Newport (Rhode Island). Vedi Dustin Brown, giamaicano, e il primo accostamento che fai è Bob Marley, viene naturale. Uguali nel look, nell’aspetto e anche nelle movenze, oltre alla provenienza. Scopri poi che il “ragazzotto”, residente da anni in Germania, gioca un grande tennis sui “prati”, e a questo punto è inevitabile un sorriso. L’unico atleta proveniente dalla Giamaica, paese noto per la corrente religiosa del Rastafarianesimo (che suggerisce l’utilizzo di Marijuana come erba meditativa, apportatrice di saggezza, e ausilio alla preghiera), capace di entrare nei top100 della classifica mondiale, che esprime il suo miglior tennis proprio sull’erba? Coincidenza? Forse si, forse no; ma quello che conta è la grande vittoria di Dustin, che nel secondo turno dell’ATP 250 di Newport si è imposto a sorpresa sul numero uno del torneo Sam Querrey, sedicesimo giocatore della classifica mondiale e già vincitore di tre tornei ATP nella prima metà di stagione, uno dei quali – al Queen’s – proprio sui “prati”.
Un Brown stellare. All’emergente tennista caraibico sono bastati solo 47 minuti per superare il primo favorito del torneo, surclassato con un secco 6-4 6-3, che ha visto lo statunitense cedere la battuta una volta per set. Dustin ha piazzato la bellezza di 14 aces (in 9 turni di battuta), risultando ingiocabile con la prima di servizio (97% di punti vinti, 33 su 34), ma insufficiente con la seconda palla, che gli ha fruttato un punto in sole 5 occasioni su 17. Per il valore dell’avversario, quella di oggi è la vittoria più importante della carriera di Brown che, per la seconda volta nella vita – la prima fu sul cemento di Johannesburg -, ha raggiunto i quarti di finale nel circuito maggiore. Aveva già dimostrato, con la finale al “Broodles Challenge”, torneo di esibizione pre-Wimbledon (dove battè Verdasco e Robredo); e ai Championhsips, con la combattuta sfida contro Melzer, di essere un cliente ostico sul verde, e oggi l’ha decisamente confermato. Al prossimo turno “Dreddy” sfiderà il mancino argentino Brian Dabul, che si è imposto per 7-5 6-2 sull’allievo di Davide Sanguinetti, il giapponese Go Soeda. In caso di vittoria Dustin migliorerà il proprio best ranking (di numero 99), mentre in caso di sconfitta lo dovrebbe approssimativamente eguagliare, rientrando comunque nei primi 100 del mondo.
Qualificati in grande spolvero. Ieri vi avevamo parlato delle numerose sorprese del torneo, e la giornata di oggi non è certo stata da meno. Spiccano infatti gli importanti successi di due giocatori provenienti dalle qualificazioni, entrambi piazzati oltre la 400esima posizione della classifica mondiale. Si tratta di Richard Bloomfield e di Raven Klaasen, vittoriosi rispettivamente su Santiago Giraldo (2) e sul campione uscente Rajeev Ram (7). Il britannico (552 ATP), forte di un tennis potente basato principalmente sul servizio, si è imposto per 6-3 7-6, superando un avversario che “naviga” la bellezza di 496 posizioni più avanti di lui; mentre il sudafricano ha invece vinto con il punteggio di 5-7 6-1 7-6, recuperando una situazione apparentemente compromessa. Ram si è infatti trovato in vantaggio per 5-0 nella frazione finale, ma Klaasen non ha mollato, recuperando punto dopo punto e imponendosi 7-3 nel tie-break decisivo, non prima di aver annullato due match-points sull’1-5. Nel primo “quarto” ATP della carriera Klaasen se la vedrà con Olivier Rochus (4), che con un doppio 6-3 ha messo fine al torneo di Sergei Bubka Jr. Ostacolo non semplice anche per Bloomfield, che sfiderà il giovanissimo Ryan Harrison (classe 1992), uscito vittorioso per 7-5 7-6 dal derby fra wild card, targato USA, con il coetaneo Denis Kudla.
La vendetta di Frank. Accede ai quarti di finale anche il canadese Frank Dancevic, da sempre una garanzia sull’erba. Il giocatore americano, finalista lo scorso anno all’ATP di Eastbourne (dove vinse sei match consecutivi prima di arrendersi a Tursunov), è rientrato dopo un brutto infortunio proprio per disputare la stagione sull’erba, ed essendo stato fermo oltre 6 mesi sta beneficiando del ranking protetto. Scivolato al gradino numero 336 della classifica mondiale, Frank ha sconfitto oggi per 7-6 6-3 il francese Nicolas Mahut, vendicando la netta sconfitta subita al primo turno delle qualificazioni di Wimbledon. Domani affronterà lo statunitense Mardy Fish, ormai favoritissimo per il successo finale, che ha schiantato l’indiano Somdev DevVarman con il punteggio di 6-2 6-0.








C’mon Dustin