Shenzhen (Cina) - La Cina si è imposta agevolmente sulla nazionale di Taipei per 3-0 nei primi incontri del Pool A, Gruppo I Asia/Oceania di Fed Cup. La cronaca fino a qui non racconta nulla di strano, vista la differenza tecnica tra le due squadre, ma il vero colpo di scena si è avuto durante la conferenza stampa post match di Na Li, la quale si è lamentata dell’eccessiva popolarità che sta vivendo in questi giorni.
Che non sia facile gestire la notorietà, specie quando è improvvisa, non è un fatto nuovo, ma oltre a fare attenzione a siglare i contratti milionari, che piovono a seguito di grandi conquiste, bisogna dare il giusto riguardo anche ai tifosi, anche se spesso può sembrare un compito non propriamente agevole.
Proprio per questo motivo, al Luohu Tennis Club è stato rispettato un livello di guardia altissimo, visto che i match hanno avuto altissimo seguito, sia sugli spalti, sia da casa.
Nell’incontro che ha aperto la giornata Jie Zheng si è imposta per 6-2, 6-3 sulla giocatrice di Taipei Su-Wei Hsieh e se il tifo non è sicuramente mancato, gli spalti si sono poi riempiti con la discesa in campo di Na Li, che ha portato a casa la sua partita senza colpo ferire.
Durante la conferenza post match, con un’imponente presenza di media cinesi, i giornalisti le hanno chiesto di analizzare le sue prospettive in vista dei Giochi Olimpici di Londra e invece di rispondere in maniera pertinente alla questione, la giocatrice cinese ha cambiato completamente discorso lamentandosi dell’impatto che la fama ha avuto sulla sua vita personale.
Di fronte a dozzine di telecamere, Na Li ha affermato: “Non riesco più ad andare da nessuna parte da sola. La mia vita personale non mi appartiene più, non posso fare una passeggiata per strada senza essere assaltata: mi chiedono di fare foto, di firmare autografi, non riesco neanche ad andare a comprarmi la cena”.
Al di là delle lamentele però, la vincitrice del Roland Garros ha aggiunto: “Mi fa comunque piacere che attraverso i miei successi siano numerose le giovani cinesi che si sono avvicinate al tennis e sono onorata di essere l’ambasciatrice di questo sport nel mio paese. Sono sicura che in futuro ci saranno diverse campionesse”.
Attualmente, volendo fare una comparazione, Na Li vive sta vivendo un successo davvero importante in patria: contando l’altro numero che compone la popolazione cinese c’è chi assimila il suo successo a quello che ebbe Elvis Presley. Forse il paragone non è di quelli più appropriati, ma la fama e il successo hanno spesso un conto salato da pagare, che neanche il contratto più oneroso del mondo può soddisfare.
Tuttavia Na Li non sarà né la prima né l’ultima sportiva a vivere questo status: che sia questa ondata emotiva a influire parzialmente sulle debacle delle ultime vincitrici dei tornei Slam? La risposta ora è nelle mani di Victoria Azarenka, prossima protagonista di questo dibatto.







