NADAL SENZA PAROLE: “OGGI FEDERER E’ MIGLIORE DI ME”

Lo spagnolo semplicemente riconosce i meriti dello svizzero e pensa al prossimo Masters 1000 di Miami

Tennis. Non c’è stata partita, la finale bellissima degli Australian Open non è stata ne venditaca e tanto meno replicata nella sua bellezza e nel suo equilibrio. Un monologo di Federer riconosciuto senza mezzi termini da Nadal: un incontro storico per due motivi, Roger vince per la prima volta tre match di fila contro Rafa ma soprattutto passa in vantaggio nei precedenti totali, esclusa la terra dove ovviamente paga un gap di 13-2.

Queste le dichiarazioni del maiorchino: “In Australia la partita è stata molto tirata. Ho avuto l’opportunità di vincere. Oggi no. Oggi lui ha giocato meglio di me, ho provato a trovare delle soluzioni. Ho provato a servire più forte, a variare maggiormente la direzione della battuta e ho provato a rispondere dentro e fuori dal campo. Non era la mia giornata. Tutto qua“.

Un Rafa arrendevole e demoralizzato anche nelle parole che provano a spiegare tatticamente il ko subito: “Credo che semplicemente lui abbia risposto sempre bene, oggi non avevo le contromisure necessarie per gestire le sue risposte. Avrei dovuto neutralizzare i suoi primi due colpi, ma non l’ho fatto. Lui oggi è migliore di me. Cinque, dieci anni fa, era comunque migliore di me, no? Sono stato migliore di lui quando sono riuscito a neutralizzare i suoi primi due colpi, potendo poi gestire meglio lo scambio. Lui ha meritato la vittoria, senza dubbio“.

Eppure le condizioni della superficie sembravano potessero favorire l’iberico: “È sempre il solito discorso. Devi giocare bene. Il campo o la superficie non contano, io non ho giocato il mio miglior tennis. Ovviamente devo congratularmi con lui perché ha giocato una grande partita. Ma devo pensare a me stesso, e credo che avrei potuto fare molto meglio“.

Rafa conclude parlando dei prossimi impegni e dello stato mentale a cui vi arriva: “Sono nel circuito da parecchi anni. Quando vivi un periodo negativo o senti di giocare male, forse ti rimane un po’ di più nella mente. Ma non è il mio caso. Ho iniziato la stagione alla grande, giocando molto bene, vincendo tanti incontri. Oggi non ho giocato al mio meglio ma sono convinto che giocherò bene a Miami“.


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