MONTECARLO MASTERS, NADAL CERCA LA DECIMA

Nadal cerca il decimo trionfo a Montecarlo. Potrebbe affrontare Zverev al terzo turno, Dimitrov nei quarti e Djokovic in semifinale. Murray nella parte alta con Wawrinka. Tre gli italiani in tabellone: Lorenzi, Seppi e Fognini.

TENNIS –

Rafa Nadal cerca la Decima. A Montecarlo, nel suo regno, il maiorchino insegue il decimo titolo nel primo Masters 1000 sul rosso e il 50mo titolo sulla terra battuta in carriera. Senza Federer, Nishikori, Kyrgios, Raonic, Monfils e Gasquet, il direttore Franulovic può legittimamente sperare nella presenza di Andy Murray, dopo i dubbi espressi al termine dell’esibizione di Zurigo. Ha ancora dolori al gomito, confermava in questi giorni anche Jamie Delgado, ma si è allenato piuttosto bene con Sascha Zverev, come dimostra un video molto condiviso su Twitter. Murray, che ha raggiunto la semifinale a Montecarlo nel 2009, 2011 e 2016, affronterà al secondo turno l’amico Gilles Muller o la wild card Tommy Robredo, apparso più che arrendevole nel quarto di finale contro Paire a Marrakech, nel primo torneo stagionale in cui è riuscito a vincere due partite di fila.

Sarà proprio il francese a battezzare la passerella di addio al tennis di Tommy Haas. Da uno dei primi turni più interessanti uscirà l’avversario di Tomas Berdych, finalista nel 2015, uno dei principali ostacoli insieme a Marin Cilic nella corsa di Murray verso la semifinale. Il ceco aprirà contro un qualificato, con la possibilità che sia uno dei due italiani nel tabellone di qualificazione: Giannessi che affronta per la prima volta il bosniaco Damir Dzumhur, numero 70 del mondo, e la wild card Bolelli che ritrova per la quinta volta Mikhail Kukushkin, numero 77 Atp (il bilancio dei confronti diretti vede il 31enne di Budrio in vantaggio per 3-1).

Tra lo scozzese e la finale potrebbe esserci Stan Wawrinka, che domina il quarto basso della parte alta del tabellone e qui ha vinto tre anni fa il suo unico Masters 1000 in carriera. Dopo il bye debutterà contro Vesely o Mischa Zverev, confronto di stili dalle incognite ancora maggiori su una superficie che snatura il gioco di entrambi. È la sezione di Tsonga, testa di serie numero 7 e neo papà. “Un bambino ti cambia le priorità ma ti dà anche motivazioni in più” diceva il francese che grazie alle vittorie a Rotterdam e Marsiglia è risalito prima della pausa-paternità in top 10, al numero 7 del mondo, la posizione più alta dal maggio 2016. L’anno scorso, Tsonga ha giocato la sua seconda semifinale nel Principato dopo aver battuto Pouille, di nuovo nella sua stessa sezione di tabellone, e Federer prima di perdere da Monfils. Si era spinto così avanti anche nel 2013, grazie au successi su Jurgen Melzer e Stan Wawrinka, frenato solo da Nadal a un passo dalla finale.

È anche la sezione di Pablo Cuevas e Lucas Pouille che potrebbe affrontare Paolo Lorenzi al secondo turno. L’azzurro, reduce dai quarti di Marrakech, esordirà contro Marcel Granollers, sorpreso al Grand Prix Hassan II dal più giovane in tabellone, il diciottenne Ahouda alla prima vittoria in carriera in un torneo ATP: il 35enne senese si è aggiudicato l’unico precedente, disputato lo scorso anno nel challenger di Canberra.

