NICK KYRGIOS, DA QUALE GALASSIA VIENI?

Polemiche a Estoril tra Ramos e Kyrgios. L’allenatore dello spagnolo, Jorge Maria Diaz, ha speso parole non propriamente gentili per il giovane australiano e per la sua “esuberante” personalità, che spesso sfocia nella mancanza di rispetto

TENNIS – Nick Kyrgios è uno dei nomi nuovi più interessanti del panorama tennistico attuale. Ad appena vent’anni ha già raggiunto per due volte i quarti di finale di uno slam a Wimbledon e a Melbourne. Il suo tennis non si discute, l’australiano è probabilmente il prototipo del tennista moderno, con un servizio devastante e due pesantissimi colpi da fondo che gli permettono di imporre il proprio gioco senza dover troppo badare alla strategia e a quello che fa l’avversario dall’altra parte della rete. A colpire in questi primi mesi della sua carriera però, non è stato soltanto il suo gioco, ma anche, forse soprattutto, la sua strabordante personalità, che gli permette di uscire vincitore da difficili situazioni con le quali si trova a dover competere nel corso dei match. Visivamente, questa esuberanza caratteriale si nota anche nello stile che sceglie nel vestirsi, nel modo in cui si presenta spesso in campo, con in testa due vistosissime cuffie, e purtroppo anche in alcuni comportamenti non propriamente british, per usare un eufemismo.

L’ultimo episodio di questo tipo che lo ha visto protagonista è accaduto proprio questa settimana, durante il primo turno del torneo di Estoril, che lo vedeva opposto allo spagnolo Albert Ramos. La partita si è risolta, in favore del giovane australiano, soltanto al tiebreak del terzo set. All’inizio di quest’ultimo gioco però, dopo aver perso il primo punto, Kyrgios ha scagliato la pallina fuori dal campo. L’episodio, non nuovo su un campo da tennis, avrebbe dovuto essere sanzionato con il classico warning. Il 20enne di Canberra aveva però già preso due “ammonizioni”, con relativo penalty point. Il terzo warning, da regolamento, dovrebbe essere punito con un penalty game, che nel caso specifico avrebbe regalato la vittoria a Ramos. Il giudice di sedia Fergus Murphy però non ha sanzionato Kyrgios, adducendo, di fronte alle proteste dello spagnolo, di non aver avuto modo di vedere il “fuoricampo” dell’australiano. Dopo l’episodio Ramos è uscito dal match e Kyrgios ha vinto il tiebreak.

Secondo uno stizzito Ramos, “l’arbitro ha perso una grande occasione per punire qualcuno che non sa comportarsi. Kyrgios è il classico giocatore di vent’anni che si crede il re del mondo”. A rincarare la dose, dopo il match, ci ha pensato l’allenatore del mancino spagnolo, con un’intervista a Marca nella quale non ha avuto belle parole per il giovane campione. “Tutti conoscono il ragazzo (Kyrgios, ndr)”, esordisce Jorge Maria Diaz. “Gioca facile. Quando maturerà un po’, imparerà anche ad avere un po’ di rispetto per l’avversario che ha di fronte”. L’allenatore ha continuato spiegando il suo punto di vista sul giovane tennista di Canberra: “Mi sembra un personaggio di un’altra galassia. Fa un punto e festeggia come un calciatore. Ha una gestualità strana, strani movimenti. Gioca bene, è sicuramente un grande giocatore, ma il suo comportamento non è all’altezza. Non è facile giocare contro di lui e non solo per quanto bene gioca, ma anche per quello che provi quando vedi i suoi comportamenti. Quando verrà a Madrid, spero che la gente lo stuzzichi un po’, ma non credo che questo accadrà, visto che spesso giochiamo in casa, ma neanche ce ne accorgiamo più di tanto”.  A questo punto, chissà come verrà accolto Kyrgios a Madrid, qualora dovesse trovarsi a giocare sul Manolo Santana, durante il prossimo Master 1000

Nella foto, Nick Kyrgios e le sue classiche cuffie (www.zimbio.com)


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