MURRAY: “QUANTO MI MANCANO ROGER E RAFA!”

Quello che non ti aspetti da Andy Murray: senza Federer e Nadal, lo scozzese ha più campo libero e si è visto a Shanghai. Ma a che prezzo?

TENNIS – Quanto si può essere felici di una vittoria, se di fronte non hai gli avversari di sempre? È questo, lo strano caso di Andy Murray: il titolo conquistato a Shanghai avrà sicuramente mitigato il dispiacere di non avere accanto i rivali ad alta quota, ma l’ovvia impressione generale è che il tasso tecnico del circuito maschile perda non poche cartucce senza due protagonisti di rilievo come Federer e Nadal.

Il tennis è migliore quando ci sono loro due – ha spiegato lo scozzese poco prima di scendere in campo per la finale in Cinae sarebbe fantastico rivederli in campo il prossimo anno, con una condizione fisica sgombra da qualsiasi tipo di infortunio. Sono tra i giocatori più forti di tutti i tempi, l’intero movimento risente della loro assenza. È stata una stagione incredibilmente sfortunata per loro, mi auguro che possano tornare al top nel 2017. Non vedo l’ora di confrontarmi nuovamente con entrambi“.

Roger è ancora fermo ai box dopo Wimbledon, causa fastidi al ginocchio operato. Rafa, invece, è riuscito a tornare in campo dopo aver saltato proprio lo Slam londinese, ma il ritmo soft della sua estate (eccezion fatta per Rio e Pechino, ndr) ed un autunno finora non particolarmente esaltante hanno limitato un suo ritorno tra i protagonisti principali. L’aggiornamento del ranking di lunedì scorso ha sancito un dato scioccante: negli ultimi 13 anni, almeno uno tra Federer e Nadal è stato presente tra i primi quattro del mondo. Non negli ultimi sette giorni.

Questo la dice lunga sull’attesa che Murray mostra per il loro ritorno, senza contare che la vittoria di Shanghai è arrivata senza nemmeno confrontarsi con Novak Djokovic. Il numero uno del mondo, infatti, è uscito di scena in semifinale contro Roberto Bautista-Agut, che l’ha sconfitto con un doppio 6-4. Ecco, probabilmente l’eliminazione di Nole non è stato proprio un duro colpo per il britannico, che potrà riaffrontarlo a breve nei prossimi impegni. Entrambi, però, hanno sulle loro spalle il peso dei Fab Four: dividersi le responsabilità con gli altri due membri potrebbe essere stimolante.


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