Rafa Nadal e Novak Djokovic presidiano la metà bassa. Il maiorchino, che ha vinto 46 partite di fila a Montecarlo fra il 2005 e il 2013, la striscia più lunga nella storia del tennis maschile e femminile in un singolo torneo, e ha un bilancio complessivo di 58 vittorie su 62 incontri nel Principato, affronterà all’esordio (dopo il bye) il vincitore del derby britannico fra Daniel Evams e Kyle Edmund, che non ha mai sfidato in carriera. Ben più probante, invece, sarebbe il teorico terzo turno contro Alexander Zverev dopo il fresco ricordo del quinto set a Melbourne, col tedesco avanti due set a uno, capace di vincere lo scambio più lungo del match (37 colpi nel quinto game del set decisivo) tradito poi dai crampi. Proprio il tedesco, in testa al momento nella Race to Milan, la classifica che deciderà i qualificati per le Next Gen Finals, sarà il primo avversario nel torneo di Andreas Seppi (tra i due non ci sono precedenti) che a Montecarlo ha passato due turni solo nel 2014.

Rafa potrebbe trovare nei quarti Grigor Dimitrov che ha battuto 8 volte su 9 in carriera, compresa l’altrettanto memorabile semifinale dell’Australian Open, e inseguire così il 29mo titolo in un Masters 1000.

La semifinale contro Djokovic, il re dei Masters 1000 con 30 titoli in questa categoria, può già diventare, nelle aspettative degli appassionati, uno dei momenti chiave della settimana tennistica. Il serbo potrebbe aprire la settimana monegasca contro Gilles Simon, che in undici confronti l’ha battuto solo a Marsiglia nel 2008 ma ancora ricorda gli oltre 100 errori di Djokovic nell’ultimo confronto diretto, all’Australian Open del 2016. Nell’ottavo di Djokovic, che potrebbe affrontare ai quarti Thiem o Goffin, c’è Fabio Fognini. Non esattamente fortunato il numero 1 azzurro, semifinalista a Montecarlo nel 2013, che debutta contro lo spagnolo Pablo Carreno Busta, numrero 19 del mondo: il 25enne di Gijon si è infatti aggiudicato tutti e quattro i precedenti confronti diretti.

Djokovic, unico top 10 ad aver disputato i quarti di finale di Coppa Davis, ha più volte sottolineato l’effetto benefico, l’energia positiva della manifestazione, al di là della striscia di 12 successi consecutivi in singolare. Basterà per fargli dimenticare la sconfitta contro Vesely, la seconda di un 2016 vissuto fino al Roland Garros da protagonista? Da allora, tra appagamento e difficoltà coniugali, la spirale di RoboNole è diventata fuin troppo umana. Ma il cerchio potrebbe chiudersi proprio dove tutto, in un certo senso, è cominciato.

Il serbo, che sogna di diventare un giorno capitano di Davis, è arrivato in anticipo a Montecarlo per l’esibizione benefica di sabato 15 aprile con Marin Cilic, Grigor Dimitrov e Alexander Zverev per sostenere l’A.M.A.D.E. Foundation, un’organizzazione che aiuta i bambini svantaggiati residenti in zone di guerra o in zone con alto tasso di violenza.


Nessun Commento per “MONTECARLO MASTERS, NADAL CERCA LA DECIMA”


Inserisci il tuo commento


Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Articoli correlati

Dalla prima pagina » Ultima ora

Desideri ricevere in anteprima tutte le notizie? Iscriviti alla Newsletter di Tennis.it

TENNIS OGGI: nel numero di Ottobre 2017

  • Il clone di Serena Anche il suo nome inizia con la "S", anche lei ha la pelle nera, anche lei è americana, anche lei ha vinto gli US Open. Sloane Stephens potrà veramente prendere il posto della Willliams sul Tour e nel cuore degli appassionati?
  • "Next Gen" Shapovalov Diciotto anni, israeliano di sangue russo, Denis ha vissuto un'estate da leone sul circuito collezionando due vittorie da incorniciare su del Potro e Nadal. Tutto lascia pensare che non si tratti di un fuoco di paglia.
  • La Rod Laver Cup svecchia la Davis Ci voleva la formula innovativa del nuovo torneo a squadre, nato sotto la sapiente guida del grande Federer, per convincere la Federazione Internazionale a rivoluzionare l'ormai obsoleta Coppa Davis.