NUMERI E RECORD DEL ROLAND GARROS

Rafa Nadal cerca lo storico, decimo Roland Garros. Primati e numeri dello Slam parigino. Le finali e le partite più lunghe, i campioni più giovani e i più anziani. Quante volte in finale il vincitore ha ribaltato uno svantaggio di due set? E quanti hanno salvato match point?

Rafa Nadal cerca uno storico record al Roland Garros e diventare il primo giocatore con 10 titoli in uno stesso Slam. Nel tabellone maschile, solo Henry Cochet ha vinto nove volte al Roland Garros, calcolando però singolo e doppio (singolare: 1926, 1928, 1930, 1932; doppio: 1927, 1930, 1932; doppio misto: 1928, 1929). Nadal è anche il primo ad aver trionfato per cinque anni di fila. Nel tabellone femminile, il record totale di successi appartiene a Margaret Court, 13 (singolare: 1962, 1964, 1969, 1970, 1973; doppio: 1964, 1965, 1966, 1973; doppio misto: 1963, 1964, 1965, 1969). Considerando solo il torneo di singolare, restano ineguagliati i 7 titoli di Chris Evert (1974, 1975, 1979, 1980, 1983, 1985, 1986) e le tre vittorie consecutive di Helen Wills-Moody (1928-30), Hilde Sperling (1935-37), Monica Seles (1990-92) e Justine Henin (2005-07).

 Vincitori più giovani. Nel tabellone maschile, solo due giocatori sono riusciti a vincere il Roland Garros prima di aver compiuto 18 anni. Michael Chang, diventato nel 1989 il più giovane vincitore di sempre a 17 anni e 3 mesi, e Mats Wilander (17 anni e 9 mesi nel 1982). Nadal, il più giovane di sempre ad aver raggiunto i 14 Slam, ha trionfato per la prima volta a Parigi a 19 anni. Nel torneo femminile, sono tre le campionesse under-18: il primato di precocità spetta a Monica Seles, vincitrice a 16 anni e 6 mesi nel 1990, seguita da Arantxa Sanchez (17 anni e 5 mesi nel 1989) e Steffi Graf (17 anni e 11 mesi nel 1987).

Vincitori più anziani. All’opposto, resiste dal 1972 il primato di anzianità di Andres Gimeno, che ha conquistato il titolo a 34 anni e 10 mesi. Nell’albo d’oro femminile, Serena Williams è diventata la campionessa più anziana nell’era Open: dovesse ripetersi quest’anno, batterebbe anche il record all-time dell’ungherese Zsuzsa Kormoczy, che aveva 33 anni quando superò in finale Shirley Bloomer.

Teste di serie. Nell’era Open, solo in 12 occasioni il titolo è andato alla testa di serie numero 1 nel singolare maschile, la peggior performance in uno Slam per il primo favorito del seeding. Andando indietro fino al 1925, quando sono state introdotte le teste di serie, la numero 1 ha conquistato il titolo 25 volte. Solo in un’occasione, il primo favorito ha perso al primo turno, Stefan Edberg, dominato 64 62 61 da Sergi Bruguera nel 1990. Lo stesso giorno, sul Centrale, uscì anche la seconda testa di serie, Boris Becker, sconfitto 57 64 75 62 da Goran Ivanisevic. Non era mai successo in uno Slam che le teste di serie 1 e 2 perdessero al primo turno. Quattro i campioni che hanno trionfato senza essere testa di serie: Marcel Bernard (1946), Mats Wilander (1982), Gustavo Kuerten (1997), Gaston Gaudio (2004). Nell’albo d’oro del singolare femminile si trovano solo due vincitrici non comprese tra le prime dieci teste di serie: Margaret Scriven nel 1933 e Francesca Schiavone nel 2010, che rimane la campionessa con la più bassa classifica nell’era Open alla Porte d’Auteuil. L’azzurra è una delle quattro vincitrici classificate tra l’undicesima e la ventesima posizione dal 1976, dopo la numero 18 Sue Barker (teds n.1 nel 1976), la numero 17 Virginia Ruzici (tds n.2 nel 1978), e la numero 12 Justine Henin (tds n.10 nel 2005).

Vincitori senza perdere un set. Solo tre giocatori hanno trionfato nel singolare maschile al Roland Garros senza cedere un set. Ilie Nastase nel 1973, ma in quell’anno i primi due turni si giocarono al meglio dei tre, Bjorn Borg (1978, 1980) e Rafael Nadal (2008, 2010). In tredici, invece, sono riuscite nell’impresa nel singolare femminile: Helen Wills-Moody (1928, 1929, 1930, 1932), Hilde Sperling (1935, 1936, 1937), Suzanne Lenglen (1925, 1926), Justine Henin (2006, 2007), Simonne Mathieu (1938), Margaret Dupont-Osborne (1949), Doris Hart (1952), Maureen Connolly (1954), Evonne Goolagong (1971), Billie Jean King (1972), Chris Evert (1974), Steffi Graf (1988) e Arantxa Sanchez (1994).

