Roma - Non sono tante le atlete cinesi che hanno potuto vantare un posto tra le top venti della classifica Wta, anzi al giorno d’oggi coloro che possono effigiarsi di questo privilegio sono solamente in tre: Na Li, Zheng Jie e Shuai Peng.
Ognuna di queste tenniste ha la sua storia, ma recentemente l’impresa parigina di Na Li ha ben nascosto i risultati raggiunti dalle altre, specie della più giovane delle tre: la Peng infatti – classe 1986 – ha stabilito nell’anno che si è appena concluso una risalita da non sottovalutare, partendo dalla posizione numero 72 della classifica mondiale infatti, ha raggiunto la 14esima piazza, best ranking personale, che le è valso anche l’invito per il Masterino di Bali 2011.
Una scalata che non va presa sottogamba perché la tennista cinese aveva vissuto un 2010 decisamente travagliato che, a causa di una serie di infortuni, le aveva permesso di giocare un solo incontro tra Madrid e gli Us Open, lasciandola a margine del tour per lungo tempo.
Tuttavia la caparbietà di questa ragazza dagli occhi a mandorla è riuscita a farle superare tutte le sue disavventure e ad oggi le permette di navigare tranquillamente tra le prime venti giocatrici del mondo.
Tornando indietro nel tempo, la piccola Shuai ha iniziato a giocare a tennis all’età di otto anni, introdotta alla disciplina – come spesso accade in queste storie – dallo zio. Negli anni però la Peng ha trovato la sua personalità, dirigendosi verso un dritto potente e l’amore per le superfici veloci.
Nata nella città di Hunan, ora vive a Tianjiin, poche ore a nord di Pechino. Tuttavia la sua carriera non è stata semplicissima, perché nei primi anni i dottori si accorsero di una disfunzione al cuore che non le avrebbe permesso di proseguire un domani con una carriera da professionista. La piccola Shuai, vincendo anche le paure dei genitori intimoriti dalla situazione, si fece forza e si sottopose all’operazione che le ha ridato la libertà.
Oggi la tennista cinese vanta comunque una carriera tra le migliori giocatrici del mondo e negli anni si è tolta la soddisfazione di portare a casa match contro top ten come Kim Clijsters, Maria Sharapova e Vera Zvonareva.
Amante della cucina cinese, tra le sue passioni ci sono la lettura lo shopping e il nuoto. Tra i suoi miti invece John McEnroe, nonostante lei sia tutt’altro che focosa dal punto di vista caratteriale. Tra le particolarità che la contraddistinguono una mucca sulla borsa, simbolo porta fortuna visto che secondo l’astrologia cinese la Peng è nata nell’anno del toro.
Tra i momenti più belli della sua carriera, la cinese annovera la vittoria della medaglia d’oro ai Giochi Asiatici nel 2010.
“Io non mi considero famosa – ha dichiarato in un’intervista qualche tempo fa la Peng – ma noto che ultimamente la gente mi riconosce per strada in Cina, specie poi quando sono in aeroporto. Credo che sia una bene per il nostro tennis. Penso che dal 2004 quando la coppia formata da Li-Ting and Sun Tian Tian ha vinto il doppio Olimpico, il nostro livello è decisamente migliorato ed oggi stiamo finalmente raccogliendo i risultati di anni di sacrifici”.







