario, che però non gli concede ulteriori opportunità e chiude 7-5 4-6 6-3, senza farsi mancare un brivido nel settimo gioco.

Con questo successo, Djokovic vince il terzo Masters 1000 su tre della stagione 2015, dopo Indian Wells e Miami. A questi si aggiunge anche il trionfo nell’Australian Open, che certifica il momento strepitoso del serbo. Per Berdych, invece, rimane la piazza d’onore e la soddisfazione di aver condotto un torneo oltre le aspettative della vigilia, prima di fermarsi contro il numero uno del mondo.


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