Campioni che hanno salvato match point. In dieci occasioni, tra singolare maschile e femminile, chi ha conquistato il titolo a Parigi ha dovuto salvare match point. Al maschile, è riuscito a René Lacoste (1927, ne ha annullati due in finale contro Bill Tilden), Gottfried Van Cramm (1934, uno in finale contro Jack Crawford), Rod Laver (1962, uno nei quarti contro Martin Mulligan), Adriano Panatta (1976, uno con la volée ormai classica al primo turno contro Pavel Hutka), Gustavo Kuerten (2001, uno negli ottavi a Michael Russell) e Gaston Gaudio (2004, due nell’incredibile finale a Guillermo Coria). Tra le donne, si sono trovate a un punto dalla sconfitta prima di alzare il trofeo Margaret Osborne-Dupont (1946, due match point annullati in finale a Pauline Betz), Margaret Smith-Court (1962, uno in finale a Lesley Turner), Anastasia Myskina (2004, uno agli ottavi a Svetlana Kuznetsova), e Justine Henin (2005, due agli ottavi sempre a Svetlana Kuznetsova).

Campioni in carica eliminati. Il campione in carica del Roland Garros, nel singolare maschile, non è mai uscito al primo turno l’anno successivo. Ma in quattro occasioni ha perso al secondo turno: Andres Gimeno (1973, battuto da Guillermo Vilas), Gustavo Kuerten (1998, sconfitto da Marat Safin), Andre Agassi (2000, eliminato da Karol Kucera) e Juan Carlos Ferrero (2004, sorpreso da Igor Andreev). L’unica detentrice del titolo a uscire al debutto l’anno successivo è Anastasia Myskina, sconfitta nel 2005 da Maria Sanchez Lorenzo.

Miglior risultato per un qualificato. Al maschile, resta memorabile la cavalcata di Filip Dewulf, capace di raggiungere la semifinale nel 1997 partendo dalle qualificazioni. Tra le donne, il miglior traguardo per una qualificata restano i quarti di finale giocati da Corinne Molesworth (1972), Katja Ebbinghaus (1972), Helga Masthoff (1978), Miroslava Bendlova (1978), Barbara Schwartz (1999), Marta Marrero (2000), Petra Mandula (2001), Carla Suarez Navarro (2008), e Yaroslava Shvedova (2012).

Finali più lunghe. Nel singolare maschile, la finale più lunga per durata rimane quella del 1982, vinta da Mats Wilander 16 76 60 64 in 4 ore e 42 minuti. Per numero di game, il primato assoluto risale al 1927, quando René Lacoste ha battuto Bill Tilden 64 46 57 63 11-9. Dopo l’introduzione del tiebreak, restano ineguagliati i 51 game della rimonta di Ivan Lendl contro John McEnroe, una delle tre sconfitte di The Genius nel suo magico 1984 (36 26 64 75 75). È anche una delle sei finali in cui il vincitore ha ribaltato uno svantaggio di due set: era già successo nel 1946 (Marcel Bernard def. Jaroslav Drobny 36 26 61 64 63), nel 1962 (Rod Laver def. Roy Emerson 36 26 63 97 62) e nel 1974 (Björn Borg def. Manuel Orantes 26 67 60 61 61), succederà ancora nel 1999 (Andre Agassi def. Andrei Medvedev 16 26 64 63 64) e nel 2004 (Gaston Gaudio def. Guillermo Coria 06 36 64 61 86). Al femminile, la finale più lunga, sia per numero di game sia per durata, l’ha vinta Steffi Graf su Arantxa Sanchez nel 1996, 63 67 10-8 in 3 ore e 4 minuti.

Partite più lunghe. La partita più lunga nella storia del Roland Garros rimane il primo turno del 2004: a Fabrice Santoro son servite 6 ore e 33 minuti su due giorni (causa pioggia) per battere Arnaud Clement 64 63 67 36 16-14. Nel 2012, però, Mathieu ha battuto Isner 67 64 64 36 18-16, in quella che è diventata la partita con più game nella storia del torneo nell’era Open (c’è stata però la semifinale del 1951 vinta da Sturgess su McGregor da 76 giochi, e un primo turno Mark-Jancso nel 1957 da 83 game ma ancora non esisteva il tiebreak): mai, comunque, un quinto set al Roland Garros aveva richiesto più di 30 giochi. Al femminile, il record di durata è stato stabilito nel 1995, quando la francese Virginie Buisson ha battuto la belga Noelle Van Lottum 67 75 62 in 4 ore e 7 minuti. Il record per numero di game, infine, rimane invariato dal 1972 quando all’australiana Kerry Melville servirono 56 giochi per piegare la statunitense Pam Teeguarden 97 46 16-14 al primo turno. Dall’anno successivo, data dell’introduzione del tiebreak, non si è andati oltre i 46 (Kathy Jordan def. Ann Minter 75 46 13-11 al primo turno nel 1984).


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