QUALIFICAZIONI AUSTRALIAN OPEN, TRE AZZURRI SPERANO ANCORA

Vincono al primo turno Arnaboldi, Vanni e Cecchinato. Salutano Melbourne Viola, Fabbiano, Travaglia e Marcora

TENNIS – Con i big in altre faccende affaccendati, per qualcuno gli Australian Open sono già cominciati; per altri sono già finiti. E’ la dura legge delle qualificazioni al primo slam della stagione, previsto da lunedì. Durissima in casa Italia, dove dopo il primo turno disputato nella notte rimangono tre sui sette inizialmente iscritti i rappresentanti ancora in gioco. Si tratta di Andrea Arnaboldi, Luca Vanni e Marco Cecchinato. Ko al primo round, invece, Matteo Viola, Thomas Fabbiano, Stefano Travaglia e Roberto Marcora.

Era impegnato sul campo numero 8, Andrea Arnaboldi, che ha superato senza eccessivi patemi il francese Jonathan Eysseric: 6-2 il punteggio del primo set, 7-6 al secondo, dove però il mancino lombardo numero 178 del mondo non ha concesso neanche un punto al tie-break. Incostante il transalpino al servizio, dove ha segnato sette ace a fronte dei cinque doppi falli. Al secondo turno, Arnaboldi non affronterà il derby con Travaglia, bensì lo spagnolo Adrian Menendez-Maceiras.

Un centinaio di posizioni del ranking Atp dividevano Luca Vanni (numero 148) dal serbo Pedja Krstin (247). Eppure l’italiano ha dovuto sudare un bel po’ per avere ragione dell’avversario nel primo set, chiuso 7 punti a 5 al tie-break in un’ora e sei minuti. Sette gli ace di Vanni nella prima partita, ben dieci nella seconda, vinta 6-2 con 17 punti su 18 ottenuti sulla prima di servizio. Sarà ora il belga Maxim Authom – sbarazzatosi dell’australiano Gavin Van Peperzeel in due set, 6-2, 6-3 – il prossimo impegno dell’italiano.

Agevole, poi, la vittoria di Marco Cecchinato: un 6-3, 6-2 in poco più di un’ora per avere la meglio sullo slovacco Andrej Martin. Sempre padrone nel punteggio il 23enne palermitano: un break nel primo set, due nel secondo e match sul velluto, nonostante l’esigua differenza a livello di classifica: il 159° gradino di Cecchinato, il 175° di Martin. Il siciliano si appresta ora a una nuova sfida: lo attende Jarmere Jenkins, che si è imposto nel derby stelle-e-strisce con Rajeev Ram per 4-6, 6-3, 6-4.

Una battaglia, purtroppo dall’esito sfortunato, quella sostenuta da Matteo Viola, sconfitto in tre set – 6-3, 3-6, 7-5 – dal taiwanese Jimmy Wang, dato alla vigilia per favorito. Ancor più duro il confronto tra Thomas Fabbiano e Konstantin Kravchuk: ha vinto il russo 6-4, 4-6, 8-6. Ad arrendersi al terzo set dopo una maratona è anche Stefano Travaglia, battuto 6-7(5), 7-6(4), 6-3, come detto, dallo spagnolo Adrian Menendez-Maceiras. E’ infine un 7-6(5), 7-5 firmato dallo statunitense Chase Buchanan a interrompere sul nascere la corsa di Roberto Marcora. Parziale consolazione: il doloroso addio a Melbourne dei quattro italiani arriva al termine di autentiche prove di forza.

E questa notte toccherà alle ragazze iniziare la rincorsa al main draw. Gioia Barbieri affronterà la tedesca Tatjana Maria; Alberta Brianti la bielorussa Aliaksandra Sasnovich.

In foto: Andrea Arnaboldi


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