NADAL NEL CLUB DEGLI 800

il maiorchino, con il successo nei quarti di finale su Thomaz Bellucci, è diventato l'ottavo giocatore dell'Era Open a infrangere la barriera delle 800 vittorie in carriera

TENNIS – La storia dà spazio solo ai migliori, ai più pronti, ai più preparati, ai più vincenti. Rafael Nadal, con la seconda medaglia d’oro della sua carriera ai Giochi, è entrato di diritto anche nell’Olimpo creato de De Coubertein nel 1896, un Olimpo pieno di stelle, magie ed emozioni. Il maiorchino, che ha rinunciato al doppio misto con Garbine Muguruza, non ha di certo rinunciato al torneo di singolare (vinto a Pechino nel 2008) e dopo la partita vinta in rimonta contro Thomaz Bellucci nella torcida brasiliana, si è guadagnato un posto in semifinale contro il giustiziere di Novak Djokovic, nonché medaglia di bronzo a Londra nel 2012, Juan Martin Del Potro.

Il maiorchino, però, è addirittura entrato in un Club più prestigioso, quello degli 800. Rafa è diventato l’ottavo giocatoredell’Era Open a infrangere la barriera delle ottocento vittorie nel circuito ATP, un dato significativo se si condisera che il solo giocatore in attività ad aver fatto meglio è Federer (1082 successi) con Djokovic ancora ad una certa distanza di sicurezza (732). Guida la graduatoria Jimmy Connors, irraggiungibile ad oltre 1200 vittorie. Di queste, Rafa ne ha vinte 366 sulla terra battuta, con una percentuale di vittorie generale stabile sull’82.5%: 168 le partite perse dall’iberico in carriera.

L’ex numero uno del mondo, dopo aver rinunciato a Parigi e Londra, è ritornato in carreggiata in maniera trionfale, mordendo la medaglia d’oro con il compagno Marc Lopez, ritrovando gioco e condizione fisica al termine di un brutto infortunio al polso, puntando addirittura adun’altra medaglia, quella che otto anni dopo potrebbe far ripartire una seconda vita, una seconda carriera, a 30 anni.


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