MURRAY SI FERMA: “HO SERIO BISOGNO DI RIPOSO”

Andy Murray si ferma, ora: prima del tour asiatico lo scozzese deve riprendersi da due mesi intensi

Tennis. Andy Murray dice basta, per adesso. Non prenderà in mano una racchetta per un bel po’ di tempo lo scozzese, lo ha fatto sin troppo nell’ultimo periodo. La vittoria a Wimbledon, il successo olimpico per la seconda volta di fila a Rio, poi gli Us Open: la sconfitta bruciante in 5 set nei quarti con Nishikori e per ultima la semifinale di Davis contro l’Argentina.

Tre match disputati in poche ore, la vittoria sofferta su Pella, più per i crampi che per il successo giunto in tre set. 8 minuti di medical time-out chiesto; la vittoria in doppio col fratello al sabato e per finire la maratona di 5 set contro Del Potro, persa e che consegna la vendetta all’argentino dopo l’argento consolatorio ai giochi del Brasile. In finale ci va dunque la selezione del gigante di Tandill, per la Gran Bretagna di Murray svanita la possibilità di difendere il titolo 2015.

Non ho mai avuto infortuni muscolari prima. E’stato inquietante per me e per fortuna sono riuscito a chiudere in tre set il match con Pella. Ho giocato tanto negli ultimi due mesi, mi serve una pausa e devo prendermela subito. Sapevo che avrei avvertito dolori in questo fine settimana, ne ho parlato col team ma non credevo di soffrire così tanto“. Una condizione che ha probabilmente infuito nel suo ko con Delpo, autore comunque di una partita eccellente.

Per Andy ora un bel po’ di riposo fino all’Atp di Pechino 500 in partenza dal 3 ottobre, preludio al Masters di Shanghai. 


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