NADAL: “NON SO PER QUANTO TEMPO GIOCHERÒ”

Una dichiarazione inquietante gela i fan di Rafael Nadal che, dalle pagine di un mensile patinato spagnolo, sembra già pensare ad un futuro ritiro: “Tra 5 anni avrò 31 anni ed ho iniziato quando ne avevo 16. Chissà, magari essermi preso una pausa mi aiuterà ad allungare un po' di più la carriera”

Tennis – Madrid. Non c’è pace per i tifosi di Rafael Nadal che, dopo essere stati afflitti dallo stillicidio di notizie contrastanti sulla salute del tendine rotuleo del loro beniamino e ancora orbi di una data certa per il suo ritorno, ora si ritrovano ancora una volta il cuore in gola a causa di un articolo pubblicato da un mensile platinato spagnolo.

Nubi nere all’orizzonte. “Non so per quanto tempo giocherò ancora: tra cinque anni avrò 31 anni ed ho iniziato quando ne avevo 16. Chissà, magari essermi preso una pausa mi aiuterà ad allungare un po’ di più la carriera – ha detto Rafa Nadal all’edizione spagnola di “Vanity Fair” – Questa sarebbe stata sicuramente una delle stagioni migliori della mia vita se non fosse sopraggiunto l’infortunio al ginocchio; mi sentivo in forma e capace di vincere ogni torneo a cui partecipavo. Poi sono arrivati i momenti difficili”.

L’incipit della dichiarazione contiene una frase di quelle che lasciano senza fiato, soprattutto in considerazione del fatto che a pronunciarla è stato Rafael Nadal, ovvero uno sportivo che, carta d’identità alla mano, dovrebbe essere nel pieno del suo furore, della potenza e dello splendore fisico. Eppure il tennista di Manacor si è messo a fare dei conti che, solitamente, appartengono ai giocatori usurati, spenti. Quelli che, dopo i fasti e i successi, hanno imboccato la discesa.

Allegria! Il lungo stop, ovviamente, non gli ha fatto bene al morale, ma Nadal nell’intervista esagera ed inizia a filosofeggiare come un vecchio saggio sul concetto di vittoria: “Il successo non è tanto la conquista del trofeo ma tutto quello che ti ha portato a conquistarlo . Quello che mi rende felice è la certezza di aver fatto tutto il possibile”.

Le mie memorie. Non pago Rafael Nadal prosegue: “Ad esempio, quest’anno ho perso la finale in Australia, ovviamente è non è stata una cosa che mi è piaciuta ma in qualche modo ero comunque felice. In un certo senso perdere in quel modo è stato un successo perché ho lottato fino alla fine”.

Tautologia a gogò: “Dall’altra parte, vincere ti aiuta a livello mentale perché senti di aver dato quel qualcosa in più: torni in camera, vedi il trofeo e sei orgoglioso di averlo vinto”.

Un vero reduce. “Quando sono arrivato in finale nel 2006 ero molto felice mentre perdere nel 2007 è stato molto difficile da accettare – prosegue Rafa Nadal – Avevo giocato benissimo per tutto il match, poi alla fine del quarto set ho avvertito una fitta al ginocchio e mi sono deconcentrato. Nel quinto set ho giocato davvero male. Quando perdi non sai mai se quella è stata la tua ultima occasione per vincere Wimbledon per cui ero molto dispiaciuto.”

Dell’anticipazione dell’articolo, fanno parte anche alcune dichiarazioni su temi vari e molto assortiti.

Ti sposi? E’ criptico sul suo rapporto con Xisca Perello e raramente rivela dettagli sulla sua ragazza: “Capisco che la prudenza è la migliore cosa per me e per lei , altrimenti tutto diventa uno spettacolo inutile e scomodo”. Alzi la mano chi ha capito qualcosa.

I cordoni della borsa. “Sono lontano dal sapere quanti soldi ho. Non me ne occupo direttamente, ci pensa mio padre”.

Sono capriccioso. “Ho troppe stranezze. Ho comprato una sola macchina in vita mia, dopo aver vinto il torneo di Wimbledon”. Chissà cosa ne penserà il Grande Capo Estiqaatsi


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